PAGINA WEB DI ENRICO OLIARI
TESI DI LAUREA DI MAURO CIOFFARI - IV PARTE

B) La collaborazione tra insegnanti ed operatori nel progetto Daphne.
Riccardo Bettini, anche lui attivista di Azione Gay e Lesbica di Firenze Arci Nuova associazione Finisterrae, riferisce delle iniziative del progetto Daphne rivolte ad insegnanti e ad operatori sociosanitari in quanto figure adulte di riferimento insieme alla famiglia per gli adolescenti.
Uno degli scopi è stato evidenziare la percezione che i docenti e gli operatori hanno del fenomeno della violenza e della discriminazione sugli adolescenti omosessuali, favorendo nel contempo l’approfondimento personale sui temi del rispetto delle identità sessuali.
Per raggiungere il primo obiettivo sono state realizzate interviste accurate fra alcuni rappresentanti delle categorie professionali (docenti e operatori) coinvolte nelle agenzie educative. Sono stati, inoltre, organizzati dei corsi di sensibilizzazione indirizzati agli insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori e agli operatori dei servizi socio-sanitari territoriali.
Il campione degli operatori socio-sanitari intervistati era costituito da 6 donne e 4 uomini (3 psicologi, 1 psichiatra, 1 pedagogista, 1 ostetrica, 3 educatori, e 1 volontario di un’associazione culturale). Il 50% di loro lavora in strutture pubbliche, il restante 50% o in centri o associazioni del privato sociale.
Il campione dei docenti era rappresentato da 8 donne e 2 uomini di cui 1 preside e 9 docenti che operano tutti in scuole pubbliche tranne uno.
Lo stesso lavoro è stato svolto anche, sempre per il progetto Daphne, in Finlandia. Nonostante il campione non sia numericamente rilevante a fini statistici, i dati emersi permettono alcune considerazioni relative alle diverse culture.
In merito alla percezione del fenomeno della violenza e delle discriminazione nei confronti di adolescenti omosessuali, i dati di entrambe i Paesi evidenziano che la maggior parte degli intervistati considera il fenomeno come molto diffuso. Quasi tutti lo ritengono un fenomeno molto grave e che si manifesta, in prevalenza, con forme di discriminazione sociale e di violenza psicologica, ma anche con atti di violenza fisica. La maggioranza degli insegnanti e degli operatori intervistati in Finlandia  e degli operatori in Italia riferisce di essere stata coinvolta in modo diretto. Gli insegnanti italiani, o meglio la maggior parte di loro, riferiscono di essere a conoscenza di casi di violenza ma di non esserne stati coinvolti direttamente. I casi più frequenti sono di violenza psicologica, fisica e di abuso sessuale. Gli autori sono in prevalenza i genitori (sia naturali che adottivi), ma anche persone estranee alla famiglia e tra i coetanei.
Spesso queste violenze sono causate dalla paura e dalla non accettazione dell’orientamento sessuale, nonché dal tentativo ossessivo, soprattutto da parte dei genitori, di curare l’omosessualità. Dalle interviste fatte in Italia emerge la difficoltà a riconoscere questo tipo di violenza poiché gli operatori italiani ritengono che spesso la vittima non accetti la propria omosessualità e di conseguenza difficilmente riferisce gli episodi accaduti. Quasi tutti gli intervistati sono favorevoli a incontri, dibattiti e corsi di formazione sulla sessualità e sul rispetto delle differenze. Bisogna sottolineare, però, che mentre dalle interviste svolte in Finlandia gli operatori e gli insegnanti propongono che siano le associazioni gay e lesbiche a svolgere attività di formazione di sensibilizzazione sul tema, in Italia la maggioranza ritiene che questi interventi debbano essere svolti da medici, psicologi e professionisti.
Per il secondo obiettivo sono stati previsti 6 corsi di informazione e sensibilizzazione al rispetto della sessualità e delle identità sessuali di cui 4 rivolti ad operatori socio-sanitari e 2 a docenti di scuole medie inferiori e superiori.
L’età media dei partecipanti ai corsi per operatori è stata di 35 anni e l’87.5% di loro non aveva mai partecipato ad un corso di aggiornamento sulla sessualità che trattasse, anche solo in parte, l’argomento della sessualità; il 19% aveva frequentato un corso sulla violenza; il 37.5% ha dichiarato, nel questionario di ingresso, di aver dovuto affrontare nella sua carriera professionale diverse situazioni di violenza su minori e il 31% ha dichiarato di aver affrontato situazioni connesse con adolescenti omosessuali. I motivi che hanno indotto gli operatori a frequentare il corso consistono essenzialmente nell’esigenza di avere informazioni e strumenti sul tema dell’omosessualità. Infatti il 44% di loro ritiene che le persone eterosessuali divengono consapevoli della propria eterosessualità intorno ai 12-14 anni e che invece per le persone omosessuali ciò avvenga successivamente 14-16. Tutti affermano di conoscere gay maschi adulti, il 75% afferma di conoscere lesbiche adulte, solo il 37% conosce gay adolescenti e il 12% lesbiche adolescenti.
I docenti, che hanno partecipato ai corsi a loro dedicati, hanno un’età media di 48 anni. Soltanto il 15% di loro ha partecipato in passato ad un corso di aggiornamento sul tema della sessualità. Circa l’8% ha frequentato in precedenza un corso sulla violenza, ma nessuno ha preso parte ad un corso dove venisse trattata anche l’omosessualità. Il 38% ha dichiarato di essere al corrente di situazione di violenza sugli alunni; più del 59% ha dichiarato di aver affrontato situazioni con adolescenti omosessuali. Le motivazioni che li hanno convinti a frequentare il corso sono principalmente dovute all’originalità dell’argomento ed anche, come per gli operatori, al bisogno di colmare una carenza di informazione e di strumenti sull’omosessualità. Per il 54 % di loro i gay e le lesbiche diventano consapevoli della propria sessualità in età più avanzata rispetto agli eterosessuali, il 15% di loro non ha un’opinione in merito. Tutti dichiarano di conoscere gay maschi adulti, il 40% afferma di conoscere lesbiche adulte, il 30% conosce gay maschi adolescenti e nessuno conosce lesbiche adolescenti.
Confrontando questi dati con i risultati delle interviste, come sostiene Riccardo Bettini, è stata rilevata la difficoltà a riconoscere nel proprio ambito lavorativo situazioni legate all’omosessualità dei giovani. Questo ha confermato che anche gli operatori e i docenti più sensibili al rispetto delle differenze considerano l’adolescente come obbligatoriamente eterosessuale, riuscendo difficilmente a considerare omosessuali persone che non siano semplici conoscenti. Questo probabilmente per un condizionamento culturale globale e per mancanza di corrette informazioni. Per questi motivi gli incontri hanno dato ampio spazio all’ambiente emozionale e di confronto attraverso lavori di gruppo, giochi di ruolo, discussioni collegiali e tecniche di rilassamento. Sono intervenuti docenti gay e lesbiche anche per evidenziare l’importanza di un reale scambio tra differenti competenze: quelle professionali (proprie degli insegnanti e degli operatori) e quelle di chi ha rielaborato situazioni di discriminazioni relative alla propria omosessualità vissute in prima persona.
Dalle valutazioni finali dei corsi si può evincere che gli insegnanti e gli operatori riconoscono che i corsi hanno contribuito a fornire loro strumenti per rispondere adeguatamente ad eventuali richieste di aiuto da parte di adolescenti omosessuali.

C) Testimonianze di disagio dovuto all’orientamento sessuale.
Elena Biagini, di Azione Gay e Lesbica di Firenze Arci Nuova associazione Finisterrae, riferisce l’esperienza delle persone che si sono rivolte alla Linea Amica, servizio istituito dalla suddetta associazione.
La maggior parte di chi ha usufruito di questo servizio ha tra i 20 e i 30 anni, circa il 50% sono uomini, il 30% donne, il 5% persone con problemi di identità di genere e infine un 15% consiste in insulti, scherzi, schiamazzi, ecc.
Molte richieste consistono anche in domande sul “sesso sicuro”, su temi inerenti ai diritti, ma anche su momenti aggregativi, culturali e sui locali da frequentare. La maggior parte delle telefonate, però, racconta di litigi e botte in famiglia, di difficoltà a dichiararsi anche al migliore amico, della repulsione che si ha per se stessi, della paura di essere licenziati, del dolore causato ai propri genitori, ecc. Altre telefonate descrivono la vita di chi ha rinunciato completamente alla propria sessualità, di chi ha scelto una doppia vita: cioè matrimoni e figli da una parte e omosessualità praticata di nascosto con senso di colpa e paura.
“Molte persone che si sono rivolte alla nostra Linea Amica”, dice Elena Biagini, “si sentono l’unica lesbica o l’unico gay al mondo, si sentono mostri, si ritengono destinati a sofferenza e a solitudine […]. Eppure, nella maggioranza dei casi, basterebbe trovare nel contesto in cui si cresce, nelle istituzioni che di noi si occupano (scuole, Aziende Sanitarie, circoli ricreativi) riferimenti a gay e lesbiche; basterebbe interrompere la millenaria cancellazione come concittadini possibili, che esistono, che vivono negli stessi quartieri degli altri; basterebbe che il medico, il ginecologo, lo psicologo, l’assistente sociale, l’insegnante, non dessero per scontato che la persona che hanno davanti sia eterosessuale” (4). “Quanti adolescenti, che vivono in silenzio la consapevolezza della propria diversità, frequentano 13 anni di scuole senza che nessuno citi mai l’omosessualità di Michelangelo o di Pasolini, il lesbismo di Saffo o di Virginia Woolf, vivendo quella cancellazione come la cancellazioni di se stessi? Questo in una scuola dove difficilmente vengono criticate le battute su gay e lesbiche, le acidità su ragazzine troppo maschiacci e ragazzi troppo femminucce?”

Note:
(1) Elena Biagini, Chi sono quella ragazza, quel ragazzo … conoscere per non discriminare, Presentazione, Firenze, p.5.
(2) Graziella Bertozzo, Chi sono quella ragazza, quel ragazzo … conoscere per non discriminare, Presentazione, Firenze, p.10.
(3) Luca Pietrantoni, Il rischio suicidiario nell’adolescenza omosessuale, in Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, 1998 pp.461-468.
(4) Elena Biagini, cit., p.18.

Conclusioni.
All'inizio dell'anno scolastico 1998/1999 è entrato in vigore lo Statuto delle studentesse e degli studenti, un ulteriore passo verso il rinnovamento della scuola, frutto di un lungo confronto che ha coinvolto tutte le componenti della scuola attraverso le associazioni degli studenti, degli insegnanti e dei genitori. Lo Statuto, che ha assunto la forma di Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.), si colloca nel processo di acquisizione dell'autonomia da parte delle scuole. Sono state dettate, attraverso questo nuovo strumento, le norme generali che i singoli istituti dovranno poi integrare e sviluppare all'interno delle comunità scolastiche chiamate a progettare autonomamente la loro offerta formativa.
L'articolo 1 (Vita della comunità scolastica) al comma 3 afferma che "la comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva".
Per l'acquisizione di una consapevole identità di genere ritengo sia fondamentale l'introduzione dell’educazione alla sessualità, o educazione relazionale-affettiva, nella scuola. Questa non deve  essere introdotta come intervento a situazioni di emergenza, ma deve far parte di tutta quella serie di misure preventive (leggi, consultori familiari, campagne di informazione, ecc.) finalizzate alla formazione della persona e ad un atteggiamento consapevole e positivo nei confronti della sessualità.
Svolgere una mirata azione preventiva in ambito scolastico può produrre risultati soddisfacenti soprattutto perché tale azione è diretta ai tre sistemi di riferimento per il bambino e per l’adolescente: i genitori, gli insegnanti e il gruppo dei pari. La prevenzione consiste essenzialmente in un progetto educativo globale per il benessere psichico e fisico dello studente e l’informazione è soltanto uno dei passaggi, sicuramente indispensabili, per l’obiettivo da raggiungere. L’educazione alla sessualità, a sua volta, fa parte di quelle attività indirizzate alla crescita della persona, alla comprensione e valorizzazione delle differenze di ogni tipo (multiculturalità) e alla conoscenza e consapevolezza del ruolo delle istituzioni sociali e politiche. La capacità di vivere armoniosamente la propria sessualità può essere una caratteristica essenziale per lo sviluppo globale della persona e del cittadino.
E’ auspicabile che le istituzioni scolastiche abbiano un legame più stretto, più consueto con la quotidianità che appartiene anche agli adolescenti in particolare e agli studenti in generale. Fattori importanti per la crescita sociale dell’individuo sono: la consapevolezza, l’autonomia, il rispetto di sé e degli altri, gli atteggiamenti positivi verso la sessualità, una conoscenza più approfondita della sessualità come dimensione biologica; il processo culturale relativo ai ruoli, ai comportamenti delle donne e degli uomini, la sessualità come fatto relazionale, ludico e riproduttivo. La scuola dovrebbe sostanzialmente fornire strumenti utili all’autorealizzazione degli individui senza ricorrere a modelli precostituiti. La vita di tutti i giorni, gli episodi di cronaca come le violenze e gli abusi sui minori, la violenza sulle donne, l’annoso problema della prevenzione nei confronti dell’Aids, il controllo demografico delle nascite e il dibattito sulla procreazione medicalmente assistita possono fornire utili spunti per individuare gli obiettivi, porre in atto delle strategie, strutturare gli interventi per un indispensabile progetto di educazione alla sessualità.
I casi di morti tragiche di bambini, più genericamente denominati di “pedofilia”, che in questo periodo fanno discutere e che mobilitano l’opinione pubblica e gli “esperti”, possono costituire un’emergenza, come altre nel passato, che riporta l’attenzione sulla prevenzione e sull’informazione non soltanto scolastica. A tal proposito il Ministro della Pubblica Istruzione Tullio De Mauro, intervistato da Marco Galluzzo del Corriere della Sera (sabato 26 agosto 2000), dichiara: “Le scuole hanno fatto e continueranno a fare molte cose. In tanti casi, maltrattamenti, abusi, condizioni di disagio sono percepiti, per fortuna, in prima battuta, proprio dagli insegnanti. Da questo punto di vista esistono diversi canali per trasformare questa percezione in un intervento diretto. Innanzi tutto attraverso la presenza di servizi come i centri di ascolto, che favoriscono l’ingresso sistematico di psicologi dell’infanzia nelle scuole. In questo senso, un anno fa, abbiamo concluso una convenzione degli psicologi […]. Esiste poi un disegno di legge, relatrice la senatrice Maria Daniele Galdi, che prevede l’istituzione di un servizio psicologico scolastico in tutte le scuole”. Continua De Mauro: “oggi si fa molta informazione sessuale nelle scuole elementari. C’è stata una battaglia dura nei decenni passati. Ma ormai sui temi c’è un’informazione che circola. Certo, il problema è che circoli in modo oculato e adeguato, e quindi ancor di più occorre la presenza di figure professionali come quella dello psicopedagogista, dello psicologo dell’infanzia o dell’adolescenza”.
Molti progetti di legge sono stati presentati in Parlamento a tale proposito. Tra questi quello che prevede l’istituzione di un servizio telefonico gratuito di soccorso ai minori in difficoltà, ai disabili ed agli anziani (n°5192 del 30 luglio 1998), su iniziativa di un gruppo di parlamentari tra i quali Burani Procaccini, Divella e Scoca. La relazione di presentazione di questa proposta di legge, sottolinea la gravità della violenza sui minori e l’omertà che la circonda. Un servizio telefonico può costituire un valido aiuto ai minori e a tutti i soggetti deboli della nostra società. Le difficoltà e le necessità del minore, alle quali il servizio potrebbe dare una risposta di primo aiuto, dovranno essere di qualsiasi natura e non necessariamente legati ad episodi di violenza, sia essa fisica o psicologica, ma anche di altre generiche difficoltà. Questa proposta di legge indica che il servizio telefonico, con un numero unico su tutto il territorio nazionale, sia organizzato dalle Regioni per garantire un certo bacino d’utenza, come numero di abitanti, oltre che un ragionevole anonimato che potrebbe essere compromesso in comunità più ristrette.
Altre proposte di legge, come la n.5110 del 16 luglio 1998 dal titolo Norme in materia di violenza sessuale sui minori, propongono un inasprimento delle pene già previste anche dalla legge n.66 approvata nel febbraio del 1996. Nei quattro articoli di questa proposta i  firmatari Chiappori e Barral della Lega Nord propongono un’azione “clinica” su coloro che si rendono colpevoli di reati sessuali sui minori. I pedofili riconosciuti colpevoli devono essere sottoposti al trattamento del blocco androgenico totale attraverso la somministrazione di farmaci tipo LH-RH o di metodi clinici o farmacologici equivalenti. Dovrebbero essere sottoposti al trattamento coloro che si sono macchiati dei delitti di violenza carnale, o atti di libidine violenti o di ratto a fine i libidine, commessi su minori e che sono stati riconosciuti colpevoli con sentenza passata in giudicato. Non ritengo valida questa proposta poiché, secondo me, è prioritario il momento della prevenzione degli abusi rispetto ad azioni sostanzialmente repressive. In tale direzione si muove il disegno di legge n.1829 del 5 dicembre  1996, citato da Tullio De Mauro, che prevede l’“istituzione  di centri per la tutela dei minori presso i distretti scolastici” e promuove una cultura della prevenzione. La relazione introduttiva sottolinea, infatti, come nel nostro Paese non esista un centro, un ente, una struttura che tuteli i minori. Spesso, sostengono i firmatari della proposta di legge, il bambino e l’adolescente sono lasciati soli e indifesi. Inoltre può verificarsi che il minore che denuncia una violenza subita rischi di essere perseguito per calunnia. E’ necessario dotarsi di strumenti legislativi capaci di intervenire efficacemente e uno di questi prevede l’istituzione, presso i distretti scolastici, di centri per la tutela dei minori. Gli otto articoli del disegno di legge descrivono sommariamente le modalità per la creazione di questi centri composti da figure professionali come  medici e assistenti sociali che collaborano con i docenti.
La proposta di legge n.5411 del 17 novembre 1998 dal titolo Istituzione del difensore civico per l’infanzia, presentata, tra gli altri, da Anna Maria Biricotti (Democratici di sinistra), Adria Bartolich (Democratici di Sinistra) e Augusto Battaglia (Democratici di Sinistra), rifacendosi a quanto già avviene in molti altri Paesi europei, propone la creazione di difensori civici per l’infanzia. Questa figura viene considerata come una componente indispensabile nel processo di controllo necessario per un impegno reale a favore dei diritti dei bambini. Il difensore civico per l’infanzia può svolgere un ruolo chiave, non solo nell’assicurare l’attuazione dei diritti già stabiliti dalla legislazione sull’infanzia, ma anche nell’affermare ed estendere a favore dell’infanzia i diritti umani fondamentali e nel reclamare giustizia per i bambini. Il difensore civico per l’infanzia deve essere un’autorità indipendente, nominata con decreto del Presidente della Repubblica, figura dotata di forte autorevolezza e che ha maturato una qualificata esperienza specifica nel settore.
Franco Garelli, docente di Sociologia della conoscenza e di Sociologia della religione all'Università di Torino ha recentemente concluso una indagine su i giovani, il sesso e l'amore (I giovani, il sesso, l'amore. Trent'anni dopo la ribellione dei padri, Il Mulino, 2000). Il campione era costituito da 300 giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni abitanti a Torino, Bologna e Napoli ed equamente distribuiti tra maschi e femmine. Il 25% di questi giovani si è definito ateo o agnostico, il 50% si è definito cattolico non praticante e il restante 25% si è definito cattolico praticante. I risultati parlano di ragazze e di ragazzi che praticano il sesso liberamente (sesso solo con affetto per il 35%, sesso anche senza affetto per il 45%; fedeltà nella coppia per il 50%, flessibilità nei rapporti di coppia per il 25%), che hanno presto il primo rapporto completo (tra i 13 e i 15 anni il 16% di loro, tra i 16 e i 18 51%, tra  i 19 e i 24 anni il 31%, vergini il 5%), che considerano la masturbazione come un "dato di fatto" biologico e normale anche oltre la pubertà, che sostengono l'ammissibilità etica e sociale dell'omosessualità considerandola un dato di fatto (circa il 70% favorevoli, 20% dubbiosi e 10% contrari) e che si dichiarano a maggioranza (circa il 47%) favorevoli alle rivendicazioni di diritti da parte delle coppie omosessuali. Giovani che puntano molto sulla comunicazione e sull'espressività e che a sposarsi o ad avere figli non pensano proprio, considerando le due eventualità come ipotesi lontane, sullo sfondo di una vita giocata sul presente, sulla sperimentazione e sull'individualismo.
Alle esigenze formative di questi giovani, che risentono un clima generale di incertezze, la scuola è chiamata a dare risposte adeguate.
Le proposte che ho analizzato, come ho già sostenuto, spesso hanno fornito risposte ai problemi connessi con la vita sessuale degli individui intervenendo con provvedimenti di emergenza. Senza voler mettere in discussione l’efficacia di tali norme, ritengo prioritaria l’approvazione di leggi che prevedano nelle scuole, di ogni ordine e grado, programmi di educazione alla sessualità. Il progetto di Educazione sessuale e relazionale-affettiva (scuola superiore) di Bazzo e Del Re può costituire un valido esempio dal quale trarre spunto. L’esperienza condotta dal dott. Del Favero, testimoniata dal video Nessuno uguale – adolescenti e omosessualità, le proposte di Roberta Giommi e Marcello Perrotta contenute in Educazione sessuale come prevenzione. Nuovi modelli per la famiglia, la scuola, i servizi e le ricerche svolte nell’ambito del progetto Daphne dall’associazione Finisterrae di Firenze possono costituire un ulteriore e valido contributo.

Bibliografia tematica

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Mantegazza P., Igiene della bellezza, Brigola, 1870, Milano
Mantegazza P., La fisiologia del piacere, Rebeschini, Milano 1890
Mantegazza P., Fisiologia dell'amore, Barion, Milano, 1925
Mantegazza P., Igiene dell'amore, Bemporad, Firenze, 1889
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Marmocchi P., L. Raffuzzi, Le parole giuste, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1993
Rifelli G., Ziglio C., Per una storia dell'educazione sessuale 1870-1920, La Nuova Italia, Firenze 1995
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Stall S., Quel che  il ragazzo deve sapere, trad. E. Codignola, STEN, Torino, 1919
Tihamer T., Giovinezza pura, Libreria Emiliana Editrice, Venezia, 1928
Tonini F., Igiene e fisiologia del matrimonio, Brigola, Milano, 1862
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Vinella R., Saggio di direzione e cura fisico-morale  dell'uomo, Tramanter, Napoli, 1836

Letteratura per ragazzi
Donner C., Lettere dal mare, Einaudi, Torino, 1993
Pitzorno B., Extraterrestre alla pari, Einaudi Ragazzi, Torino, 1996

Narrativa italiana
Bassani G., Gli occhiali d’oro. Garzanti, Milano, 1987
Bellezza D., Angelo, Garzanti, Milano, 1979
Bellezza D., Il carnefice, Garzanti, Milano, 1996
Bellezza D., Lettere da Sodoma, Marsilio 1995
Bellezza D., Nozze col diavolo, Marsilio 1995
Busi A., Seminario sulla gioventù, Mondadori, Milano,1984-1996
Comisso G., Gioco d’infanzia, Guanda 1994
Croce F., Amerai l’uomo, Edizioni Associate, Roma, 1997
Croce F., Uomini oltre, Serarcangeli ed., Roma, 1996
Di Salvo R., M. Cusmano, Il respiro delle foglie. C.U.E.C.M., Catania, 1999
Moravia A., Agostino, Bompiani, Milano, 1945
Pasolini P.P., Petrolio, Einaudi, Torino, 1993
Pasolini P.P., Ragazzi di vita, Garzanti, Milano, 1992
Pasolini P.P., Una vita violenta, Garzanti, Milano, 1988
Paterlini P.G., I brutti anatroccoli, Feltrinelli, Milano, 1994
Patroni Griffi G., Scende giù per Toledo, Garzanti, Milano, 1990
Rocco e Antonia (Lombardo Radice M.- Ravera L.), Porci con le ali, Mondadori, Milano, 1996
Tondelli P.V., Altri libertini, Feltrinelli, Milano, 1980
Tondelli P.V., Camere separate, P.V. Tondelli, Bompiani, Milano, 1994
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Vinci S., Dei bambini non si sa niente, Einaudi, Torino, 1997

Omofobia
Van Den Aardweg G., Omosessualità e speranza:terapia e guarigione nell’esperienza di un terapista, ed.Ares 1995
Overing, Vermeulen, Kempe, Ruygers, L’omosessualità - aspetti medici, sociali e pastorali, Queriniana ed. 1967
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Psicologia
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Del Favero R., Paslomba M., Identità diverse-psicologia dell’omosessualità, (pref.di Grillini F.), Edizioni Kappa, Roma, 1996
Di Meglio D., L'invisibile confine. Ermafroditismo e omosessualità, Melusina Ed., Roma, 1991
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Religione e omosessualità
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Aa.Vv., La cura pastorale delle persone omosessuali. Lettera ai vescovi della chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali. Roma, 1 ottobre 1986. Congregazione per la dottrina della fede
Aa.Vv., Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali. Roma 1993, Congregazione per la dottrina della fede
Aa.Vv., Catechismo della chiesa cattolica. (direzione commento teologico a cura di Fisichella R.) ,ed Piemme, Roma 1993
Aa.Vv., Per sempre nostri figli. Un messaggio pastorale ai genitori di figli omosessuali e suggerimenti. A cura del Comitato episcopale statunitense matrimonio e famiglia, "La voce delle chiese locali" n.2, tr. di G. Lupi, Paoline Editoriale Libri, Roma, 1998
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J. Boswell, Cristianesimo, tolleranza, omosessualità, Leonardo ed., Milano, 1989
Consoli M., Ecce homo. L'omosessualità nella Bibbia, Edizioni Kaos, Milano, 1998
Concetti G., Diritti degli omosessuali, ed. Piemme, Roma, 1997
Demur C., Muller D., L’omosessualità - un dialogo teologico. Claudiana, Roma, 1995
Lévy A., L'enigma dell'omosessualità, a cura di A. Bonato, tr. L. Di Chiale, Cittadella ed., 1976
McNeil J.J., Scommettere su Dio: teologia della liberazione omosessuale, Sonda 1994
Targonski F., Fenomenologia della diversità: omosessualità, un fatto e un problema morale, MFE 1994
Thevenot X., Omosessualità maschile e morale cristiana, Ldc 1991
D’Aquino T., La Somma teologica, trad. it. Bologna, Edizioni Studio  Domenicano, 1985
Vattimo G., Credere di credere, Garzanti, Milano, 1996
Witte,  Grubben, Omosessualità e coscienza cristiana, Claudiana, Roma,1992

Riviste culturali
Aa.Vv., La fenice n.1 - periodico di cultura omosessuale. Babilonia ed., Milano,1996
Aa.Vv., La fenice n.2 - periodico di cultura omosessuale, Babilonia ed., Milano,1997

Saggistica
Aa.Vv.,Il sorriso di Afrodite: rapporto sulla condizione omosessuale in Italia. ISPES e Arcigay, a cura di Fiore C., Vallecchi ed., Firenze,1991
Aa.Vv., Le parole e la storia. Omosessualità e cultura, ed Il Cassero, Bologna, 1991
Aa.Vv., Quando le nostre labbra si parlano, a cura di Delfino G., Edizioni Gruppo Abele, 1986
Aa.Vv., Rapporto contro la normalità, FHAR-Front Homosexuel D’action Revolutionnaire,  Guaraldi 1972
Bell Alan P., Affinità sessuali: preferenze e sviluppi nell'uomo e nella donna, tr. di B. Oddera, SugarCo 1982
Bettazzi R., Moralità, ed. Buffetti, Treviso, 1910
Butler J., Corpi che contano: i limiti discorsivi del sesso, tr. di S. Capelli, Feltrinelli, Milano, 1996
Bonaccorso M., Mamme e papà omosessuali, Editori Riuniti, Roma, 1994
Celli G., L’omosessualità negli animali, ed Longanesi, Milano, 1972
Chauncey G., Gay New York: Gender, Urban Culture, and the Making of the Gay Male World 1810-1940, Basic Books 1994
Dall’Orto G., P. Dall’Otro, Figli diversi, ed Sonda, Milano, 1991
Dall’Orto G., Manuale per coppie diverse, pref. di F. Grillini,  Editori Riuniti, Roma, 1994
Dall'Orto G., La pagina strappata: interviste di cultura e omosessualità, introduzione di A. Busi
Elia Bianca M., Emarginazione e omosessualità negli istituti di rieducazione, introduzione di F.  Scaparro, Mazzotta 1974
Fiocchetto R., L'amante celeste: la distruzione scientifica della lesbica, Estro ed. 1987
Forel A.H., La questione sessuale esposta alla persone colte, Ed.Bocca, Torino, 1914
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Paterlini P.G., Ragazzi che amano ragazzi, Feltrinelli 1991
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Scalise D., Cose dell'altro mondo. Viaggio nell'Italia gay, Zelig 1996
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Storia
Aa.Vv., Gay gay - storia e coscienza omosessuale, La Salamandra, 1976
Canosa R., Storia di una grande paura, Feltrinelli, Milano, 1991
Canosa R., La restaurazione sessuale, Feltrinelli, Milano, 1993
Consoli M., Homocaust - Nazismo e persecuzione degli omosessuali, ed Kaos, Milano, 1991
Cristallo M., Uscir fuori - dieci anni di lotte omosessuali in Italia 1971-1981, ed. Teti, Milano, 1996
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Foucault M., Sorvegliare e punire - nascita della prigione, Einaudi, Torino, 1976
Heger H., Gli uomini con il triangolo rosa, tr. G. Di Lenzi, ed. Sonda, 1991
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Studi socio-antropologici
Augè M., Il senso degli altri, Anabasi ed. 1995
Benedict R., Modelli di cultura, Feltrinelli, Milano, 1974
Douglas M., Purezza  e pericolo, Il Mulino, Bolgna, 1975
Fabietti U., Storia dell’antropologia, Zanichelli, Milano, 1991
Fileni F., Comunicazione, cultura, conoscenza, Quattro Venti ed. 1992
Freud S., Totem e tabù, Mondadori, Milano, 1989
Geertz C., Interpretazione di culture, Il Mulino, Bologna, 1987
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Kilani M., Antropologia. Una introduzione, Dedalo 1992
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Marcus G.E., Fische M.M.J.,Antropologia come critica culturale, Anabasi, 1994
Mead M., Sesso e temperamento in tre società primitive, Il Saggiatore 1967

Studi socio-pedagogici
Abbagnano N., Visalberghi A., Linee di storia della pedagogia, Paravia, Torino, 1957
Alcaro M., John Dewey. Scienza, prassi, democrazia, Laterza, Roma-Bari, 1997
Aron R., Le tappe del pensiero sociologico, Mondadori, Milano, 1965
Becchi E. et al., Una scuola per l’adolescenza: riforme, sperimentazioni, prospettive della scuola secondaria superiore, La Nuova Italia, Firenze, 1983
Betti C., Sapienza e timor di Dio. La religione a scuola nel nostro secolo, La Nuova Italia, Firenze, 1992
Borghi L., John Dewey e il pensiero pedagogico contemporaneo negli Stati Uniti, La Nuova Italia, Firenze, 1951
Carkhuff R., L'arte di aiutare. Guida per insegnanti, genitori, volontari e operatori sociosanitari, Erickson, Trento, 1988
Carkhuff R., L'arte di aiutare. Manuale e quaderno di esercizi, Erickson, Trento, 1989
Cives G.,  L’educazione in Italia, figure e problemi, ed. Liguori 1984
Cives G., La filosofia dell’educazione in Italia oggi, La Nuova Italia, Firenze, 1978
Cives G., La pedagogia scomoda. Da Pasquale Villari a Maria Montessori, La Nuova Italia, Firenze, 1994
Cives G., La scuola italiana dall’unità ai giorni nostri, La Niova Italia, Firenze, 1990
Dewey J., Democrazia e educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1949
Dewey J., Le fonti di una scienza dell’educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1951
Dewey J., Logica, teoria dell’indagine, Einaudi, Torino, 1949
Dewey J., Scuola e società, La Nuova Italia, Firenze, 1949
Durkheim E., Educazione come socializzazione, La Nuova Italia, Firenze, 1973
Durkheim E., Il Suicidio. L’educazione morale, Unione tip. ed torinese, Torino, 1970
Durkheim E., Le forme elementari della vita religiosa, ed  Di comunità 1963
Durkheim E., Le regole del metodo sociologico. Sociologia efilosofia, ed.Di comunità 1963
Durkheim E., Lezioni di sociologia. Fisica dei costumi e del diritto, Etas Kompass Libri 1973
Fiorini F., Pagnoncelli L., Quale alfabetismo. Storia e problemi dell’analfabetismo e dell’alfabetizzazione, Loescher, Torino, 1988
Giddens A., Capitalismo e teoria sociale, Mondadori, Milano, 1975
Giommi R. e Perrotta M., Guida all’educazione sessuale. Guida didattica per insegnanti di scuola elementare con schede per gli alunni, Jvenilia, Milano, 1990.
Gordon T.,  Insegnanti efficaci, Lisciani e Giunti, Teramo, 1991
Marin L., Passuello L., Righetto G., Tosarello G., Adolescenza e territorio: Scuola, professionalità, lavoro, ed. Franco Angeli, Milano, 1983
Nannini S., Educazione, individuo e società in Emile Durkheim e nei suoi interpreti, Loescher, Torino, 1980
Petracchi G., Multiculturalità e didattica, La Scuola, Brescia, 1994
Rogers G., Libertà nell'apprendimento, Giunti Barbera, Firenze 1973
Semeraro A., Il mito della riforma. La parabola laica nella storia educativa della Repubblica, La Nuova Italia, Firenze, 1993
Vezzani B.L., Tartarotti L., Benessere-malessere nella scuola. Una ricerca tra gli studenti della scuola secondaria superiore, Giuffrè, Milano, 1988
Visalberghi A., John Dewey, La Nuova Italia, Firenze,1994
Visalberghi A., Pedagogia e scienze dell’educazione, Mondadori, Milano, 1978

Filmografia
A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar, Usa, 1995, B. Kidron
A qualcuno piace caldo. Usa, 1959, B. Wilder
Amiche. Irlanda, 1996, P. O'Connor
Amici complici amanti, Usa, 1988, P. Bogart
Amici per sempre, Usa, 1995, P. Horton
Amore molesto (L'), Italia, 1995, M. Martone
Anni in tasca (Gli), Francia, 1975, F. Truffaut
Anno con tredici lune (Un), Germania, 1978, R.W. Fassbinder
Angelo alla mia tavola (Un), Nuova Zelanda, 1990, J. Campion
Arizona Junior, Usa, 1987, J. Coen
Arrivederci ragazzi, Francia, 1987, L. Malle
Attimo fuggente (L'), Usa, 1990, P. Weir
Baby Boom, Usa, 1987, C. Shyer
Bacio della donna ragno (Il), Usa, 1985, H.Babenco
Banchetto di nozze (Il), Usa, 1994, A.Lee
Beautiful Thing, G.B., 1996, H. MacDonald
Bella e la bestia (La), Usa, 1992, G. Truosdale e K. Wise
Bella di giorno, Francia, 1967, L. Bunuel
Belle al bar, Italia, 1995, A. Benvenuti
Branco (Il), Italia, 1994, M. Risi
Bruttina stagionata (La), Italia, 1996, A. Di Francisca
Che mi dici di Willy, Usa, 1990, N. Renè
Come essere una donna senza lasciarci la pelle, Spagna, 1991, A. Belén
Creature del cielo, Nuova Zelanda, 1995, B. Jackson
Dea dell'amore (La), Usa, 1995, W. Allen
Decalogo 6 e 9 (III), Polonia, 1988, K. Kieslowski
Diritto d'amare, Usa, 1988, L. Nimoy
Discesa di Aclà a Floristella (La), Italia, 1993, A. Grimaldi
Edward mani di forbice, Usa, 1990, T. Burton
Family life, G.B., 1971, K. Loach
Famiglia (La), Italia, 1987, E. Scola
Figlia in carriera (Una), Usa, 1994, J.L. Brooks
Giardino segreto (Il), Usa, 1993, A. Holland
Giochi d'adulti, Usa, 1993, A.J. Pakula
Gita scolastica (Una), Italia, 1987, P. Avati
Grande cocomero (Il), Italia, 1993, F. Archibugi
Green Card, Usa, 1990, P. Weir
In compagnia dei lupi, G.B. 1984, N. Jordan
Innocenza del diavolo (L'), Usa, 1993, J. Ruben
Junior, Usa, 1994, I. Reitman
Kramer contro Kramer, Usa, 1980,  R. Benton
Ladro di bambini (Il), Italia, 1993, G. Amelio
Laguna blu, Usa, 1980, R. Kleiser
Lettrice (La), Francia, 1988, M. Deville
Lolita, Usa, 1962, S. Kubrik
Lungo giorno finisce (Il), G.B., 1992, T. Davies
Made in America, Usa, 1993, R. Benjamin
Mariti e mogli, Usa, 1992, W. Allen
Marito della parrucchiera (Il), Francia, 1990, P. Leconte
Maurice, G.B., 1987,  J. Ivory
Mery per sempre, Italia, 1989, M. Risi
Mignon è partita, Italia, 1988, F. Archibugi
Mio piede sinistro (Il), Irlanda, 1989, J. Sheridan
Monello (Il), Usa, 1921, C. Chaplin
Mrs. Doubtfire, Usa, 1994, C. Columbus
Nel paese dei sordi, Francia, 1992, N. Philibert
Nessuno, Italia, 1992, F. Calogero
Nessuno uguale, Italia, 1998, Claudio Cipelletti
Niente baci sulla bocca, Francia, 1991, A. Techinè
Notti selvagge, Francia, 1992, C. Collard
Nove mesi, Usa, 1995, C. Columbus
Olivier Olivier, Francia, 1992, A. Holland
Oltre ogni limite, Usa, 1986, M. Young
Ottavo giorno (L'), Belgio, 1996, J. Van Dormael
Parenti amici e tanti guai, Usa, 1989, R. Howard
Peccato che sia femmina, Francia, 1995, J. Balaskò
Peggy Sue si è sposata, Usa, 1986, F.F. Coppola
Philadelphia, Usa, 1984
Pretty Baby, Usa, 1978, L. Malle
Priscilla, la regina del deserto, Australia, 1994, Australia, 1994, S. Elliot
Quattro matrimoni e un funerale, G. B. 1994, M: Newell
Ragazzi fuori, Italia, 1990, M. Risi
Ribelle (La), Italia, 1993, A. Grimaldi
Ragazzo di Calabria (Un), Italia, 1987, L. Comencini
Schiaffo (Lo), Francia, 1974
Sedotta e abbandonata, Italia, 1964, P. Germi
Separati in casa, Italia, 1986, R. Pazzaglia
Sesso bugie e videotape, Usa, 1989, S. Soderbergh
Snapper (The), G.B., 1994, S. Frears
Sotto accusa, Usa, 1988, J. Kaplan
Storia di ragazzi e  ragazze, Italia, 1989, P. Avati
Tempo delle mele (Il), Francia, 1980, C. Pinoteau
Timida (La), Francia, 1990, C. Vincent
Totò le herros, Belgio, 1991, J. Van Dormael
Tre uomini e una culla, Francia, 1985, C. Serreau
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso…, Usa, 1972, W. Allen
Uomo senza volto (L'), Usa, 1993, M. Gibson
Week-end su due (Un), Francia, 1990, N. Garcia

Siti Internet
http://www.camera.it
http://www.gayroma.it
http://www.istruzione.it/
http://www.palazzochigi.it/
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http://www.virtualcity.com/youthsuicide
http://web.tiscalinet.it/gaycounseling/
http://www.psy.it/ordpsic.html
http://www.apa.org/
http://www.aspic.it/
http://www.in-psicoterapia.com/
http://www-psicologia.psibo.unibo.it/psicint.htm
http://www.cede.it/
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