PAGINA WEB DI ENRICO OLIARI

RASSEGNA STAMPA (continua)

In questa pagina:

- Enrico Oliari: discriminati - Alto Adige  18 mar 06

- Enrico Oliari chiede da subito un registro per unioni civili gay - Alto Adige, 3 mag 05
- Il portale erotico - Alto Adige, 17 apr 05


 

Alto Adige  18 mar 06

 

Enrico Oliari: discriminati

 

Merano. «Esprimo amarezza e delusione - sostiene Enrico Oliari, presidente di GayLib - per la sonora bocciatura della proposta di istituzione del registro delle coppie di fatto nel comune di Merano. A quanto sembra bigottismo e perbenismo regnano sovrani nella nostra città, e, mentre proprio oggi persino la Repubblica Ceca ha riconosciuto la coppia di fatto (etero o omo che sia), a Merano ci si è ben guardati dal dare alle moltissime coppie conviventi l’importante segnale politico d’apertura. Solo sette consiglieri hanno votato a favore. Persino il sindaco Januth, che a parole avrebbe voluto essere il sindaco di tutti, si è affidato con un secco, ma eloquente, voto contrario, distinguendosi dai colleghi di molte città italiane, fra le quali Bolzano. Il segnale politico di chiusura suona come una discriminazione rivolta alle persone che scelgono di essere coppia sulla base dei sacri principi della solidarietà, del sostegno e dell’affetto reciproco, segno che al di là della convivenza interetnica resta repulsione per il diverso».


 

Alto Adige, 3 mag 05

 

INIZIATIVA CONTROCORRENTE

 

Enrico Oliari chiede da subito un registro per unioni civili gay

 

Merano. Enrico Oliari, presidente di GayLib, chiede da subito il registro delle unioni civili per persone dello stesso sesso e, per questa sua iniziativa e per il suo impegno politico, incassa la solidarietà del giornalista televisivo Alessandro Cecchi Paone, che ha deciso di appoggiare pubblicamente la sua candidatura alla imminenti elezioni politiche.
 «L’incontro fra i candidati sindaci - scrive in una nota stampa lo stesso Enrico Oliari - svoltosi recentemente in città ha dimostrato ancora una volta come la classe politica sia totalmente disinteressata al nuovo fenomeno sociale delle convivenze fra persone dello stesso sesso, una realtà in forte crescita a Merano.
 È necessario, perciò, istituire anche nella nostra città, come è già avvenuto in moltissimi altri Comuni, il registro delle unioni civili per persone dello stesso sesso, sia per portare diritti e pari dignità a coppie che non ne godono, sia per dare un segnale chiaro di apertura e di capacità di cogliere il segno dei tempi».
 Nel frattempo, come abbiamo detto, Alessandro Cecchi Paone, noto conduttore televisivo e giornalista scientifico, ha fatto avere ad Oliari il sostegno per la propria candidatura in Alleanza Nazionale a Merano, condividendone l’importante battaglia di libertà e di giustizia sociale per il riconoscimento dei diritti su un tema così scottante.


Alto Adige, 17 apr 05

 

IL PORTALE EROTICO

Bolzanini, i tedeschi fanno più sesso

Le coppie gay “sdoganate” chiedono contributi per l’acquisto della casa

BOLZANO. Bolzano, capitale del sesso. L’ha rivelato - con assoluta sorpresa - una ricerca pubblicata sul mensile “Men’s Health” che ha battuto a tappeto 103 province italiane. Bolzano viene dipinta come una città ricca dove il sesso è vissuto senza ipocrisie.
Che gode dell’amore in tutte le sue sfaccettature.
Dove le ragazze hanno la prima esperienza sessuale a quattordici anni.
La città dove nei primi anni Novanta è nato Dragon.it il primo sito Internet d’Italia interamente dedicato al sesso.
Un sito nato come portale informativo dell’erotismo che oggi è considerato leader nel mondo eterosessuale.
Vanta - infatti - 250 mila contatti al giorno (un’enormità) zeppo di annunci per scambisti, guide alla prostituzione e merchandising di oggettistica specializzata (vibratori, video hard e biancheria sexy) ma anche forum, chat e consigli di psicanalisti, medici e sessuologi. Insomma, una vera manna per i sessuomani.
Il suo ideatore è un altoatesino che accetta di raccontare l’esperienza accumulata negli anni alla finestra di un osservatorio privilegiato ma che chiede di restare anonimo.
«I bolzanini - spiega - sono dei virtuali del sesso, non dei praticanti veri e propri. Si spacciano per grandi conoscitori del mondo erotico ma non lo sono veramente. Si mettono una maschera e giocano a quello che non sono. Lo so per certo anche perché noi ci occupiamo, tra le altre cose, di scambi di coppia. Organizziamo raduni scambisti anche in Alto Adige e stiamo sempre molto attenti perché aborriamo gli infiltrati ed i curiosi. L’esperienza mi ha insegnato che gli italiani percepiscono il sesso come trasgressione ma non coinvolgono mai la moglie o la compagna nei giochi erotici... si danno alle fantasie o si sfogano nei bordelli d’Oltreconfine. La popolazione di madrelingua tedesca invece è propensa ad incontri reali di coppia ed anche a giocare con il sesso. I tedeschi sono meno problematici, veri cultori del naturismo e dell’erotismo. L’italiano punta di più all’esibizionismo. Diciamo che oggi poi con la crisi economica... molti italiani cercano di entrare nella coppia scambista per avere rapporti sessuali gratuiti».
Un altro aspetto dell’erotismo trattato da Dragon.it è quel sadomaso. «Siamo gli unici ad importare materiale testato. In Italia c’è un’ignoranza incredibile visto che qualsiasi fabbro o falegname si mette a costruire macchinari estremamente pericolosi... Diciamo che ultimamente in Alto Adige sta crescendo l’attenzione verso questa particolare preferenza sessuale».
Maria Teresa Lettieri - psicosessuologa del sito - intervistata da “Men’s Health” spiega che «l’Alto Adige è una regione cattolica ma con una sessualità molto forte, forse un po’ sommersa, soprattutto quell’omosex, ma esuberante».
Enrico Oliari - bolzanino (residente a Merano) - presidente di Gaylib (Associazione dei gay di destra) dice che l’omosessualità in Alto Adige è ormai più che sdoganata.
«Ci sono tantissime coppie omosex che convivono in modo manifesto e tranquillo. C’è, e vero, un mondo sommerso, ma diciamo che è in continuo calo. A Bolzano e Merano stiamo benone. La gente si fa gli affari suoi. Le istituzioni a questo punto - continua Oliari - devono prendere visione di quello che sta succedendo - ovvero della convivenza tra persone dello stesso sesso -. Il Comune di Bolzano un paio d’anni fa ha istituito il registro delle unioni civili che dà la possibilità di farsi registrare come coppia convivente more uxorio al di là dell’appartenenza al sesso. E’ stato un segnale importante ma si è fermato lì. L’altro giorno sono andato in Provincia con il mio compagno per avere i contributi all’acquisto della casa e ci siamo sentiti dire che esiste un decreto di Durnwalder che concede i contributi le coppie conviventi del sesso opposto. Spero che le cose cambino - che le discriminazioni vengano superate - anche perché in Alto Adige gli omosessuali sono tanti, sempre più visibili ed emancipati. Ultimamente poi c’è più voglia di trasgressione e sono in aumento i comportamenti omosessuali: ci sono tantissimi etero che hanno anche rapporti omosex e tantissimi omosex che hanno rapporti con le donne». (v.f.)


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