In questa pagina:
- Alto Adige, 28 feb 10: È Genovese il candidato sindaco del Pdl
- Alto Adige, 28 feb 10: «Vigili, regole da rifare»
- Alto Adige, 5 mar 10: Il senatore: «Va rispettata la volontà degli otto consiglieri comunali del Pdl»
- Alto Adige, 24 feb 10: Bloccata la delibera per trasferire la cubatura In consiglio passa il piano dei tempi della città
- Alto Adige, 22 feb 10: «Meno multe e più vigili a sorvegliare la città»
Alto Adige, 28 feb 10
Svolta nella campagna elettorale con il centrodestra che imprime un’inattesa
accelerazione
È Genovese il candidato sindaco del Pdl
L’intero gruppo consiliare l’ha designato in autonomia dal partito provinciale
Zaccaria: «In città sempre unitari ed era del tutto inutile restare ingessati»
di Orfeo Donatini
Merano - L’intero gruppo consiliare comunale del Popolo delle libertà ieri ha
deciso di rompere gli indugi ed ha lanciato la campagna del candidato sindaco
del centrodestra Carmelo Genovese. «A Merano siamo uniti - ha commentato Nerio
Zaccaria - e per questo non si poteva restare ingessati». Ad aprire l’incontro
con la stampa Nerio Zaccaria che non ha esitato a sottolineare come «a Merano il
gruppo del Pdl sia da tempo compatto e non abbia conosciuto i contrasti che
invece si registrano in sede provinciale. A questo punto non potevamo restare
ingessati in attesa di decisioni che avrebbero rischiato di mortificare quel
segnale di novità e di unità che invece noi vogliamo dare al popolo delle
libertà». «E’ un ottimo esempio di democrazia dal basso - gli ha fatto eco
Enrico Oliari - e il candidato sindaco che proponiamo agli elettori è politico
equilibrato, conosciuto e di grande esperienza oltre a non aver commesso
l’errore di schierarsi nelle polemiche interne al partito». Il gruppo, dopo aver
ricordato Piero Mitolo «che ha seguito con vivo interesse e piena condivisione
questo nostro progetto», ha quindi “investito” Carmelo Genovese del nuovo ruolo
trainante nella politica del Pdl cittadino. «Quello che mi accingo ad assumere è
un compito difficile - ha sottolineato il candidato sindaco - ma so di poter
contare su un gruppo coeso con idee ed entusiasmo. Abbiamo sempre privilegiato
lo spirito unitario andando oltre ogni scontro personale e questo obiettivo
raggiunto mi conferma nell’impegno, fuori dalla politica dell’immagine, vicino
alla gente». «Non voglio anticipare in temi del nostro programma che vogliamo
costruire con i cittadini - ha proseguito Genovese - ma di certo trasparenza,
partecipazione e semplificazione saranno le tre parole chiave. Sul piano
politico puntiamo ovviamente ad una grande apertura alle altre componenti come
la Lega Nord ed Unitalia con un dialogo sui fatti e le scelte a favore dei
cittadini e non su polemiche e personalismi del tutto sterili e inutili.
Puntiamo insomma ad una gestione del Comune come a quella di un grande
condominio dove tutti possono parlare, essere ascoltati e partecipare alle
scelte».
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Alto Adige, 28 feb 10
Polizia urbana: interrogazione Pdl sui concorsi
«Vigili, regole da rifare»
Merano - «In occasione del recente concorso pubblico per la copertura a
tempo indeterminato di due posti di vigile coordinatore - ispettore, era
indicato nel bando, all’articolo 3, il requisito per gli uomini di avere una
posizione regolare nei riguardi del servizio militare, cosa anacronistica,
se si pensa che lo stesso è stato abolito nel luglio 2005: fra qualche anno,
in teoria, non avremo più candidati vigili». Lo afferma Enrico Oliari,
consigliere comunale del Pdl, il quale ha presentato con il collega Maurizio
Mayrhofer una mozione per l’aggiornamento del regolamento comunale in
materia. «Correttamente - dice Oliari - è stato escluso dall’esame un
aspirante che aveva svolto il servizio civile quale obiettore di coscienza
ma, dal momento che la leva obbligatoria è stata abolita e che comunque il
Corpo di Polizia municipale non è un Corpo militare, abbiamo ritenuto
doveroso invitare l’Amministrazione comunale meranese ad aggiornare le
procedure per i concorsi pubblici»
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Alto Adige, 5 mar 10
Gasparri si schiera con Genovese
Il senatore: «Va rispettata la volontà degli otto consiglieri comunali del Pdl»
«La decisione spetta a Roma e certamente prevarrà il buon senso»
di Giorgio Pasetto
Merano. «Sia rispettata la volontà del gruppo meranese». Così il senatore del
PdL, Maurizio Gasparri, si inserisce in quella che sembra essere una resa dei
conti in Forza Italia.
Carmelo Genovese, Nerio Zaccaria, Loris Duso, Giuseppe Roat, Marcello Scaccia,
Pietro Cortesia, Maurizio Mayrhofer ed Enrico Oliari. Otto nomi che da soli a
Merano rappresentano quasi cinquemila voti. L’intero gruppo consiliare di
centrodestra che, contrariamente ad altre realtà, decide di presentarsi unito e
compatto alle prossime comunali e che, invece di scontrarsi con gli avversari
politici, trova il primo grosso ostacolo nel “fuoco amico” di Michaela
Biancofiore che nega al gruppo meranese l’utilizzo del simbolo del PdL. Fatto,
questo, che se confermato, costringerà Genovese & Co. alla raccolta di firme per
presentare, loro malgrado, una lista civica. In questa diatriba si inserisce
l’onorevole Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PdL, che ha avuto
modo di informarsi sulla situazione meranese a margine dei recenti funerali di
Pietro Mitolo.
Senatore Gasparri, la confusa situazione del PdL meranese richiede un intervento
dall’alto.
«Guardi, per la verità tra Lazio e Lombardia al momento abbiamo cose ben più
grosse e più gravi da risolvere. Per quanto riguarda la situazione di Merano
ritengo che si deva avere il buon senso di rispettare la volontà degli otto
consiglieri che rappresentano nella loro totalità i gruppi di Alleanza nazionale
e Forza Italia».
L’onorevole Biancofiore, però, non la pensa proprio così.
«Conto sul fatto che alla fine prevalga il buon senso, in ogni caso la decisione
finale spetta ai coordinatori nazionali, l’ultima parola spetta comunque ad un
livello più alto di quello provinciale».
Come dire: decide Roma e anche se Biancofiore non è d’accordo, non le resta
altro da fare che adeguarsi.
Parte intanto sabato, da Piazza del Grano, la campagna elettorale del gruppo che
fa capo al candidato sindaco Carmelo Genovese. Dalle 9 a mezzogiorno gli otto
consiglieri si ritroveranno sotto un gazebo per raccogliere suggerimenti e
proposte da inserire nel programma che sarà stilato entro la fine del mese di
marzo.
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Alto Adige, 24 feb 10
Via Alpini, piano ritirato
Bloccata la delibera per trasferire la cubatura. In consiglio passa il piano
dei tempi della città
Genovese e Oliari: «Lo studio Walter un libro dei sogni»
Pd e gruppo Cavagna non sostengono il progetto Hartmann
Merano - La modifica del piano di attuazione che ridisegna l’assetto
urbanistico di via Alpini torna nel cassetto. Ieri sera il sindaco Januth ha
annunciato il ritiro della delibera, che questa sera avrebbe dovuto andare in
discussione. Ufficialmente si tratta di un ripensamento, ma in realtà al primo
cittadino mancano i numeri per riuscire ad approvare in provvedimento in aula. A
storcere il naso sulla delibera, che se approvata consentirebbe il trasferimento
di 800 metri di cubatura e l’ampliamento e innalzamento di una nuova palazzina
da costruire ex novo, pare siano stati i consiglieri del «gruppo Cavagna» e del
Pd. Il sindaco a questo punto non ha voluto arrivare a una prova di forza e ha
annunciato la decisione di rinviare a una delle prossime due sedute di marzo del
consiglio (le ultime valide prima del periodo prelettorale) l’argomento. Ma non
è escluso che del piano di attuazione se ne debba occupare la prossima giunta
che uscirà dalle elezioni del 16 maggio.
La seduta di consiglio comunale ieri sera ha invece avuto per protagonista il
piano dei tempi della città, una lunga dichiarazione d’intenti e di obiettivi
strategici tendenti a migliorare la vivibilità dei cittadini, gli spostamenti,
gli orari di enti e negozi ed a conciliare famiglia e lavoro. Il progetto «tempi
migliori per la città» dopo oltre due ore di discussione è stato approvato con
28 voti favorevoli (Svp, Pd, Verdi, Rifondazione, Südtirol Freiheit) e nove voti
contrari (Pdl e indipendenti). Non sono però mancate le critiche al piano, per
ora molto teorico. Enrico Oliari (Pdl) e Carmelo Genovese ho hanno apostrofato
come un libro dei sogni o come la storia di Heidi e le pecorelle. «Tempo, sforzi
e soprattutto - ha detto Genovese - soldi, 30 mila euro della collettività,
sprecati». Giuseppe Roat (Pdl) e David Augscheller (Prc) hanno criticato la
scarsa concretezza del piano, Christine Tonsern e Christine Herz (Verdi) si sono
chieste come mai il piano sia arrivato in aula 4 anni dopo la delibera del
consiglio comunale e perchè manchi una scaletta operativa, Nerio Zaccaria ha
rilevato una serie di contraddizioni con i regolamenti esistenti. L’assessore
Vanda Carbone e il sindaco Januth hanno invece chiesto di credere in un progetto
che darà i suoi frutti nei prossimi 10 anni.
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Alto Adige, 22 feb 10
Oliari (PdL)
«Meno multe e più vigili a sorvegliare la città»
«Esiste un’emergenza violenza a Merano che l’amministrazione cittadina non può e
non deve sottovalutare»: così il consigliere del Pdl Enrico Oliari. «Per quanto
nella nostra città le forze dell’ordine facciano un lavoro encomiabile -
continua poi - la vastità del territorio richiede, a mio giudizio, un aumento
dell’organico del personale di polizia municipale nelle ore notturne: meglio
qualche multa per divieto di sosta in meno di giorno ed una maggiore prevenzione
di notte».