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"ALTRESTORIE" (continua)

IL PRINCIPE DI EULENBURG E LA "TAVOLA ROTONDA"

tratto dal sito Comung Out! (http://comingout.free.fr

 

Nel 1907 scoppia in Germania il più grande scandalo politico del Secondo Reich (1871 - 1914): l'affare Eulenburg, che dà inizio ad ondate di omofobia sulla stampa e nell'opinione pubblica, le cui ripercussioni nella società tedesca d internazionale saranno molteplici.

Il principe Filippo di Eulenburg (1871 - 1914), che non nascondeva affatto le sue preferenze amorose, era il consigliere e l'amico più vicino all'imperatore Guglielmo II (1859 - 1921), salito al trono nel 1888.

Di dodici anni maggiore di Guglielmo II, Filippo intrattiene una relazione ambigua col Kaiser ed è dietro a tutte le sue decisioni. Guglielmo II gli propone di prendere la Cancelleria fin dall'inizio del 1890 e destituisce Bismark dalle sue funzioni.

Eulenburg preferirà rimanere ambasciatore di Prussia a Vienna. Bismark, nauseato, scrive a suo figlio delle relazioni tra l'imperatore e il principe di Eulenburg, "non possono essere scritte su carta".

Un giornalista ebreo, Maximilian Harden (1861 - 1927), al corrente delle relazioni di Eulenburg, lo ricatta e lo invita a dare le dimissioni dall'incarico di ambasciatore a Vienna.

Eulenburg cede al ricatto e si ritira nella sua casa di campagna in Germania. Per tre anni è assente dalla scena politica, ma, tra il 1905 e il 1906, riprende i suoi legami  con l'imperatore.

Vi è notizia che egli potrebbe riprendere la Cancelleria e il tenace giornalista Harden sferra un nuovo attacco contro Eulenburg tramite due articoli apparsi sul giornale "Die Zukunft", dove lo accusa apertamente di avere una relazione con il comandante militare di Berlino Kuno von Moltke (1848 - 1916), - non deve essere confuso col generale von Moltke, artefice della vittoria della Germania nella guerra 1870 - 1871 - descritto successivamente come l'arpista (Eulenburg era amante e compositore di musica per arpa) e il suo caro "der Suesse" (von Molkte aveva un debole per il cioccolato).

Eulenburg fugge in Svizzera per un periodo e cerca di evitare lo scandalo.

Bisogna aspettare altri sei mesi perchè l'identità di Eulenburg e di von Molkte venga rivelata al grande pubblico. Il 27 aprile 1907 Harden pubblica un articolo chiaro, scrivendo che la "vita sessuale" di Eulenburg non era più sana di quella del principe di Prussia Friedrich Heinrich, il quale confessò pubblicamente  la sua omosessualità. La popolazione considera Harden come un eroe che salva lo Stato dal vizio e dalla corruzione.

Nell'imbarazzo Eulenburg si autoaccusa di violazione dell'articolo 175 e, dopo una breve inchiesta, egli beneficia di un "non luogo a procedere".

Il 23 ottobre 1907, si apre il processo di von Molkte contro Harden e al momento delle udienze vengono rivelati dettagli piccantisulla vita di von Molkte.

Vengono citati molti testimoni, fra i quali Magnus Hirschfeld, preoccupato per la pubblicità e citato in quanto esperto scientifico.

L'omosessualità di von Molkte verrà formalmente accertata e lui perderà il processo.

E' interessante rilevare che al primo processo Hirschfeld convince la corte che von Molkte non era ne' un pederasta, ne' un sodomita, ma un "omosessuale" e insiste sul lato effeminato, artistico, molto impressionabile (emotivo)  e instabile, lasciando intendere che l'omosessualità può essere una devianza psicologica  innata, di cui non si è responsabil e che non è necessario esprimere attraverso la sessualità.

Eulenburg e von Molkte non si considerarono omosessuali. Ammettevano solo una stretta amicizia, ma non condividevano l'etichetta di "vizioso" o di "sodomita". Al tribunale essi si giustificavano di non aver mai avuto relazioni immorali o "sporche" (Schweinerai - Schmutzerei).

Improvvisamente la situazione cambia: il processo viene annullato per vizio di forma. Il governo prussiano si è reso conto che la vittoria di Harden, un ebreo, legato a Hirschfeld, un altro ebreo,  che dirigeva il CSH, mette in pericolo la reputazione delle istituzioni e la rispettabilità delle classi dirigenti.

Nel frattempo, il 6 novembre 1907, si apre un altro processo, quello che oppone il cancelliere imperiale von Buelow " a Adolf Brand, l'editopre della rivista "Der Eigene.

Adolf Brand accusa von Buelow di omosessualità (1849 - 1929). Brand, che potrebbe essere considerato come il precursore della politica di outing, adotta una tattica diversa da quella di Hirschfeld.

Egli vorrebbe attirare l'attenzione sull'ingiustizia del "paragrafo 175", ma in modo più provocante e meno politicamente corretto, indirizzando una lista di "cas actuels"omosessuali.

Ma solo dopo un giorno di processo, é lui a essere condannato a diciotto mesi di prigione per diffamazione.

Il 18 novembre 1907 si apre il secondo processo fra Harden e von Molkte, al termine del quale il vecchio comandante militare di Berlino viene discolpato e Harden condannato a quattro mesi per diffamazione.

Felice, il Kaiser riabilita Eulenburg e von Molkte. La loro gioia, tuttavia, è di breve durata, perché Harden, una volta uscito di prigione, prepara uno stratagemma per far cadere Eulenburg e von Molkte.

Egli si allea con l'editore bavarese Anton Staedele e fa pubblicare da lui un articolo fraudolento che afferma che Eulenburg avrebbe versato un milione di marchi affinchè egli cessasse i suoi attacchi.

Harden si affretta ad attaccare la sua comparsa Staedele in giudizio e trasforma il tribunale in scena pubblica per riferire i dettagli dell'affare Eulenburg.

Al processo fa testimoniare degli amanti di Eulenburg, con lo scopo di intraprendere un altro processo, questa volta per spergiuro: Eulenburg aveva dichiarato sotto giuramento di non aver mai violato l'articolo 175.

Il trucco funziona e il 7 maggio del 1908 Eulenburg è incolpato di spergiuro.

Ma dopo altri processi ripartiti fino al 1909 egli non verrà mai condananto; afafticato dalla malattia si dileguò dalle sentenze del tribunale.

Alla fine del 1908, si apre un altro scandalo di maggiore dimensione, mostrando lo smarrimento nel quale si trovava il Kaiser. Guglielmo II commette un enorme errore diplomatico accordando un colloquio con il giornale inglese "The Daily Tlelegraph", nel quale egli espone le sue idee sulle relazioni anglo - tedesche e le loro rivalità nella conquista dei mari. La pubblicazione dell'intervista fa gridare allo scandalo al Reichstag, sia nei ranghi di coloro che si oppongono ad una distensione fra Inghilterra e Germania, sia tra coloro che non vedevano di buon occhio la divulgazione della strategia tedesca sulla stampa britannica.

Indispettito, Guglielmo II si ritira nelle sue tenute nella Foresta Nera per una partita di caccia.

E' la che, durante una festa, il conte Dietrich von Huelsen - Haeseler, capo del segretariato militare, dà uno spettacolo dopo cena ed esegue un "pas seul" vestito con abito da ballerina.

Egli divertì il pubblico, finché cadde rigido, morto, sotto gli occhi del Kaiser, vittima di un arresto cardiaco.

Guglielmo II lascia velocemente la sala per non essere visto e cerca di soffocare lo scandalo.

L'affare non verrà conosciuto dal grande pubblico, ma l'imperatore, già colpito per la questione Eulenburg e lo scandalo dell'intervista al "The Daily Telegraph" non reggerà questo nuovo scandalo e sprofonderà in una depressione nervosa. Un ospite alla serata scrisse: "in Guglielmo secondo ho visto un uomo per la prima volta della sua vita con occhi pietrificati dall'orrore, dovendo guardare i fatti come erano veramente".

 

Le ripercussioni dell'affare Eulenburg.

 

Le ripercussioni del caso Eulenburg possono essere accertate su vari livelli.

E' grazie ai molteplici processi derivati dall'affare Eulenburg che si deve la diffusione del neologismo "omosessuale" nel pubblico.

Negli editoriali dei giornali tedeschi si parla di "bande omosessuali" che circondano l'imperatore. Vengono pubblicati innumerevoli articoli e disegni che introducono per la prima volta il termine "omosessuale" nell'opinione pubblica e questo in tutti i paesi d'Europa, un termine mai usato fino ad allora se non dagli psichiatri.

La credibilità degli uomini politici e delle istituzioni è svuotata. L'idea è che l'omosessualità è qualche cosa di contagioso e di nefasto, che può portare il Paese alla rovina, che può scalzare le colonne delle istituzioni, rompere le barriere tra le classi, togliere le gerarchie amministrative e militari dalle menti.

Un deputato del Reichstah affermò che le rivelazioni dell'affare Eulenburg riempirono tutta la nazione tedesca di repulsione e di odio.

Il partito socialista approfitta dello scandalo per attaccare il Kaiser e insiste sulla degenerazione del potere affermando che l'omosessualità è un "prodotto della decadenza". 

Dopo aver sostenuto le rivendicazioni di Hirschfeld, ecco che i socialisti cambiano le loro idee e passano nel campo degli omofobici.

L'immagine delle istituzioni non è solamente compromessa in modo molto forte e a livello internazionale.

In Francia si parla già del "vizio tedesco" e se ne approfitta per attaccare il proprio vicino. In Inghilterra c'è più discrezione per l'ostentazione del pudore vittoriano, ma la stampa lancia lo stesso qualche attacco contro i costumi degli uomini al potere in Germania.

L'affare Eulenburg non può essere considerato come un semplice scandalo di costumi.

Le sue ripercussioni sono state forti e sulla scena internazionale vi sono numerosi storici che l'hanno collegato direttamente con l'entrata in guerra della Germania nel 1914.

Ben inteso, le cause della Prima guerra mondiale sollevano un insieme di fattori estremamente complessi e sarà fuori di dubbio affermare che l'affare Eulenburg non è il solo responsabile dell'entrata in guerra della Germania. Ma è senza dubbio stato una delle cause.

In un epoca caratterizzata grandemente da una forte rivalità economico-militare fra le grandi potenze europee ed una corsa al riarmamento, l'onore personale era di primo piano nelle preoccupazioni.

I valori della società tedesca erano fortemente scossi e l'ansietà era palpabile sia nel pubblico, che nella stampa, che nelle classi dirigenti. La fiducia del popolo era al limite e l'onore della nazione deriso. Guglielmo II perduto con Eulenburg un consigliere intelligente e pacificatore.

Si vedevano logicamente gli omosessuali, come le femministe e i giudei, come agenti nefasti e cospiratori che spingono la nazione alla rovina. Come sempre, quando ci si sente costretti, il potere reagisce designando dei capri espiatori tra le minoranze scomode.

E' una battaglia che si inserisce in una corrente più larga, di strutture sociali particolari che negano la modernità, una battaglia che si ritrova anche a Vienna dove la nobiltà si attacca ai suoi privilegi e si oppone al "liberalismo-cittadino-ebreo".

Sul piano psicologico, il modo in cui l'affare Eulenburg è stato riferito nella stampa ha grandemente contribuito a creare una nozione di una sessualità "normale" e "anormale" nella mentalità.

D'altra parte la diffusione della parola "omosessualità" nel pubblico di tutta Europa ha fatto prendere coscienza  a molte persone attirate da rappresentanti delo stesso sesso che essi potevano costituire un insieme di persone con simili affinità, non affetti da vizio o da malattia, da inversione sessuale o devianza psicologica.

Nel suo insieme l'affare Eulenburg ha spinto le persone a ragionare a livello del loro orientamento sessuale su un piano nazionale ed internazionale, sempre stigmatizzando quest'orientamento come una malattia.

Le teorie di Krafft - Ebing e di Freud, che circolavano a Vienna, appoggiarono con autorità l'idea di una malattia psicologica. 


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