RASSEGNA STAMPA (continua)
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Panorama, 29 ago 2002
IL ROSSO E IL NERO IN VERSIONE GAY
"Se lo avesse proposto Gianfranco Fini, avrebbero subito gridato alla schedatura fascista": Enrico Oliari, 32 anni, militante di AN e presidente di GayLib (movimento gay di centrodestra), boccia così la proposta di censimento delle coppie gay, fatta sull'Unità da Franco Grillini. L'obiettivo del leader storico dell'Arcigay? Contarsi per pesare numericamente e ottenere parità di diritti anche per le famiglie omosessuali. "Che siamo tanti, il 4-5 per cento della popolazione, lo ha confermato anche l'Organizzazione mondiale della sanità" spiega Oliari. "Ma con le conte mi fermerei lì e mi occuperei piuttosto di parlare di diritti".
I GAY DI AN
FINI AFFRONTA LE MOLTE FACCE DI AN
Il caso del giorno - I GAY DI DESTRA SONO RIMASTI SOLI
E’ costernato e furibondo Enrico Oliari, presidente di GayLib, la formazione dei gay che fanno riferimento al Centrodestra e all’area liberale. Militante di Alleanza Nazionale (ne fu cacciato nel ’93 proprio a causa della sua omosessualità ma poi venne reintegrato con tutti gli onori dallo stesso Gianfranco Fini). «Dopo la svolta di Fiuggi che sembrava avere avviato il partito in una direzione antirazzista e antiomofoba, ultimamente hanno preso il sopravvento gli esponenti del peggiore catto-fascismo», commenta sconsolato, e ricorda come già quest’estate Gianni Rossi Barilli (autore di “Il movimento gay in Italia”, Feltrinelli 1999) avesse preconizzato il riesplodere delle violenze antiomosessuali dopo il successo del World Pride romano. «Sono molto preoccupato perché penso che noi omosessuali siamo rimasti davvero soli. Se togliamo qualche rappresentante liberale di destra come Marco Taradash, i Verdi e i comunisti di Bertinotti che non mi pare rappresentino poi gran cosa, nessuno davvero ci difende, tutti preoccupati come sono a rincorrere la benevolenza della Chiesa cattolica». E mentre maledice la genia naziskin, del resto molto presente nella sua città, Bolzano, promette che contesterà duramente la Conferenza nazionale di An convocata per tre giorni a partire da venerdì 23 a Napoli. «Ci metteremo fuori a gridare la nostra rabbia per questa svolta clericale e fascista e a ricordare che poi sono sempre i più deboli che pagano le viltà della politica».
Il Nuovo, 7 mag 03
di A. Con
"E' DURA PER I GAY, MA LA SINISTRA SI FA BELLA"
Enrico Oliari, militante di An dichiaratamente omosessuale, guarda con scetticismo alle candidature glbt della sinistra alle amministrative. Ma non risparmia critiche alle "chiusure" della destra
MILANO
– “È difficile essere gay a destra, ma la sinistra, troppo spesso,
candida gli omosessuali per dimostrare di essere più aperta”. Enrico Oliari
è uno dei pochi militanti apertamente omosessuali nelle file del centro
destra, in Alleanza nazionale, oltre che fondatore e “anima” di GayLib,
l’associazione omosessuale di centro destra. “non credo che sia un miglioramento della società, anche se ha un significato dal punto di vista politico e della visibilità”, che in quello dei diritti civili. E ai fini pratici? “Non
vuol dire più di tanto”, perché al sindaco o al consigliere comunale
“non chiedo di essere gay”, ma di “saper amministrare le città, far
funzionare i servizi”. |