HOME PAGE DI ENRICO OLIARI


RASSEGNA STAMPA (continua)

In questa pagina:
-
La Voce di Parma, 15 giu 04 - Ercolina Milanesi - E' così se vi pare

- Alto Adige, 20 nov 04 - I gay contro la Moschea "quelli ci uccidono". Ma Pax Christi non ci sta.


La Voce di Parma - Ercolina Milanesi

 

E' così se vi pare

 

Chi l’avrebbe mai detto che un bel giovin uomo come Cecchi Paone, conduttore della “Macchina del tempo”, veramente interessante,  sul quotidiano “Libero” esprimesse, con orgoglio mal celato, che è un “bisex”?

Premettendo che io ho due amici carissimi gay a cui sono molto affezionata, indi non voglio fare la puritana e contestare certe linee. Però i miei amici non divulgano ai quattro venti e non fanno esibizionismi di cattivo gusto come la maggioranza di questi anomali.

Se sono attratti dal loro stesso sesso, innanzi tutto chi se ne frega, contenti loro contenti tutti, però che bisogno hanno di fare sfilate, siamo sinceri piuttosto oscene, come quando si truccano, si vestono da donne e si mettono ad ancheggiare in modo piuttosto equivoco?

Dai tempi dei romani vi sono sempre stati omosessuali, indi non è una novità, però la loro sessualità particolare la tenevano per se stessi, senza sentire il bisogno di avvisare tutto il mondo del loro stato di gay.

Al Parlamento vi sono 72 gay dichiarati, altri ve ne saranno ma se lo tengono per loro stessi.

Il centro destra detiene il record di gay e Berlusca addirittura ne ha candidati alcuni all’Europee, come Cecchi Paone. Però questi democristiani e Alleanza Nazionale mica sono scemi, anzi come al solito l’opportunismo di poter conquistare voti fa loro dimenticare tutto ciò che pensavano prima e attaccavano sdegnati chi apparteneva alla categoria gay.

Ma per un voto in più tutto si dimentica, tutto è regolare ed ammissibile.

L’anno scorso sono stata intervistata dal Presidente dell’associazione “Gay-lib” , l’associazione omosessuale di centro destra, Enrico Oliari, e la mia intervista è finita sulla rivista “Pride”, due belle paginone con ottime domande e credo ottime risposte, tanto è vero che, ora, Enrico è venuto uno dei miei più cari amici, perché intelligente, ottima cultura, studioso di storia ed arte e la sua virtù più grande è quella di riservatezza, e detesta l’esibizionismo.

E così avremo candidati all’Europee di gay e lesbiche, sia dal centro destra che dal centro sinistra che nel nord ovest sforna il filosofo Gianni Vattimo, Andrea Mieli, nipote di Mario, fondatore di un noto circolo omosessuale romano, candidato nel partito della Bellezza di Vittorio Sgarbi e tanti altri.

Vuoi vedere che anche Vittorio si è stufato delle donne e preferisce anche lui, come Cecchi Paone,” un bel ragazzino che se lo trovassi me lo porterei subito in campagna elettorale mano nella mano” queste sono parole di Cecchi Paone lette in un articolo di “Libero”.

Cari lettori vi ricordate quando gli italiani erano chiamati all’estero: “Latin lover” ?

Vi ricordate quando i macho nostrani facevano impazzire le belle nordiche che, in estate, prendevano le vacanze per venire in Italia per conoscere ed avere un grande amore con un italiano?

Bei tempi passati, che non torneranno mai più se si continua su questa strada.

Confesso che ho una simpatia spiccata per la famosa Platinette e non mi interessa di che sesso è, so solo che è una persona di una simpatia indiscutibile, intelligente, istruita e di una educazione che fa piacere ascoltare.

Riepilogando, la reazionaria, attaccata con acredine, con astio da diversi lettori, non hanno ancora capito che i miei scritti sono da giornalista senza alcuna faziosità. Voi tutti sapete, perché non ne ho mai fatto mistero, che sono di destra, però attacco tutti coloro che, secondo il mio parere sbagliano, non faccio nessuna differenza. Riconosco di avere molti nemici e forse più nella Casa delle Libertà di cui io non faccio assolutamente parte, sia ben chiaro, che dalla sinistra. Indi non odiatemi quando faccio un articolo che secondo voi non è nella vostra linea.

Una giornalista onesta, sincera non deve tenere per nessuno, ma solo ragguagliare i lettori di cosa succede nel nostro paese, sia di fatti buoni o cattivi e non lasciarsi mai tentare da preferenze.

Questo io sono e spero di averlo dimostrato e mi duole se non sono capita.

Ringrazio il mio direttore dottor Castellini che da uomo intelligente e colto da la possibilità a noi giornalisti la piena libertà, perché questo è l’unico, vero giornale, veramente “libero” in Italia!


Alto Adige, 20 nov 04

 

I gay contro la moschea: "Quelli ci uccidono" - Ma Pax Christi non ci sta.

 

Bolzano. La moschea vista dai gay di destra. La possibilità che a Bolzano si realizzi un centro di preghiera unico incontra un altro «no». Questa volta il rifiuto arriva da Enrico Oliari, presidente dell’Associazione nazionale dei gay liberali e di centrodestra. Resta invece fedele alla propria tradizione di dialogo Pax Christi, che bolla come «sconcertante e deprimente» la affollata lista di pareri negativi.
 Oliari ricorda i diritti violati degli omosessuali nei paesi a maggioranza islamica: «L’enorme e laica cultura dei diritti umani, che è tradizione del nostro continente dall’Illuminisnmo e che è fondamento dell’Unione europea, si contrappone nettamente alla filosofia islamica, dove la donna subisce discriminazioni e dove gli omosessuali trovano disprezzo, violenza e morte. In tutti i Paesi arabi i gay sono puniti con pesanti pene ed in alcuni di essi addirittura con la morte». Va respinta senza appello la rivendicazione dei musulmani altoatesini, conclude Oliari, perché «le moschee sono ricettacoli di persone che rifiutano sia le libertà individuali conquistate sia quelle da conquistare e vanno prevenuti i problemi di convivenza che oggi manifestano i cittadini olandesi».
 Per Pax Christi quella avanzata è invece solo la «legittima richiesta dei musulmani presenti nella nostra città di poter avere una moschea per esercitare il loro diritto al culto islamico. E’ sconcertante verificare come negli ultimi quindici anni ci sia stata una progressiva perdita di riferimenti etici e culturali rispetto al dialogo tra le religioni e un imbarbarimento delle ragioni del rifiuto di cittadini di altra religione e di altra cultura».
 E non si tirino in ballo ragioni legate al Vangelo, lascia capire Pax Christi, che usa toni scarsamente solidali nei confronti della «strumentalizzazione ideologica dell’identità cristiana esercitata da chi ha sempre professato la propria estraneità alla Chiesa. E così pur di sostenere una posizione politica anti-moschea si arriva a rivendicare la centralità della croce come strumento di lotta politica». La moschea alleva terroristi? «Proprio la mancanza di un luogo ben identificabile provoca clandestinità».

rassegna stampa
home page di enrico oliari