pagina web di Enrico Oliari

 
I miei studi di storia gay
 
Il Corriere della Sera, 8 - 9 giugno 1902

Il processo dell'uomo tagliato a pezzi

Corte d’Assise di Vicenza

Ci scrivono da Vicenza, 7 giugno:
Ieri venne terminata l’escussione dei testi a difesa. Cito, tra le deposizioni di maggior rilievo, quella del dottor Sorgato di Mason Vicentino, che curo l'Angela Celli prima e dopo che entrasse nel monastero.
Tal Maria Girotto, addetta alla sorveglianza delle detenute nelle nostre carceri di S. Biagio, riferì del contegno della Celli in carcere e del suo intenso amore per una giovane condetenuta, tanto che si impose la necessità di separarle.
Altri testimoni danno informazioni che riescono favorevoli per tutti gli imputati. La udienza si chiuse con la escussione del pretore di Marostica conte Dal Bovo, il diligente magistrato che nelle prime indagini ebbe grande parte.

Le perizie psichiatriche

L'udienza di stamane venne riservata allo svolgimento delle perizie sullo stato mentale della Celli. Due sono i periti: il dottor Zanini, medico primario dell'ospedale nostro, e il dottor Nordera, direttore del Manicomio provinciale: il primo di accusa il secondo di difesa. E di tali perizie ho potuto conoscerne le risultanze.
Il dottor Zanini nella sua relazione non trova nella Celli gli estremi della vera degenerazione, perché mancano i dati anatomici e psichici speciali. Non ammette e che il pervertimento sessuale possa aver costituito il determinismo all'azione delittuosa della Celli, perché in essa concorsero altri fattori; e non potendo il dottor Zanini escludere nell’imputata una tendenza istintiva, naturale, a proferire certi amori, non disgiunta da una debolezza del senso morale, accorda per il fatto dell’uxoricidio imputatole la semi-responsabilità. Ma esclude assolutamente la piena in responsabilità, trovandosi la Celli in perfetto stato di intelligenza.
Trattasi d’una malata più moralmente che intellettualmente, ma sempre parzialmente.
A conclusioni diverse addiviene invece il dottor Nordera, perito difesa. Basandosi i suoi caratteri ereditari ed antropologici e sui precedenti della Celli specialmente nella sua congenita inversione sessuale, pervertimento morale e suo temperamento epilettico, conclude per la completa irresponsabilità, sostenendo che la Celli è un soggetto affetto da una gravissima generazione psichica.
La Celli proviene da una famiglia di nevropatici, alcoolisti, epilettoidi; finta ragazza mostrò brutalità di carattere, estrema facilità alle esplosioni violente, convulsioni gravi. Senza avere vocazione per la vita del chiostro si fece monaca, solo per seguire un'amica; trasferita e questa, essa abbandonò il convento con tanto dolore, da ammalare gravemente; sposò il Parise tanto per uscire di casa; ci troviamo quindi innanzi a una pazza che devisi dichiarare completamente irrresponsabile. Si sofferma, il psichiatra, a descrivere l'atrocità del delitto compiuto della Celli, l'incosciente sua ferocia, l'indicibile e sangue freddo, il ributtante cinismo con cui prepara il delitto e lo conduce a termine con coraggio di belva….
Terminato lo svolgimento delle perizie, il presidente chiude l'udienza rinviando il processo per la requisitoria a lunedì mattina. Si crede che avremo la tanto attesa fine martedì sera.

Vedi "Marostica, 1902: lei ama lei... ed uccide il marito".

Metto a disposizione i libri e le ricerche che ho scritto a titolo gratuito, dopo averne riacquisto i diritti. Hanno richiesto approfonditi studi presso archivi di Stato, tribunali e biblioteche; se vuoi contribuire con un'offerta libera, sarà un gesto apprezzato, utile a sviluppare nuovi lavori: per essere comunità noi gay, lesbiche e persone transessuali dobbiamo dimostrare di avere una nostra cultura, un patrimonio identitario.
Clicca qui per Paypal, Postepay e Conto corrente.


pagina degli articoli di fine '800 - inizi '900
pagina degli studi e delle ricerche gay
www.oliari.com