EROTISMO A POMPEI
Il Nuovo, 14 nov 01
A Pompei rinascono le terme del piacere
Bagni unici per uomini e donne, affreschi con scene erotiche e anche la prima raffigurazione saffica della storia romana. A dicembre aperte al pubblico.
POMPEI - Un vero e proprio
paradiso dei sensi quello appena inaugurato a Pompei, dove le terme dell'amore
saranno presto aperte al pubblico. Un paradiso fatto di bagni
promiscui,
delle scene erotiche dipinte e anche l'unica scena saffica della storia
della pittura romana giunta fino a noi:
si annunciano come uno dei
siti di maggiore attrazione di Pompei, uno dei siti archeologici italiani
con record di incassi.
Scoperte ben 50 anni fa
e note fino ad oggi solo agli archeologi, le terme suburbane saranno aperte
al pubblico da dicembre, per la prima volta, grazie al restauro finanziato
dalla Compagnia di San Paolo. Le Terme sono un complesso che risale all'età
augustea, concepite con un solo settore e uno spogliatoio unico, per uomini
e donne, con pregevoli quadri a tema erotico che, stando ad alcune interpretazioni,
erano le prestazioni offerte da una "casa" a metà fra la casa di
cura e il lupanare. Hanno anche un ulteriore ambiente, con una grande piscina
riscaldata, realizzata con una tecnica molto innovativa, che attraverso
la creazione di una doppia camera, manteneva la temperatura delle acque
costante.
Fra i gioielli dell'edificio,
anche una fontana a Mosaico policroma, nell'area della piscina fredda,
con affreschi raffiguranti soggetti marini. Lo spogliatoio è affrescato
con quadretti erotici, che potevano anche servire come segnaposto. ''L'apertura
delle Terme suburbane fa parte di una strategia di gestione complessiva
degli scavi di Pompei, che da un lato procede ad organici e complessi interventi
sui monumenti per assicurarne la conservazione adeguata, e dall'altro ne
offre di inediti, mantenendo così di fatto sempre alto il livello
dell'offerta per i visitatori - spiega il soprintendente Pietro Giovanni
Guzzo - all'apertura delle Terme seguirà infatti anche la riapertura
della Casa di Menandro e della Casa di Giulio Polibio, entrambe restaurate
e pronte anche per la fruizione turistica. Nei primissimi mesi chiuderanno
invece la casa dei Vetti e il Lupanare, per restauri".
Bagni promiscui, dipinti erotici e una scena saffica candidano il sito a diventare uno dei più frequentati
Pompei, tornano alla luce le "terme del piacere"
POMPEI (NAPOLI) - Tornano alla luce (rossa) le "terme suburbane".
Bagni
promiscui, dipinti erotici e l'unica scena saffica giunta fino a noi della
pittura romana. Immagini e scene che hanno contribuito a ribattezzarle
le "terme del piacere" e a candidarle a diventare uno dei siti di maggiore
attrazione di Pompei, la risorsa archeologica italiana che già vanta
il
primato
nazionale degli incassi. Venute alla luce 50 anni fa e note fino a oggi
solo agli archeologi, le terme saranno aperte al pubblico da dicembre,
per la prima volta, grazie al restauro finanziato dalla Compagnia di San
Paolo all'interno del progetto "Attice".
Situate
all'esterno delle mura all'ingresso di Porta Marina, le terme suburbane
sono un complesso termale pubblico di età augustea concepite con
un solo settore e uno spogliatoio unico, per uomini e donne, arricchito
da quadretti a tema erotico che secondo alcune interpretazioni potevano
raffigurare le "prestazioni" offerte in una casa a metà tra il luogo
di cura e relax e il bordello.
Concepite
diversamente dai precedenti edifici termali pompeiani, come le terme del
Foro e le terme Stabiane, ma simili a quelle più recenti - le terme
centrali in via di costruzione al momento dell'eruzione - le terme suburbane
presentano oltre allo spogliatoio gli ambienti in sequenza con vasca a
bagno freddo, una stanza con vasca a temperatura moderata, un piccolo ambiente
per bagni di sudore e una stanza con vasca per bagno caldo.
In
seguito, a questa sequenza, fu aggiunto un ulteriore ambiente, con una
grande piscina riscaldata, realizzata con una tecnica molto innovativa,
che attraverso la creazione di una doppia camera, manteneva la temperatura
delle acque costante. All'interno, tra gli elementi decorativi di spicco,
una fontana a Mosaico policroma, nell'area della piscina fredda, decorata
anche con affreschi raffiguranti soggetti marini e navi.
"L'apertura
delle terme suburbane - spiega il soprintendente Pietro Giovanni Guzzo
- fa parte di una strategia di gestione complessiva degli scavi di Pompei,
che da un lato procede a organici e complessi interventi sui monumenti
per assicurarne la conservazione adeguata, e dall'altro ne offre di inediti,
mantenendo così di fatto sempre alto il livello dell'offerta per
i visitatori". Seguiranno infatti anche la riapertura della Casa di Menandro
e della Casa di Giulio Polibio, entrambe restaurate e pronte anche per
la fruizione turistica. Nei primissimi mesi chiuderanno invece la casa
dei Vettii e il Lupanare, per restauri.
La
"resurrezione" delle terme suburbane è dovuta a uno sforzo congiunto
pubblico e privato: "Il piano dei lavori per le terme suburbane ed il Lupanare
è stato proposto dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei alla
Compagnia di San Paolo che lo ha accettato e se ne è fatta carico
- spiega Guzzo - e mette in pratica una concreta collaborazione tra istituzioni
pubbliche e private, come già nella sponsorizzazione da parte della
società Würth per la copertura della piscina riscaldata delle
stesse terme".