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I miei studi di storia gay
 
Milano, sentenza Corte d'Assise contro Carandola Carlo - 25 febbraio 1869
 
In Nome di Sua maestà
 
VITTORIO EMANUELE II
 
Per Grazia di Dio e per Volontà della Nazione
 
RE D’ITALIA
 
La Corte d’Assise del Circolo di Milano
 
HA PROFERITO LA SEGUENTE SENTENZA
 
NELLA CAUSA
 
Del Pubblico Ministero
 
CONTRO
 
Carandola Carlo di Gio.v nato in Lonato Pozzolo il 22. Luglio 1844 già garzone d'osteria in Milano
Accusato
di libidine contro natura commessa nel Marzo ed Aprile p.p. a danno di Bolzarini Giuseppe in una camera dell'osteria di Portofranco in via Vittoria.
Ritenuta la dichiarazione di contumacia dell'accusato Carlo Carandola emergente dal verbale d'oggi
Letti in camera di Consiglio gli atti del processo.
Viste le requisitorie del Pubblico Ministero,
Considerato che il fatto in genere riesce presunto dalle dichiarazioni del querelante Giuseppe Bolzarini di anni 18. sorretta da testimoni, fatto che costituisce il crimine prescritto dall' Art. 425. Codice Penale, attesa la querela di detto Bolzarini
Considerato che a ridurre il convincimento della verità dell'accusato Carlo Carandola s'ha la diretta incolpazione del danneggiato, la sucessiva e continuata di lui latitanzae le pessime informazioni fornite a suo riguardo dall'autorità politica.
Visti ed applicati gli Art.425 Cod. Pen. e 568 e 569 nonché 538 e 539 del Cod. di pro.a pen.
La Corte
dichiara convinto Carlo Carandola dell'ascrittogli reato di libidine contro natura prescritto dall'Art. 425. Codice Penale e perciò lo condanna alla pena della reclusione di anni sette, al pagamento delle spese di giudizio, e nell'indennizzo del danno verso l'offeso Bolzarini Giuseppe da liquidarsi in separata sede civile, mandandogli notificare, pubblicare ed affiggere la presente sentenza nei modi e luoghi di legge.
Così pronunciato in pubblica udienza ad alta voce dal Sig. Presidente in contumacia dell'accusato ed in presenza del Pubblico Ministero il giorno venticinque febbraio milleottocentosessantanove
25. febbraio 1869 -
Firme della Corte
 
La presente sentenza fu notificata  all'imputato ai sensi degli art. 527 539 Cod.e di p.p. nel giorno 10 Marzo 1869
 
Arrestato fu assolto il 17. Novembre 1869

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