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RASSEGNA STAMPA (continua)
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Pride, giu 01 - Oliari al Governo?
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Pride, giu 01 - Voci dall'altra sponda

Pride, giu 01

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Oliari al Governo?

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Dopo l'esito delle elezioni del 13 maggio, GaLib, l'associazione degli omosessuali di centrodestra, ha deciso di promuovere una raccolta di firme per mandare al governo il suo presidente, Enrico Oliari, iscritto ad Alleanza nazionale. L'idea è venuta a Enzo Palmesano, membro (eterosessuale} dell'assemblea nazionale del partito di Fini, che prima del voto aveva invano chiesto un posto in lista per lo stesso Oliari nella speranza di resuscitare l'anima liberaI profondamente assopita all'interno
di An. Ora Palmesano dice che "Oliari potrebbe essere sottosegretario , ai diritti civili e alla tutela delle minoranze. È il nostro Bertrand Delanoe (il sindaco gay di Parigi ndl}, e Berlusconi, piuttosto che dare un con- tentino a questa o a quella corrente, può utilizzare uno dei posti da sottosegretario per dare un segnale forte alla coscienza del Paese e dell'Europa". Silvio, se ci sei batti un colpo.


Pride, giu 01

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Voci dall'altra sponda

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di Massimo Allen

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"I busoni stiano alloro posto", "diamo loro paracarri per divertirsi", "mandiamoli in una miniera abbandonata". Non è persona che badi troppo al politically correct Piergianni Prosperini, 54 anni, medico chirurgo (insegna dermatologia e venereologia all'Università di Pavia), ma soprattutto vicepresidente del consiglio regionale lombardo nonché pittoresco consigliere comunale di Milano. Incarna l'anima più popolaresca e tradizionalista della destra milanese. Ha un passato nella Lega nord; ora si è fatto una posizione in Alleanza nazionale, accumula cariche di prestigio e non passa inosservato: le spara grosse, ce l'ha coi clandestini, finisce spesso in televisione e "buca" il video. Piace alle massaie, e non solo. Non ha mai oltrepassato, comunque la dimensione locale.
Prosperini, lei ha perlomeno il merito della chiarezza: " Certe cose i gay le facciano nelle loro alcove, con la vaselina e al buio, senza pretendere di venire a mimare amplessi nel centro della città, dove passano donne e bambinI”  Non le sembra un po' troppo?
A Brescia c'è un adagio che, tradotto dal dialetto, fa più o meno così: "Ognuno può trovare il piacere dove gli pare". Ma l'esibizione di una diversità così poco consona alla realtà italiana, come si è vista a Roma, non è accettabile. Un anno fa sui carri abbiamo visto l'effigie di Gesù che faceva atti osceni, una ragazza travestita da Madonna che mimava cose indicibili. Purtroppo è vietato dalla legge: altrimenti, se fossi stato lì col lanciafiamme, vi bruciavo tutti. Quando imparerete a fare i "Pride" anche coi musulmani, che sono più svelti di mano, allora potrete veramente essere orgogliosi. Oggi come oggi siete solo dei volgari malfattori.
lo sono un credente, benché peccatore. Per noi il Papa è il rappresentante di Dio sulla terra. Se uno non ci crede, non c'è niente di male. lo non credo in Maometto: ma non mi metto a prendere in giro I'imam.
Ma il Gay Pride non è stato questo...
Se il Gay Pride fosse formato da persone perbene, vestite in maniera educata, che sfilano per la strada con un cartello "L'omosessualità non è poi questa gran diversità", beh. ..io non sono della stessa idea, ma lascio stare, non mi schiero neanche contro. L'importante che il tutto sia fatto con educazione, non con le chiappe fuori. A Roma c'erano due gay che simulavano un coito anale su un carro: allora, ragazzi, se cercate le rogne, ve le facciamo trovare.
La cosa assurda è che la vostra diversità non è più tale: a nessuno frega più niente. Se io ho un collega che è omosessuale, non mi interessa. Cioè: non bevo dal suo stesso bicchiere, ma non bevo neanche dal bicchiere di nessun altro e dal suo men che meno. A parte questo, lo posso frequentare e possiamo diventare amici.
Insomma: ormai da anni non esiste più alcuna discriminazione per gli omosessuali. I gay sono nel mondo della moda, due terzi degli attori ammettono di avere avuto rapporti omosessuali e le donne più belle si spaciugano tra di loro. ..In tutti i campi è così. E allora dov'è questa discriminazione, se non nel cervello bacato di qualche delinquente? lo non ho mai visto un omosessuale trattato male in 54 anni di vita.
Certo, non li vogliamo nelle scuole, se sono dichiarati, perché non devono fare da modello. E neanche nelle palestre. Parliamo di quelli dichiarati: se uno va a dire in giro che è omosessuale, poi insegna a mio figlio che esserlo è normale. Invece per me è ancora una disgrazia per chi ne vien colpito o per chi se la sceglie, quindi non mi sta bene.
Se invece uno fa l'omosessuale a casina sua oppure se è dichiarato ma non è in posizione di modello, come il maestro di scuola, il trainer sportivo, il militare, allora può fare quello che vuole, con educazione. Non le sembrerebbe scorretto, scortese e schifoso se noi facessimo una manifestazione al grido di " ci piace la farfalla! " con fuori l'uccello e delle belle figone da spaciugare?
In tutti i Paesi civili il Pride si svolge senza alcun problema.
Non in tutto il mondo, ma solo nei Paesi più retrogradi e schifosi, come l' America.
Be', in verità anche in tutt'Europa, ogni anno.
Bene, allora tutti gli anni si tengono schifezze. Tutti gli anni si ammazzano le persone, tutti gli anni.. .
Ok, ok. Resta il fatto che nel mondo occidentale i Pride ci sono. Voi vi schierate a difesa dell'Europa cristiana contro I'islamizzazione. Ma è proprio nei Paesi islamici che le sfilate gay sono proibite.
Meno male. Vede che in qualche cosa gli islamici son più bravi!
Ah! Quindi eccezionalmente e solo in questo caso dobbiamo imitare l'lslam?
In questo caso l'lslam ha ragione. Ma sa perché i Pride da quelle parti non si tengono? Innanzi tutto perché là c'è gente seria, poi perché sono sicuri che i gay farebbero così come hanno fatto a Roma.
In realtà in quei Paesi gli omosessuali più che altro rischiano la condanna a morte.
Intendiamoci, io non sono per la condanna a morte: che ognuno tragga il piacere dove gli piace, sono solo contento. Non mi sta bene il dileggio, non mi sta bene che gli omosessuali, per rifarsi una coscienza e cucirsi gli sfinteri, vengano da noi a mostrare che la Madonna sembra una prostituta, che Gesù è un culattone e Papa Woityla fa la ballerina. lo non ho mai fatto il verso a Grillini e a quelli come lui. Non ne parlo neanche: quando capita dico solo che devono essere allontanati da posizioni dove possano fungere da modelli, come i maestri di scuola.
Questa sua posizione ha suscitato reazioni anche nel suo partito...
Ci mancherebbe, il mio partito è la destra, non è mica Forza Italia.
In realtà mi riferivo al fatto che non tutti in An condividono le sue opinioni. Penso alla Mussolini, a Ignazio La Russa, che pure è il leader di An in Lombardia (Prosperini a ''Il Foglio ": "Ovvio. lo sono lombardo-veneto mentre La Russa è un siciliano, un borbonico").
Perché, cosa ha detto La Russa di diverso ? Parla di tolleranza. Vabbe', allora lo dico anch'io. Anzi, non tolleranza, ma assoluta indifferenza: per me gli omosessuali sono uguali agli altri, se sono educati, contenuti e stanno alloro posto. Tolleranza implica già una discriminazione, no ? " .
Enzo Palmesano, membro (etero) delI' Assemblea nazionale di An, colui che fece votare a Fiuggi il definitivo "no" dell'ex M si all'antisemitismo, ha proposto a Gianfranco Fini di candidare alle elezioni politiche il presidente di GayLib Enrico Oliari, membro di An a Bolzano. Che ne pensa?
Di dov'è questo Palmesano?
Credo che sia campano.
Ecco, è l'influenza mediterranea.
Come La Russa...
Comunque non c'è niente di male, io l'ho conosciuto questo Oleari (lo chiama così, nda), è una persona anche gradevole. Lui stesso non è d'accordo col Gay Pride. Non dobbiamo confondere l'esibizione di alcuni pazzi, che cercano solo notorietà, dalla coscienza di quello che per me è un difetto, per loro una cosa normale della vita. La questione non è questa. Candidare Oleari? Va bene, non è mai venuto a farmi il verso di Gesù che fa i pompini, come è successo a Roma, parlandoci molto chiaro. In un Paese normale a gente così avrebbero sparato in testa.
Non crede che certi pur limitati siparietti anticlericali, siano la conseguenza di qualche millennio di persecuzione cattolica?
Ecco, possiamo dire che forse questa è una reazione non a una persecuzione, ma a una certa limitazione delle libertà. Ma è un discorso che dovevano fare cento anni fa, ora la Chiesa si è assolutamente aperta. ..
Lei è vicepresidente del consiglio regionale lombardo. Milano è una delle capitali gay europee.
Eh già, è la capitale dei culattoni. Probabilmente grazie al fatto che c'è la moda e tutte queste schifezze, a Milano c'è una percentuale di busoni superiore ad altri posti. Ma è gente che si fa i fatti suoi, si veste in determinata maniera, molti di loro sono anche intelligenti, simpatici e gradevoli. A Milano nessuno dileggia la religione, la tradizione e la cultura. Anche i più noti di loro non prendono in giro quello in cui crediamo da migliaia di anni.
Anche su Albertini ci sono state chiacchiere...
Solo perché non è un viveur. Per lui la vita ha dei valori, tra i quali la discrezione. Convive con uni donna molto bella, non gli frega di mostrarla a mondo, non va a rincorrere tutte le gonnelline, anche se le guarda quando sono carine. Per lui all'apice di ogni cosa c'è il lavoro, non altro. Tutto qui.
Un "mito" della destra, il sindaco di Nev York Rudolph Giuliani, sfila sempre a Gay Pride.
Certo! Gli americani! Un popolo che, quando noi ci eravamo rotti le balle di essere all'apice della cultura e del progresso, ancora si tirava Il frecce! Nel 1918 erano ancora come Tex Willer in giro per l' Arizona ! Sono i figli degli schiavi liberati, di prostitute e ladri che abbiamo mandato dall'Europa! Il loro modello culturale è una chiavica! Per loro il Pride va benissimo. Che tecnologicamente ora siano più avanti, è un altri paio di maniche.
Molti gay sono di centrodestra. Non pensa che certi atteggiamenti, oltretutto possano essere sconvenienti elettoralmente?
Che molti gay siano di destra, è una storiella che continuo a sentire, ma non ci credo. Ammesso non concesso, questi non vanno di sicuro al Ga Pride, ma si trastullano tranquillamente a casa loro, senza ledere la mia libertà.
Dichiarazioni come le sue non rischiano di far apparire Alleanza nazionale come un partito intollerante e omofobo?
An non è intollerante e omofoba, è tollerante aperta, a mio avviso fin troppo. Siamo assolutamente rispettosi di tutti. Fatevi il Gay Pride in braghette e maglietta, giacca e cravatta, sceglietevi voi l'abito, con dei bei cartelli. An no attaccherà i gay, ne farà cortei contro di loro. Non l'abbiamo mai fatto. Se dovessimo farlo, Sarebbe non perché sono omosessuali, ma perché volgari, maleducati e irrispettosi della cultura della tradizione e della religione. Perché dileggiano Gesù e il Papa.
Il passo successivo è sparare.


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