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RASSEGNA STAMPA (continua)

 

In questa pagina:

- Gay.it. 15 giu 10: Polizia: nasce l'ufficio per la tutela delle minoranze

- Yahoo.it, 3 giu 10: GayLib e Arcigay da Manganelli: "Polizia, forza amica"

- Il Romanista, 4 giu 10: Gay, il presidio viene dal web

- Alto Adige, 11 apr 10: Oliari: «Biancofiore stia tranquilla nessuno parla del suo Berlusconi»


Gay.it, 15 giu 10

 

Polizia: nasce l'ufficio per la tutela delle minoranze

A presentarlo oggi a Padova il Capo della Polizia Antonio Manganelli: "Abbiamo formato personale per tutela le minoranze gay, ebraiche e chiunque sia a rischio discriminazioni. Interventi rapidi".

Il capo della polizia Antonio Manganelli ha presentato oggi un servizio di polizia per la difesa delle minoranze a rischio discriminazione. L'annuncio, fatto a Padova, è stato fatto in un momento in cui assume un significato particolare, all'indomani dell'aggressione ad una coppia di gay avvenuta in pieno centro la scorsa settimana proprio in città, e dell'incontro con le associazioni gay chiesto dopo il pestaggio di Roma di fine maggio. "Sono lieto di poter annunciare qui da Padova - ha detto Manganelli, intervenuto all'inaugurazione di alcuni nuovi uffici della Questura - che ieri in serata ho firmato un provvedimento per la costituzione di un ufficio centrale dedicato alle minoranze che dipenderà dalla struttura della polizia criminale".
"Questo nuovo ufficio sarà un osservatorio sulle minoranze come quella degli omosessuali, la minoranza ebraica e quante sono a rischio di discriminazione - ha proseguito Manganelli -: gli esponenti di queste minoranze avranno ascolto, spazi a disposizione ed interlocutori per un diretto dialogo con le forze di polizia. Potranno segnalare fenomeni sul territorio e vi sara' uno spazio a loro disposizione sul nostro sito web. A questo scopo è stato formato del personale qualificato per il dialogo, la risoluzione dei problemi e l'intervento rapido". Manganelli ha inoltre voluto ringraziare gli uomini della Questura di Padova ed il questore "per la rapida individuazione e denuncia dell'autore dell'aggressione ai danni di una coppia di gay avvenuta in pieno centro a Padova la settimana scorsa".
Le associazioni GayLib e Arcigay esprimono piena soddisfazione per la costituzione presso la Centrale Operativa della CriminalPol di un Ufficio Centrale dedicato alle minoranze tra le quali quella gay lesbica e trans.
"Siamo assolutamente soddisfatti della prontezza d’intervento con cui il Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli ha pienamente recepito il senso della nostra preoccupazione" si legge in un comunicato firmato dai presidenti di GayLib e Arcigay che lo scorso 3 giugno erano, appunto stati ricevuti da Manganelli per discutere misure di collaborazione tra le associazioni e le forze dell'ordine contro l'omofobia.
"Siamo certi – proseguono Oliari e Patané - che la Polizia di Stato tramite questo nuovo ufficio mirato alla prevenzione e alla repressione delle violenze a sfondo ideologico porterà a casa i migliori risultati possibili a vantaggio della sicurezza e della libertà di tutti i cittadini davvero senza distinzioni. Ringraziamo il Capo della Polizia di Stato, Manganelli e il suo staff di collaboratori per la sensibilità e l’operatività dimostrata. Vogliamo poi congratularci con gli uomini della Questura di Padova che in quarantotto ore sono riusciti a individuare e catturare i responsabili dell’ultimo duro attacco a sfondo omofobico che ha visto vittima una coppia di ragazzi gay nell’ultimo fine settimana".
"La strada imboccata nella lotta all'omofobia è quella giusta – aggiungono i presidenti di GayLib e Arcigay – e vorremmo che il Parlamento desse seguito all'importante gesto compiuto dalla Polizia di Stato con una modifica normativa che vada ad inserire l’orientamento sessuale e l’identità di genere tra le discriminazioni sanzionate nel testo della legge vigente 205/93, la cosiddetta legge Mancino".
"Desidero ringraziare il Capo della Polizia, Antonio Manganelli per aver voluto creare questa struttura che sarà certamente molto utile nel combattere i rischi di discriminazione, purtroppo molto alti in questo momento storico nel nostro Paese. Voglio anche ringraziare Manganelli - ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata del Pd e firmataria del disegno di legge contro l'omofobia - perché, presentando l’iniziativa a Padova, a seguito di una recente ed ennesima violenza a danno di giovani omosessuali, ha voluto porre l’accento sull’importanza della formazione per gli agenti e i funzionari di polizia che andranno a comporre il nuovo nucleo per la tutela delle minoranze. Al Capo della Polizia rivolgo l’invito a guardare con attenzione a quanto accade in Germania, dove esiste una polizia gayfriendly, ben addestrata e in costante contatto con le associazioni lgbt, sono certa che anche in Italia quel modello potrebbe dare frutti importanti".
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Yahoo.it, 3 giu 10

 

GayLib e Arcigay da Manganelli: "Polizia, forza amica"
 

GayLib e Arcigay hanno incontrato questa mattina al Viminale il Capo della Polizia, Antonio Manganelli. Tema dell’incontro, richiesto da GayLib all'indomani dell'aggressione di Roma, è stato il riacutizzarsi dell’emergenza omofobia, come testimoniano, oltre che l'episodio romana, anche  quello milanese.


Nel corso del colloquio, "avvenuto con toni sereni e pienamente collaborativi - silegge in una nota diffusa dalle associaizoni-, Manganelli ha recepito le richieste avanzate dai presidenti delle due associazioni Enrico Oliari e Paolo Patané incentrate in particolar modo su una intensificazione della collaborazione diretta tra Polizia di Stato e mondo gay con l’obiettivo di prevenire e intervenire meglio nelle fattispecie sociali di rischio o di conclamata omofobia".
Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli "ha manifestato grande sensibilità al tema - si legge ancora nella nota - e piena volontà di collaborazione proponendo specifiche iniziative operative da mettere in campo a breve termine". "La Polizia di Stato è una risorsa per la comunità gay italiana - hanno commentato a margine dell'incontro Oliari e Patané -. Devono essere per prime le donne e gli uomini omosessuali italiani a percepire questa vicinanza e a corrispondere in prima persona con la necessaria denuncia dei fatti di discriminazione e violenza omofobica, consci di incontrare una istituzione consapevole e amica".
"Abbiamo sensate ragioni per auspicare – concludono Oliari e Patané – che l’incontro di questa mattina potrà rappresentare finalmente il cambio di marcia utile anche nel dibattito culturale e politico sulla lotta all’omofobia e il riconoscimento di quei diritti civili per le persone e le coppie omoaffettive che dovranno in tempi ormai divenuti urgenti adeguare l’Italia alle direttive dell’Unione Europea".

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Il Romanista, 4 giu 10

 

Gay, il presidio viene dal web

Arcigay e GayLib dal capo della Polizia:allo studio un numero verde e un servizio per la denuncia on line

 

«Manganelli? Ha manifestato grande sensibilità al tema».Alemanno convoca in Comune le associazioni

di Alessio Nisi


Un numero verde ma soprattutto il commissario on line, ovvero la possibilità di denunciare stlaking e aggressioni in modo più semplice e diretto con personale qualificato dall’altra parte della cornetta e con l’aiuto della Polizia Postale. Sono questi i progetti cui la Polizia sta lavorando per arginare le aggressioni omofobe. Anche di questo si è parlato ieri in un incontro che GayLib e Arcigay Roma hanno avuto con il capo della polizia Antonio Manganelli al Viminale. Un appuntamento reso ancor più necessario dopo la violenta aggressione ai danni di un ventenne omosessuale in via Cavour. «Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli - hanno riferito i presidenti delle due associazioni Enrico Oliari e Paolo Patanè - ha manifestato grande sensibilità al tema e piena volontà di collaborazione proponendo specifiche iniziative operative da mettere in campo a breve termine. Nel corso del colloquio, avvenuto con toni sereni e pienamente collaborativi, a Manganelli sono state le richieste delle due associazioni incentrate in particolar modo su una intensificazione della collaborazione diretta tra Polizia di Stato e mondo gay con l’obiettivo di prevenire e intervenire meglio nelle fattispecie sociali di rischio o di conclamata omofobia. La Polizia di Stato - hanno dichiarato i due presidenti - è una risorsa per la comunità gay italiana. Devono essere per primi gli uomini e le donne omosessuali italiani a percepire questa vicinanza e a corrispondere in prima persona con la necessaria denuncia dei fatti di discriminazione e violenza omofobica, consci di incontrare una istituzione consapevole e amica. Abbiamo sensate ragioni per auspicare - hanno aggiunto Oliari e Patanè - che l’incontro potrà rappresentare finalmente il cambio di marcia utile anche nel dibattito culturale e politico sulla lotta all’omofobia».
Il segretario nazionale di GayLib Daniele Priori ha detto dell’incontro: «Dopo l’ultima aggressione abbiamo capito che era venuto il momento di fare qualcosa. Dovevamo andare oltre la politica, troppo ferma. Ci siamo rivolti ad Antonio Manganelli, che ha recepito immediatamente il nostro invito e ci ha convocato subito. Le iniziative? Si sta studiano un piano di intervento. Intanto si lavora sull’attivazione di un numero verde coordinato dal Viminale. La seconda ipotesi punta sulla denuncia on line, un’ipotesi in collaborazione con la Polizia Postale, per attivare un canale dedicato all’omofobia ».
Intanto ieri il sindaco Alemanno ha convocato per venerdì 11 giugno un tavolo con le associazioni del mondo omosessuale. Obiettivo dell’incontro, quello di stabilire un percorso comune e condiviso, con tutti i livelli istituzionali e con il mondo dell’associazionismo, per implementare le iniziative già avviate contro la violenza, la discriminazione e l’omofobia. «Mi fa piacere che il Sindaco abbia deciso di dar seguito alla mia proposta di convocare tutte le associazioni del mondo gay, lesbico e trans romano. Mi auguro che quest’incontro serva a dare una risposta concreta al contrasto verso l’omofobia - ha detto Imma Battaglia, presidente di Gay Project - mi auguro anche che Alemanno possa riconsiderare la sua recente posizione sulla legge anti omofobia». Nel frattempo è uscito il romanzo grafico "Non ti avevo nemmeno notato", ambientato in un liceo romano: la storia di due adolescenti gay alla scoperta del loro orientamento sessuale. Marco e Fabio, più consapevole della propria sessualità il primo, fidanzato con una ragazza il secondo, si conoscono nei bagni della loro scuola, a Marconi. Qui hanno avuto il compito di cancellare una scritta, che qualcuno aveva realizzato a titolo intimidatorio: «Il 5% della popolazione mondiale è gay, perciò in questa scuola ce ne sono almeno 27 e io ne conosco uno». Sandro Campani, da sempre attivo nell’area dei fumetti, è l’autore della sceneggiatura: «Questo fumetto vuole anche dare un messaggio ai giovani che scoprono la loro omosessualità tra i banchi e che iniziano a vivere i loro primi amori».
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Alto Adige, 11 apr 10

 

Oliari: «Biancofiore stia tranquilla nessuno parla del suo Berlusconi»

Merano. «Apprendo di una diffida mossa da Michaela Biancofiore nei confronti di “Alleanza per Merano” secondo la quale verrebbe utilizzato il nome di Berlusconi per raccogliere le sottoscrizioni a sostegno della nostra lista - scrive in una nota Enrico Oliari (nella foto), candidato nella lista per Genovese sindaco - vorrei tranquillizzare la deputata del PdL, deve essere stata informata male: in poche ore abbiamo raccolto un gran numero di firme senza ricorrere ad escamotage e questo prova l’affetto dell’elettorato per i consiglieri comunali uscenti e per l’idea di una lista civica di centrodestra libera ed estranea alle beghe bolzanine e romane».
«Saranno i cittadini - aggiunge Oliari - a premiare l’esperienza degli otto consiglieri uscenti e non la candidatura di chi ha cambiato partito e gruppo etnico: la sostanza ha più valore dell’immagine».


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