L’intervista – Parla il fondatore di GayLib
“Ma noi omosessuali di AN non abbiamo intenzione di nasconderci”
M. Fumagalli
Bolzano – “Caro Fini, incontriamoci.
Parliamo serenamente della questione omosessuale. Bisogna aprire un dibattito
in AN. I gay non sono né di Destra, né di Sinistra. Sono
persone, e la loro sessualità è un fatto privato. Che volevi dire?
Che dobbiamo nasconderci? Così
non va. Il nostro partito, dopo aver compiuto revisioni di grande portata,
deve avere il coraggio di fare autocritica anche su questo tema. La svolta
di Fiuggi passa anche da qui”.
La sfida è aperta.
Risponderà il segretario di AN? Enrico Oliari, 27 anni, presidente
di GayLib (gay liberaldemocratici e di Centro-Destra), infermiere a Bolzano,
già missino (e iscritto al Fronte della Gioventù) poi nelle
file di AN, si augura di sì.
“Spero – sottolinea – che
la sortita di Fini si debba considerare più che altro una battuta
infelice. Una gaffe, certo, che forse sottintendeva un concetto male espresso.
Altrimenti come posso spiegarmi che fu proprio lui a intervenire per farmi
riammettere nel Movimento Sociale quando, nel ’93, ne fui espulso dal segretario
di Bolzano in quanto omosessuale? E fu proprio in seguito a quell’episodio
che decisi di occuparmi attivamente della questione gay nella Destra. Fini,
è vero, aveva sentenziato “non vado a vedere cosa fanno i miei iscritti
sotto le lenzuola”. Ma occorreva andare più in là. Ingaggiare
una battaglia contro le discriminazioni deli omosessuali”.
Risultato? “Beh, dopo un
lavoro di preparazione, nel settembre ’97, con una ventina di amici, a
Bolzano fondai GayLib. In pochi mesi gli iscritti sono diventati 400, tra
cui due deputati del Centro-Destra. Stiamo per aprire una sede a Milano.
A quella di Senigallia, nelle Marche, fa capo l’attività del Centro-Sud”.
Ma adesso, sia pure indirettamente,
vi è piombata la scomunica di Fini.
“Ah sì? L’effetto
sarà un’impennata nella richiesta di adesioni al movimento”
Scusi, Oliari, lei è
davvero convinto che nel suo partito ci sia spazio e voglia di lottare
per i gay?
“Sarà dura, lo ammetto.
Ma mi creda, anche in AN vi sono persone aperte, disponibili a ragionare
su questa questione. A Bolzano, per esempio, posso contare sul consigliere
regionale Giorgio Holzmann, vorrei coinvolgere Alessandra Mussolini. Con
lei, credo, si possa ragionare”.
Al momento però Gianfranco
Fini ed Alleanza Nazionale sono stati travolti da una valanga di critiche.
Che, intesi, dicono: gratta gratta e ritrovi i fascisti. Che ne dice di
questa levata di scudi?
“Dico che la Sinistra ha
speculato maldestramente su uno scivolone del segretario. Che cos’ha fatto
l’Ulivo in due anni di governo per i gay? Gli intolleranti si annidano
dappertutto. E se Finiesagera dicendo che il 95 % della gente disapprova
un maestro omosessuale dichiarato, non è esagerato sostenere che
sono ancora in molti a pensarla così. A Destra e a Sinistra. I leader
dell?Ulivo sono i primi a saperlo. Sicché si riempiono la bocca
di parole tolleranti, ma oltre non vanno. Senza contare che…”
Che? “Lo stesso D’Alema,
tempo fa, davanti a una platea di cattolici, esaltò il modello di
famiglia tradizionale. Le dirò di più. A Verona, durante
un festival dell’Unità, alcuni gay furono presi a uova in faccia”.
Oliari, lei fa l’infermiere:
professione delicata quasi quanto l’insegnamento. Ed è dichiaratamente
omosessuale. E’ mai stato discriminato?
“No, per fortuna. Sia i
pazienti che i colleghi mi rispettano. Il primo a dimostrare grande tolleranza
è il mio datore di lavoro, un medico settantenne”.
Un invito al rispetto delle persone omosessuali
Dopo lo scontro tra il consigliere di Rifondazione Donatello Baldo e il consigliere di An
Consiglio signorile, fra «fascisti» e «froci»
L’associazione nazionale GayLib bacchetta Primo Giorgio Pisoni
Non è di certo una
novità, ormai il consiglio comunale di Rovereto assomiglia sempre
di più ad un programma televisivo, di quelli che cercano le emozioni
forti, anche e soprattutto a suon di scontri, di espressioni di dubbio
gusto, di offese.
Così l’altra sera
tra Donatello Baldo di Rifondazione co-munista e Primo Giorgio Pisoni sono
risultati protagonisti di un confronto all’ultimo in-sulto insulti. C’è
da ricordare che
tra il consigliere di Rifondazione Donatello Baldo e il gruppo di An corre
cattivo sangue: la scorsa settimana, sempre in consiglio comunale, Baldo
accusato di farsi gli spinelli aveva allargato la pratica al consigliere
di An Pappolla. L’altra sera nuova scaramuccia. Di fronte ad una nuova
richiestadi intervento di Baldo, il consigliere Pisoni lo apo-strofava
gratificandolo dell’epiteto di "frocio", un dispregiativo non gradito dal
consigliere gay Baldo.
Lo stesso Pisoni a quanti
cercavano di richiamarlo ricordava che lo stesso Baldo aveva usato nei
confronti dei consiglieri di An, le espressioni «Fascisti»,
o «Nazisti».
Lo scontro è diventato
un piccolo caso nazionale: Enrico Oliari e Marco Volante di Gaylib (che
è anche di centro destra), così bacchettano Primo Giorgio
Pisoni:
"GayLib, l’associazione
nazionale dei Gay liberali e di Centro-Destra apprende con rammarico la
strategia difensiva dell’esponente di Alleanza Nazionale di Rovereto, Pisoni
verso gli attacchi del comunista Baldo.
Pur non entrando in merito
della discussione e non appoggiando il consigliere Donatello Baldo per
il suo operato a Rovereto, ci sorprende il livello di illiberalismo e di
oscurantismo a cui il collega Pisoni è costretto a scendere
per far valere le proprie opinioni.
Al consigliere di AN ricordiamo
che l’essere gay non può e non deve corrispondere ad un offesa da
lanciare per tacitare l’avversario, anche perché i “froci”, come
li chiama lui, sono milioni di persone nel nostro Paese che da poco hanno
iniziato la via dell’emancipazione e che sono in lotta per ottenere parità
giuridica e di opportunità.
Un buon politico inoltre
è al corrente del fatto che il tema dei diritti civili delle persone
omosessuali, quindi delle libertà individuali in genere, sarà
un campo centrale di battaglia politica da oggi e per i prossimi anni,
nonché cartina di Tornasole per riconoscere gli uomini politici
aperti nelle idee e realmente liberali.
Consigliamo infine a Pisoni
di rifare un tuffo nelle fresche acque di Fiuggi".