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Il Foglio, 29 mar 2001 - Un gay per AN. Donna Assunta Almirante espone
una filosofia della vita liberale e anti-bigotta.
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Il Mattino di Bolzano - Lettera aperta di Oliari (GayLib) a Fini di AN.
Il
Foglio, 29 mar 2001
Imperatrice
Madre.
Un
gay per AN. Donna Assunta Almirante espone una filosofia della vita liberale
e anti-bigotta.
di
Michele Di Stefano
Roma.
Donna Assunta Stramandinoli, vedova Almirante, si diverte e non si scandalizza.
A lei, che per decenni è stata al fianco di Giorgio – un mito più
che un segretario per il mondo missino – l’idea dei militanti gay all’ombra
della fiamma (pur l’attuale rimpicciolita che, notò qualche anno
fa, “sembra quella della Pibigas”) non procura alcun problema. “Anzi, diciamoci
pure le verità: hanno tanto più buon gusto di certi cafoni
eterosessuali”. Né da donna di spirito si offende se qualcuno le
fa notare che con i suoi anni gagliardamente portati, le sue pettinature
perfette, i suoi gioielli che brillano ei suoi tailleur colorati, potrebbe
essere quasi un icona per i gay d destra. “E perché dovrei
offendermi? Io posso dire solo bene di quelle persone, ne conosco e ne
apprezzo molte”. Si confidano con Lei? “Me lo dicono loro, mica glielo
vado a chiedere io. Non
mi metterei mai a fare dissertazioni sulla vita privata di qualcuno, per
la quale non provo interesse”.
Intanto,
di sicuro, Donna Assunta è un’icona per AN: gira sezioni da una
parte all’altra della penisola, vede militanti che applaudono lei ricordando
ancora Giorgio, partecipa in prima fila a tutte le manifestazioni “adesso
devo organizzare qualche iniziativa per alcuni nostri candidati. Non si
è chiusa nella bella casa di via Archimede, non si nega al piacere
di dire la sua quando glielo chiedono. Sorride quando sente parlare di
un gay candidato nel partito quale rappresentante dei gay (come ha
proposto Enzo Palmesano avanzando il nome di Enrico Oliari) “ho grande
rispetto per il modo di fare e per le scelte di ogni persona. Le istituzioni
ed i partiti si regolano come credono, ma il rispetto io ce l’ho”. Saggiamente
ha una convinzione: “Anche dicendo no, noi non siamo in grado di condizionare
la vita di un individuo”. C’era molta tolleranza nel MSI come ricordano
alcuni degli attuali dirigenti di AN? “Mah, la verità è
che non si parlava di queste cose. Ma le ripeto, per me le scelte sessuali
di una persona sono indifferenti, mi limito a rispettare la vita privata,
a non intromettermi, perché non sono affari miei”. Però aggiunge;
vivendo molto dentro il nostro mindo e conoscendo molte di queste
persone, devo riconoscere che sono tutti estremamente garbati e gentili..
Io non amo l’ostentazione, e questo vale e questo ovviamente vale per chiunque,
doone e uomini, - ma francamente ne vedo moltissima. Non riuscirei
a distinguere uno di loro da un eterosessuale, ad invitarlo all’interno
di un gruppo. Poi sa, mica ci sono dei certificati che dicono questo è
in fatto così e non così. E in ogni modo sono assolutamente
contraria a nettere da parte qualcuno”.
Un
lungo amore difficile.
Vera
e propria imperatrice Madre della Fiamma che fu e della Fiammella
che c’è, nelle riflessioni di Donna Assunta hanno un cero peso anche
le vicende passate, il lungo ed a volte il difficile amore con Giorgio
Almirante, la sua precedente condizione di vedova, “ho sempre presente
il mio passato di donna, il tempo in cui dovevo andare avanti con i gomiti.
Ho cercato sempre di realizzare una vita mia, anche senza credere nel femminismo”.
E figurarsi se oggi, dunque, si fa impressionare dalla possibilità
di un gay candidato “se cedono lo facciano pure, ci sono tanti uomini intelligenti
fra di loro, magari condizionati dalla natura, ma che in nessun modo vanno
messi in isolamento come appestati. Sarebbe invincibile un atteggiamento
del genere. Giel’ho detto, succede a volte di ricevere proprio da loro
lezioni di buon gusto, una cosa che a me sta molto a cuore”. Ricorda quella
sera che Fini, al Maurizio Costanzo Show, fece la famosa uscita sui gay
non potevano fare i maestri Con pazienza, Donna Assunta spiega: “La
mia impressione è che a Gianfranco quella cosa l’abbiamo fatta dire.
Lui è prudente, molto attento e misurato, lo conosco bene e certe
uscite non sono nella sua natura. Quella sra evidentemente lo hanno provocato
e lui ha reagito come abbiamo visto”. . La saggezza porta Donna Assunta
a diffidare dalla paura “con la paura non si realizza niente” e a negarsi
ogni intenzione di “andare a cercare nell’animo della gente, perché
quello che c’è appartiene solo a noi stessi”.
Non
ha immagini torbide degli omosessuali nella sua memoria, anzi, “spesso
sono non solo divertenti, ma anche capaci”, mai ha giudicato, dice, la
scelta di uno di loro “potrei dirmi quasi indifferente, mi piacciono le
persone per quelle che sono, mica per ciò che fanno in privato”.
Donna meridionale, che è stata orgogliosamente missina, che ricorda
Fini quando giovanotto frequentava Almirante, ride tranquillamente di ciò
che imbarazza anche gli ex camerati più giovani. C’è del
bigottismo, probabilmente, da qualche parte su questa faccenda dei gay.
Ma a sorpresa, se qualcuno si aspetta di trovarlo anche nel salotto di
Donna Assunta resterà deluso. “Il bigottismo non mi piace, conclude,
fo sempre paura di quelli che sono bigotti. Quelli che si battono il petto,
non mi danno garanzie, non mi fido.”. E icona fra le icone, leggera e colorata,
si prepara alla prossima candidatura.
Il
Mattino di Bolzano
Ha
chiesto di candidarsi
Lettera
aperta di Oliari (GayLib) a Fini di AN
Il
Bolzanino Enrico Oliari, presidente di GayLib ed esponente di AN, ha scritto
una lunga lettera a Gianfranco Fini in cui chiede che sia presa in considerazione
la proposta della sua candidatura , ipotesi alla quale, nota Oliari, il
presidente di AN si è mostrato "profondamente contrario"."La mia
candidatura - afferma - non sarebbe la candidatura di un omosessuale soltanto,
ma quella di una persona da anni in prima linea nella lotta per i diritti
civili". Oliari sottolinea che in Europa "molti stati portano avanti i
diritti delle minoranze sessuali", e che i DS candidano Franco Grillini,
presidente onorario di Arcigay "da sempre impegnato nella mia stessa lotta".
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