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I miei studi di storia gay
 
Il Cittadino di Brescia, 20 novembre 1902 -  Scandalo in un convitto maschile

Conflitto fra il ministro della Pub. Istruzione ed un Consiglio scolastico.
Scrivono da Vicenza, 18 al Resto del Carlino
Qualche mese fa trapelava fra il pubblico la notizia di turpitudini innominabili che un istitutore del frequentatissimo collegio maschile del cav. Vinanti a Bassano avrebbe tentato di commettere su alcuni convittori.
In seguito ai risultati di un'inchiesta ordinata dal provveditore degli studi Paolo Lioy, il nostro Consiglio scolastico deliberava la censura al cav. Vinanti, proprietario e direttore del collegio, e la chiusura dello stesso.
Invece il Ministero propose al Consiglio scolastico che il Convitto avesse a rimanere aperto sotto speciali e determinate garanzie. La proposta fu pienamente accolta e la questione sembrava finita.
Ma in questi di il Ministero ordinò per suo conto un'altra inchiesta, in seguito alla quale il ministro autorizzò il Vinanti a riaprire il collegio nelle condizioni primitive.
Per ciò ieri il nostro Consiglio scolastico, su proposta di Antonio Fogazzaro e Almerico da Schio, considerata oltraggiata dal ministro la dignità del consesso, diede le sue dimissioni.
Il processo contro il turpe istitutore causa detto <dello?> scandalo e del conflitto, avrà luogo al Tribunale di Bassano il 4 dicembre.
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In aggiunta a quanto viene pubblicato dal resto del Carlino, troviamo nel Berico di Vicenza che la prima inchiesta, ordinata dal Consiglio Scolastico, fu fatta dal Prof Capetti Preside del Liceo; che i risultati furono così gravi da infliggere la censura al direttore Cav. Vinanti e ordinare la chiusura del Collegio a esami finiti.
Senonché più tardi il Sindaco di Bassano chiese al Ministero di revocare la deliberazione del Consiglio provinciale Scolastico circa la chiusura dell'Istituto ponendo a garanzia dell'avvenire queste condizioni:
il Cav. Vinanti non rimarrà che semplice proprietario-economo e in di lui vece verrà nominato un direttore il quale, come tutto il personale insegnante, sarà indipendente dal Vinanti stesso, al quale è mantenuta la censura pronunciata al di lui carico dal Consiglio Provinciale Scolastico, cosicchè la vertenza sembrava definitivamente chiusa.
Quand'ecco giunge un telegramma del Ministero il quale annunzia che un incaricato di sua fiducia sarà inviato sul luogo per una nuova inchiesta.
L'incaricato ministeriale viene e... non trova da fare osservazione alcuna, cosicché il Ministero con una eccezionale sollecitudine revoca la deliberazione precedente e dà facoltà al Vinanti di aprire il suo Convitto alle condizioni del passato.
Da ciò le dimissioni del Consiglio Scolastico di Vicenza, deliberate a unanimità dopo aver protestato contro l'incoerenza e la soperchieria del Governo, nonché contro le intromissioni di influenze parlamentari.
Si capisce che qui non si tratta di un collegio clericale. [Nota: vuol insinuare che se lo fosse stato, il consiglio scolastico (di simpatie clericali) non avrebbe affatto protestato]

Vedi "Bassano 1902: Antonio Fogazzaro e il fattaccio del collegio Vinanti".

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