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"ALTRESTORIE" (continua)

 

Adolf Brand (1874 - 1945)

 

Il 2 febbraio 1945 muore Adolf Brand (era nato il 14 novembre 1874), sotto i bombardamenti alleati, insieme alla moglie Elise Behrendt.

Costretto a lasciare l’insegnamento ed a fare il libraio e poi l’editore, la sua importanza risiede soprattutto nel fatto che fu lui a creare, all’età di 22 anni, il primo giornale omosessuale della storia. Era “Der Eigene” (tradotto in maniera sommaria con “L’Unico”), nel 1896. Una pubblicazione che uscirà, in maniera molto irregolare, con varie pause, in formati sempre diversi e con sottotitoli in continua evoluzione, fino al 1931.

Il titolo era ispirato dal più famoso libro dell’anarchico Max Stirner, “L’Unico e la sua proprietà” e, in effetti, il giornale nasce come giornale anarchico e solo dopo due anni "diventa" completamente omosessuale.

Il contributo degli anarchici è unico, negli anni a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento. Nessuno più di loro interverrà a difesa del diritto dell’individuo a seguire il proprio istinto anche in campo sentimentale o sessuale, con una coerenza che, invece, mancherà ai socialdemocratici tedeschi ed anche ai socialisti italiani.

Su Der Eigene pubblicano i più bei nomi dell'epoca, dal pittore e poeta Elisar von Kupffer, a Erwin Bab e John Henry Mackay, il fotografo Wilhelm von Gloeden e il pittore Fidus (Hugo Hoeppener).

Inoltre, fra il 1902 ed il 1903, insieme a Benedict Friedländer, Paul Brandt (alias Hans Licht), Wilhelm Jansen, Peter Hille, Lucien von Roemer, Ewald Tscheck, fonda la Comunità degli Unici, votata all'amicizia ed alla libertà, che sarà la seconda associazione omosessuale al mondo, subito dopo il Comitato Scientifico-Umanitario di Hirschfeld del 1897.

È sempre Brand a “inventare” l’outing, dapprima accusando il Cancelliere Bernard von Bülow di essere un ipocrita perché con la scusa dell'omosessualità attacca Eulenburg, quando pure lui ha una relazione con un suo assistente, e poi rivelando che anche al leader del Partito Cattolico del Centro, Kaplan Dasbach, piacciono i ragazzi... E per questo sconterà 18 mesi di prigione! Altri 2 mesi li farà per aver pubblicato una poesia di Friedrich Schiller ritenuta oscena... mentre innumerevoli volte verrà processato per aver osato pubblicare disegni e foto di ragazzi nudi.

All'inizio lavora con Magnus Hirschfeld poi finisce per litigarci perché le loro visioni dell’omosessualità sono troppo diverse. L'omosessuale che lui ha in mente è diverso da quello teorizzato da Ulrichs e da Hirschfeld: è non solo maschio, ma ipervirile e superiore all'eterosessuale in tutti i campi. È anche maschilista e d'orientamento pederastico, pieno di disprezzo per la “crescente femminilizzazione della società tedesca, messa sotto assedio dalla democrazia".

Il 30 gennaio del 1933 Hitler arriva al potere e le organizzazioni e i giornali gay vengono vietati il successivo 23 febbraio. Le SA perquisiscono la sua casa cinque volte, sequestrando tutto quello che possono trovare, collezioni immense di foto, libri, giornali, opuscoli, volantini… e riducendolo sul lastrico.

Brand, comunque, non subisce particolari persecuzioni, forse perché non è ebreo, o non è visto come un militante di sinistra, forse perché, coerentemente con le sue idee, si è sposato o perché è protetto da un nazista sufficientemente potente da potersi permettere un rischio del genere. Fatto sta che dopo una vita così avventurosa, morirà “banalmente” insieme alla moglie Elise Behrendt, nella sua abitazione, bombardata dagli aerei americani proprio alla fine della guerra, il 2 febbraio del 1945.

 

Massimo Consoli


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