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I miei studi di storia gay
 
Milano, sentenza Corte d'Assise contro Ceresa Giovanni Alberto, detto "padre Stanislao" - 2 settembre 1873
 
In Nome di Sua maestà
 
VITTORIO EMANUELE II
 
Per Grazia di Dio e per Volontà della Nazione
 
RE D’ITALIA
 
La Corte d’Assise del Circolo di Milano
 
HA PROFERITO LA SEGUENTE SENTENZA
 
NELLA CAUSA
 
Del Pubblico Ministero di Milano
 
CONTRO
 
Ceresa Giovanni Alberto del fu Bastiano, nato a Lodi il 24. Giugno 1820, Padre dell'Ordine dei Barnabiti sotto il nome di Stanislao già Rettore del Collegio di S. Maria in Monza detenuto dal 26. Maggio 1873
Accusato
del reato di eccitamento alla corruzione in senso dei combinati art. 421. e 422. Codice Penale: per avere in più riprese e ripetutamente in epoche non precisate a partire da 1863. fino nei primi mesi del corrente anno 1873. con abbracciamenti, baci, palpeggiamenti lascivi al nudo delle parti pudende, procurate polluzioni ed altri atti osceni eccitata la corruzione dei giovinetti Gnocchi Ercole, Piovene Conte Giovanni, Muspita Gerardo, Pestalozza Luigi, Ticozzo Giovanni, Pollini Antonio, tutti minori degli anni quindici all'epoca dei rispettivi fatti; e dei giovinetti Serpenti Marchese Giovanni Raimondo, Riva Benedetto, Piovene Conte Gaetano, Piovene Conte Guido, Tassati Cavaliere Ferdinando, Negroni Carlo, Michieli Pietro, Casazza Luigi, Gallavresi Cesare, Wiel Taddeo, Wiel Gioacchino, Salazar Conte Giovanni, Casartelli Guglielmo, Peregrini Luigi, Balli Francesco, Riva Domenico, Torlonia Principe Augusto, Stampa Marchese Ferdinando, Stampa Marchese Antonio, Litta Modigliani nobile Francesco, Litta Modigliani nobile Luigi, e Verga Giovanni Battista ora defunto, tutti minori degli anni 21. all'epoca dei rispettivi fatti, e tuttavia nel frattempo che tali giovinetti dimoravano come alunni Convittori  nel Collegio dei Padri Barnabiti in Monza, del quale l'accusato era Rettore; quindi incaricato di sorvegliare la moralità e la condotta dei Convittori;
Udita nell'udienza, tenuta a porte chiuse per Deliberazione della Corte 26 agosto decorso la lettura della Sentenza di rinvio e dell'atto di accusa e degli altri atti e verbali relativi alla causa, e sentiti i testi sì di accusa che di difesa, e quindi il Pubblico Ministero, l'accusato ed il difensore sul merito della causa, ed inoltre in udienza pubblica sulla applicazione della pena parimenti il Pubblico Ministero, l'accusato e il Difensore, avendo questi due avuta sempre per ultimi la parola:
Attesoché è stabilito dal Verbale dei giurati, Che Giovanni Alberto Ceresa, nell'Ordine Barnabitico Stanislao è colpevole
Di eccitamento alla corruzione di persone che non avevano compiuto ancora gli anni quindici, per avere
1.)In epoche non precisate dall'Agosto 1864. all'otto Giugno 1865. nel Collegio dei Barnabiti in Monza con lubrici toccamenti o palpeggiamenti o movimenti delle parti genitali o con baci lascivi, o con altri atti o discorsi osceni eccitata la corruzione di Ercole Gnecchi, all'epoca di quei fatti non ancora di 15. anni compiuti;
2.) in epoche non precisate dell'anno 1865 fino al 9. Febbraio 1867., nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici toccamenti delle parti genitali del Conte Giovanni Piovene nel camerino del Bagno, o nel letto, od in altro locale, eccitata la corruzione del medesimo Giovanni Piovene, il quale all'epoca di quei fatti non aveva ancora quindici anni compiuti;
3) in epoche non precisate dell'anno 1865. al 19. Gennaio 1866., nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici palpeggiamenti delle parti genitali, o con baci lascivi, eccitata la corruzione di Gerardo Muspita, di seguito corrottosi, all'epoca di quei fatti non ancora di quindici anni compiuti;
4.) in epoche non precisate del Novembre 1865. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, mediante addentatura al nudo di una natica, eccitata la corruzione di Luigi Pestalozza, all'epoca di quel fatto non ancora di quindici anni compiuti;
5.) in epoche non precisate della Pasqua del 1870. al 22. Marzo 1871. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici toccamenti delle parti genitali di Giovanni Ticozzi, o con baci o con altri atti o discorsi lascivi, eccitata la corruzione di Giovanni Ticozzi, all'epoca di quei fatti non ancora di quindici anni compiuti;
6.) in epoche non precisate dell'intervallo di tempo del principio dell'anno scolastico 1870 - 1871. al 30. Agosto dell'anno 1871. nel Collegio dei Barnabiti in Monza con baci o carezze lascive, o con toccamenti lubrici alle parti genitali denudate di Antonio Pollini, o alla doccia o altrove, in una o più occasioni, od anche dopo la confessione sacramentale, o con altri fatti osceni, o discorsi lascivi, eccitata la corruzione di esso Antonio Pollini, all'epoca di quei fatti non ancora di quindici anni compiuti.
Di eccitamento alla corruzione di persone minori degli anni 21., per avere
7.) in epoche non precisate dell'anno 1863. al fine dell'anno scolastico 1863.-1864. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici palpeggiamenti delle parti genitali del Marchese Giovanni Raimondo Serpenti, o al bagno o in altro locale, o con baci, o con altri discorsi lascivi, eccitata la corruzione di esso M.se Giovanni Raimondo Serpenti, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
8.) in data non precisata dell'estate dell'anno 1863. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, coll'avere lubricamente posto il proprio membro virile, già in orgasmo, coperto dal vestito, sopra un braccio che Benedetto Riva teneva disteso lungo la sponda del lett, nel quale questi giaceva, o con lubrici toccamenti dell'asta virile al nudo sotto le coltri, o con baci lascivamente prodigati, eccitata la corruzione del nominato Benedetto Riva, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
9.) in epoca non precisata dell'anno scolastico 1863-1864. al fine dell'anno scolastico 1867-1868., nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con visite al Conte Gaetano Piovene, che ne sentiva disgusto, mentre era nel bagno o con lubrici toccamenti alle parti pudende, eccitata la corruzione di esso Conte Gaetano Piovene all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
10.) in epoche non precisate dall'anno 1863. a tutto l'agosto 1865. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici toccamenti delle parti genitali del Conte Piovene Guido, o al bagno, od al letto, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Conte Piovene Guido, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
11.) in epoche non precisate degli anni 1865. e 1866. nel Collegio dei Barnabiti in Monza con lubrici palpeggiamenti o con scosse all'asta virile o con simili palpeggiamenti alle parti deretane  di Pietro Michieli, o con altri atti osceni, o discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di essi Pietro Michieli, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
12.)  in epoche non precisate dall'estate dell'anno 1863. al Giugno 1867. nel Collegio dei Barnabiti in Monza con lubrici baci o abbracciamenti, o lascivamente ponendogli la lingua in bocca, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di Luigi Casazza, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
13.) in epoche non precisate degli anni scolastici 1865-1866. e 1866.-1867, nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici toccamenti, o palpeggiamenti delle parti genitali di Cesare Gallavresi o con baci lascivi, o con mossura di occhi languidi nel toccare o palpeggiare come sopra, o con altri atti osceni, o discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Cesare Gallavresi, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
14.) in epoche non precisate dall'estate del 1863. fino al compimento dell'anno scolastico 1865.-1866 nel Collegio dei Barnabiti in Monza, Tenendo discorsi lascivi a Taddeo Wiel mentre questi era nel bagno o in altro locale, facendogli lubrici baci o carezze, eccitata la corruzione  di esso Taddeo Wiel, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
15.) in epoche non precisate degli anni 1866. e 1867. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici toccamenti o palpeggiamenti delle parti genitali di Gioacchino Wiel, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Gioacchino Wiel all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
16.) in epoca non precisata dell'anno 1863. alla fine dell'anno scolastico successivo 1863. 1864 nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici baci, o abbracciamenti, o o con porgli la lingua nella bocca, o con lascivi palpeggiamenti alle parti genitali di Francesco Gnecchi in una o più occasioni, od anche dopo la confessione sacramentale, o con altri atti osceni o discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Francesco Gnecchi all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
17.) in epoche non precisate degli anni 1865. 1866. 1867 nel Collegio dei Barnabiti in Monza, prendendolo sulle sue ginocchia, o lubricamente baciandolo o ponendogli la lingua in bocca, o abbracciandolo o palpeggiandolo alle parti genitali, o facendolo toccare e fregare il proprio orifizio anale , o addentandolo in una natica, o tenendogli discorsi di lascivia, eccitata la corruzione del nobile Giovanni Salazar, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
18.) in epoche non precisate dell'anno 1869., nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici baci o carezze, o abbracciamenti, o ponendogli la lingua in bocca o con palpeggiamento delle parti genitali di Guglielmo Casartelli, o con altri atti osceni, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Guglielmo Casartelli, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
19.) in epoche non precisate degli anni 1868. 1869. 1870 nel Collegio dei Barnabiti in Monza, o con licenziose carezze sul nudo o con palpeggiamenti dell'asta virile di Balli Francesco, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione di esso Francesco Balli, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
20.) in epoca non precisata dell'anno 1872. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, licenziosamente avvicinandolo mentre era nel bagno, o asciugandolo quando ne usciva, o accarezzandolo, o toccandolo nelle parti pudende, o anche procurandogliene la irritazione, eccitata la corruzione di Augusto Torlonia, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
21.) in epoche non precisate a partire dai primi mesi dell'anno 1869. a tutto l'anno 1872. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, o con asciugarlo all'uscire dal bagno o col guardargli al nudo l'asta virile, o col palpeggiarlo di giorno e di notte alle parti genitali, o con altri atti osceni o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione de nobile Ferdinando Stampa, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
22.) in epoche non precisate dal principio del 1870. al marzo dell'anno 1873 nel Collegio dei Barnabiti in Monza, con lubrici palpeggiamenti alle parti pudende, o baci, o abbracciamenti, o intromissione della lingua in bocca, o con altri atti osceni, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione del nobile Antonio Stampa, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;  
23.) in epoche non precisate nel corso dell'anno scolastico 1866.-1867. e fino alla fine dell'anno scolastico 1868.-1869. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, licenziosamente o asciugandolo all'uscita nudo dal bagno, o confricandogli l'asta virile, o con altri atti osceni, o con discorsi di lascivia eccitata la corruzione del nobile Francesco Litta Modigliani, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
24.) in epoche non precisate fra la primavera dell'anno 1868. e la fine dell'anno scolastico 1869.-1870. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, lubricamente palpeggiandolo alle parti pudende, o effettivamente manustuprandolo una o più volte fino alla polluzione, o asciugandolo all'uscire dal bagno, o baciandogli o stringendogli fra i denti l'orifizio anale, o con altri atti osceni, o con discorsi di lascivia, eccitata la corruzione de nobile Luigi Litta Modigliani, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
25.) in epoche non precisate fra il 21. Giugno 1867. ed il Luglio 1869. nel Collegio dei Barnabiti in Monza, lubricamente baciandolo o abbracciandolo o palpeggiandolo a nudo nelle parti genitali eccitata la corruzione di Giovanni Battista Verga, all'epoca di quei fatti minore degli anni ventuno;
Ritenuto risultare dal verbale dei Signori Giurati, che il Giovanni Alberto Ceresa, nell'ordine Barnabitico Stanislao, quando commise i fatti di eccitamento alla corruzione di sopra specificati e da Rettore del Collegio dei Barnabiti in Monza, nel quale contemporaneamente si trovavano le preannunciate persone rispettivamente alla data dei fatti che le riguardano nella qualità di alunni convittori;
Attesoché ciascuna delle circostanze di fatto dichiarate sussistenti come sopra dal verdetto dei Signori Giurati, anche isolatamente considerata costituisce il reato di eccitamento alla corruzione nei sensi dell'art.o 421., imperocché questo reato può essere costituito anche dal fatto di chi dà opera alla corruzione all'intento di soddisfare la propria libidine;
essendo ormai pacifico che in giurisprudenza all'art. 421 non è applicabile soltanto al lenocinio, ma colpisce anche chi eccita altrui alla corruzione allo scopo di sfogo della propria libidine;
Attesoché i fatti stessi accertati dal verdetto dei giurati consentono implicitamente la dimostrazione del malvagio proposito dell'accusato, l'influenza del quale a circuire i giovanetti offesi viene desunta dalla sua qualità di Rettore del Collegio di cui essi erano alunni, ed in sostanza la dichiarazione di sua colpabilità da parte dei giurati, dà la prova dello elemento morale concorrente col fatto materiale a porre in essere il reato e ciò tanto più in quanto che la corruzione si ebbe a riguardo di alcuni degli offesi in fatto a verificare;
Ritenuto che a termini della sentenza di rinvio e dell'atto d'accusa essendo il Ceresa imputato del reato di eccitamento alla corruzione in dipendenza dei fatti dei quali come sopra venne dichiarato colpevole, non è il caso di cumulo di più ratio.
Ritenuto che la qualità di Rettore de Collegio nel quale i danneggiati erano alunni convittori attribuiva al Ceresa l'incarico di sorvegliare la condotta dei medesimi danneggiati;
Ritenuto che fra i danneggiati si annoverano persone , le quali all'epoca dei fatti incriminati non avevano ancora compiuti gli anni quindici, di modo che torna applicabile la disposizione dello articolo 422. Codice Penale e relativo allinea;
Atteso che la Corte ritiene la sussistenza anche del fatto concernente Ferdinando Stampa, rispetto al quale i giurati diedero risposta affermativa alla maggioranza dei sette voti;
Ritenuto non essere compito della Corte il farsi carico delle circostanze addotte dalla difesa a scopo di mitigazione di pena, in quanto il riconoscere la sussistenza di circostanze attenuanti è attributo esplicito dei Signori Giurati, i quali non hanno trovato di far luogo alla ammissione  delle circostanze attenuanti;
Ritenuto in quanto alla applicazione della pena, che la Corte non poteva a meno di farsi carico della molteplicità dei fatti di cui data corruzione, e del rilevante numero delle persone offese;
Visti gli articoli 421. 422. 72. 94 del Codice Penale, 509. e 568. del Codice di Procedura Penale;
La Corte
Condanna Giovanni Alberto Ceresa nell'Ordine dei Barnabiti Stanislao, colle generalità di sopra indicate, alla pena di reclusione per anni Dieci; siccome colpevole del reato di eccitamento alla corruzione di persone minori degli anni ventuno e di persone minori degli anni quindici, della sorveglianza sulla condotta delle persone tutte era incaricato; e lo condanna inoltre al pagamento delle spese processuali.
Così pronunciata in Milano in pubblica udienza a mezz'ora antimeridiana del giorno Due Settembre Milleottocentosettantatre.
 
Firme della Corte
 
La Suprema Corte di Cassazione in Torino con Sent.za 19. Maggio  1874 rigettò la domanda del Padre Ceresa D.on Gio. Alberto colla di lui condanna nelle spese.
Milano lì 8 giugno 1874
Firma cancelliere
 
S.M. con Decreto 23 maggio 1881 concesse la diminuzione di 18 mesi sulla rimanente pena di 10 anni di reclusione come sopra inflitta al Padre Ceresa D.on Gio. Alberto.
Milano, lì 5 luglio 1881
Bernardi

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