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I miei studi di storia gay
 
Il Corriere della Sera, 4 giugno 1902

Il processo dell'uomo tagliato a pezzi

Corte d'Assise di Vicenza

Ci scrivono da Vicenza, 3 giugno:

Atteso con febbrile, morbosa curiositā, č preso oggi a svolgersi questo processo, sotto la direzione dell'abile e colto magistrato che il Cav. Castagnaro, presidente di questa Corte d’assise.
Finalmente giungono gli accusati in un preadamitico carrozzone: mi scendono ammanettati, ma tenuti assieme da una catena di ferro, i cinque Celli e il Bortolo Parise. Poco dopo con altra carrozza giunge la Celli, che viene accolta da assordanti urli e fischi della folla.
Vengono introdotti nel vasto gabbione a due ordini della non ampia aula d'Assise, nella quale subito il pubblico febbrilmente il rompe. L'Angela Celli e certamente quella su cui convergono gli occhi di tutti. Č una donnina di bassa statura, di complessione esile, dai capelli di un biondo scuro, occhi torvi cilestri circondati da profonde occhiaie, sporgenti i zigomi, pronunciate le labbra, pallido il colorito; veste modestamente di color verde. Ma non č quella che si dipingeva: pareva ci dovessimo trovare innanzi a un brutto soggetto di degenerata e potrebbe invece di uscire anche piacente, o veramente non ricorresse al pervertimento suo sessuale, all’orridezza del compiuto delitto.
Le siede appresso il Bortolo Parise: un imberbe giovanotto di 18 anni, secondo nella grave imputazione di omicidio; il coauditore della Celli.
Tipo che vorrebbe parere indifferente, ma che tradisce tutto il cinismo che lo invade. Negli altri Celli nulla di anormale: sorridenti, pare stiano tranquillamente e serenamente attendendo a cosa che non li riguardi.
L'estrazione dei giurati procede lenta, alcuni chiedendo ed ottengono di essere esonerati; poi si passa all’appello degli imputati che rispondono al presidente con parola franca e voce alta, tutti dichiarandosi incensurati.
Quindi su proposta del P. M. cav. Oppizzi, la Corte, giudicando pericoloso nei riguardi della morale che il processo si svolga in pubblico, dā ordine rigoroso che la sala venga sgombrata. d i numerosi accorsi  - non esclusa la stampa largamente rappresentata - mal celando il malcontento sfollano l'aula.
A porte chiuse vennero subito dalla difesa sollevati due incidenti favorevolmente risolti dalla corte.
Quindi comincia subito l'interrogatorio di Angela Celli.

Vedi "Marostica, 1902: lei ama lei... ed uccide il marito".

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