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- Ansa, 8 set 06 - Gay aggrediti: Oliari (AN), "no cittadinanza stranieri omofobici"
- L'Espresso, 18 ott 2001 - Per non dimenticare


Ansa, 8 set 06

 

GAY AGGREDITI: OLIARI (AN), NO CITTADINANZA STRANIERI OMOFOBICI


E' necessario verificare il grado di tolleranza riservato ai gay da parte degli extracomunitari prima di concedere la cittadinanza 'rapida'.

 

SEN. PROCACCINI (FI), GOVERNO APPROVI DDL CHE INASPRISCA PENE (ANSA) - BOLOGNA, 8 SET - Dopo l'aggressione ''nella 'tollerantissima' Bologna di Cofferati'' e' necessario verificare il grado di tolleranza riservato ai gay da parte degli extracomunitari prima di concedere la cittadinanza 'rapida'. Lo afferma Enrico Oliari, presidente di GayLib, associazione dei gay di centrodestra, e militante di Alleanza Nazionale, che in una nota esprime solidarieta' ai due studenti che a Bologna, nella notte tra mercoledi' e giovedi', mentre stavano per entrare in un circolo gay, sono stati insultati e picchiati con una spranga da tre uomini, descritti dagli aggrediti come stranieri dell' Est europeo.
In particolare Oliari si augura che, ''al momento di concedere la cittadinanza, venga accertata anche la tolleranza riservata ai gay ed alle lesbiche, in nome di una reale integrazione e di un concreto rispetto delle liberta' individuali''. Secondo l' esponente di An, ''da anni in Italia e' in corso uno sforzo per sensibilizzare i cittadini all' accettazione delle persone con diverso orientamento sessuale.
Tuttavia sono in forte crescita i casi di aggressione fisica e verbale, quando non di omicidio, ai danni di gay e lesbiche italiani da parte di extracomunitari, provenienti dai paesi arabi e dall'Europa dell'Est. E mentre in Olanda i richiedenti la cittadinanza vengono persino sottoposti al test di assistere ad un filmato con un bacio gay - conclude Oliari - in Italia il governo catto-comunista pensa di ridurre a cinque gli anni necessari per ottenere la cittadinanza, aprendo, de facto, le porte anche ad intolleranti omofobici''.
Sull' episodio interviene anche la sen. Maria Burani Procaccini, responsabile nazionale Famiglie e minori di Forza Italia, che chiede al governo di emanare un ddl per l' inasprimento delle pene verso questo genere di reati.
''Quello che e' accaduto a Bologna e' il secondo caso in pochi giorni, dopo quello di Viareggio, di aggressione a dei ragazzi 'colpevoli' solo di avere orientamenti sessuali diversi.
Una cosa vergognosa che a me, cattolica, donna contraria da sempre alle misure di normalizzazione istituzionale come Pacs, fa inorridire. Non vorrei che la vicenda - continua - venisse liquidata come causata da ubriachezza di slavi disadattati, perche' questo si' che sarebbe un indice di sottovalutazione inaccettabile di comportamenti violenti che dobbiamo tutti respingere''. Per la senatrice, ''sarebbe fondamentale, per accorciare i tempi, che il Governo approvasse un Ddl che preveda circostanze aggravanti ulteriori per coloro i quali usano violenza per motivi di discriminazione sessuale''. (ANSA).


L'Espresso, 18 ott 2001


Per non dimenticare

 

Di Daniele Scalise

 

Con (dolorosa) precisione ragionieristica Enrico Oliari, leader di GayLib comunica che, fino al 1980 in Unione Sovietica in base all'art. 121, furono perseguitati e sbattuti in galera un migliaio di cittadini omosessuali all'anno. E più precisamente: nel 1989 erano 538; nel 1990 497; nel 1992 227. Nel 1993, anno in cui fu abolito l'articolo criminale, furono invece 73 i gay imprigionati.

Links:

Sito di Enrico Oliari: Unione Sovietica ed omosessualità


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