RASSEGNA
STAMPA (continua)
- Il Resto (Roma), 9 ott 03 - Forza Italia libera le Unioni Civili
- Il
Resto (Roma), 7 lug 03 - La destra (gay) dice no alle adozioni:"Ai bambini
servono mamma e papà"
-
Alto Adige, 15 ott 02- Gay, oggi Gubert alla sbarra
-
L'Adige, 14 ott 02 - Le reazioni dell´arcigay trentino "Quelle frasi
offendono voi, politici da paura"
Da Il
Resto di Roma del 9 ottobre 2003 pagina 12
Ventidue deputati azzurri d'area liberal firmano una proposta di legge simile al
Pacs
FORZA ITALIA "LIBERA" LE UNIONI CIVILI
I gay di
centrodestra: "Finalmente si vede la vera Casa delle Libertà"
Forza Italia apre ai gay. Ventidue firme azzurre, capeggiate dal deputato d'area
liberal,dal deputato d'area liberal Dario Rivolta. Si tratta di un patto civile
di solidarietà sottoscrivibile da due persone di qualsiasi sesso, che si
impegni a prestarsi reciproco aiuto, rescindibile in qualsiasi momento ma che,
se duratura può implicare anche il diritto di reversibilità della pensione. E´
questo il succo della proposta di legge presentata da cinque deputati di Forza
Italia (Dario Rivolta, Giorgio Galvagno, Monica Baldi, Alfredo Biondi e Raffaele
Costa) che in tre giorni ha avuto l´adesione di altri 17 deputati
"azzurri".
La proposta di legge, hanno spiegato gli onorevoli Rivolta, Baldi e Galvagno nel
corso di una conferenza stampa, "vuole riempire un vuoto legislativo di
fronte a una realtà ampiamente diffusa, quella cioè delle convivenze di fatto
e delle coppie gay".
"Noi però - ha spiegato Rivolta - non vogliamo un equiparazione alla
famiglia, il riconoscimento come pseudo-famiglia. Secondo noi la famiglia è
quella già presente nel nostro ordinamento, mentre la nostra proposta di legge
mira a tutelare dal punto di vista economico due persone che, indipendentemente
dal loro sesso, decidono di vivere insieme e di aiutarsi.
Anche per la società avrebbe un effetto positivo, perchè di fronte al fenomeno
dell´individualizzazione, ogni meccanismo solidaristico va aiutato". La
proposta di legge azzurra non dà, ad esempio, il diritto all´adozione, o altri
diritti tipici della famiglia. I sottoscrittori del patto, però, ne hanno altri
di natura economica, e possono anche scegliere un regime di comunione dei beni.
Per esempio c'è il diritto di reversibilità della pensione se la convivenza è
stata superiore ai dieci anni, o di subentro al contratto di affitto se la
convivenza dura da più di cinque anni.
A chi chiedeva se non vi fossero timori legati al fatto che in Forza Italia e
nella maggioranza possano esservi reazioni negative e polemiche analoghe a
quelle sulla procreazione assistita, gli onorevoli rispondevano: "Se ci
saranno reazioni scomposte - ha replicato Rivolta - non ci saranno risposte
scomposte da parte nostra. Però sono ottimista, perchè abbiamo inviato il
testo a tutti i deputati di Forza Italia e in tre giorni abbiamo avuto 17
adesioni" (Colucci, Pinto, Borriello, Tarantino, Aracu, Grimaldi, Milanato,
Galli, Pepe, Santori, Collavini, Savo, Amato, Napoli, Russo, Zanetta, Perlini).
"Chiederemo un confronto - ha aggiunto Galvagno - e servirà tempo e
pazienza".
I GAY DI
CENTRODESTRA: E' QUESTA LA VERA CASA DELLE LIBERTA' - GayLib, movimento dei gay
Liberali e di centrodestra in seguito alla proposta azzurra. "Finalmente
Forza Italia ha trovato una direzione ideale, purificata da anacronistiche forme
di bigottismo e clericalismo" si legge nella nota.
"La presentazione di questa proposta di legge sta ad indicare un nuovo
clima all'interno del centrodestra, dove giustamente stanno prendendo piede le
posizioni di ispirazione laica e liberale. Già da tempo - prosegue la nota -
nell'Unione europea ben 9 Paesi su 15 hanno legiferato sul riconoscimento dei
diritti delle coppie gay e diverrebbe anacronistico barricarsi su posizioni
bigotte. Va inoltre ricordato che la minoranza gay è la più numerosa del
nostro Paese".
"La coppia omosessuale" spiega il presidente di GayLib, Enrico Oliari
- è formata da persone che sono unite da un sentimento di affetto e di
assistenza reciproca proprio come quelle eterosessuali e, dal momento che hanno
gli stessi doveri, perchè non dovrebbero godere degli stessi diritti?
Nessuno vuole l'equiparazione alla famiglia tradizionale ma indubbiamente è
necessario intervenire laddove vi è un sempre più evidente vuoto
giuridico". Sulla stessa linea, quella della soddisfazione, anche Roberto
Schena , direttore della rivista Guidemagazine, vicina alle posizioni dei gay
liberali e di centrodestra.
Apprezzamento per la proposta di legge è giunto anche da parte dell´Arcigay.
"Finalmente 's'ode a destra uno squillo di tromba sul tema del
riconoscimento delle coppie gay" ha commentato Sergio Lo Giudice,
presidente nazionale dell´Arcigay, che ha poi aggiunto "aspettavamo da
tempo un segnale dell´esistenza di un´area laica e autenticamente liberale nel
centrodestra. La proposta di legge sul Patto civile di solidarietà firmata da
Rivolta, Biondi, Costa e altri venti deputati di Forza Italia segna un fatto
nuovo: qualcuno a destra si rende conto che il riconoscimento dei diritti delle
coppie dello stesso sesso costituisce un´indifferibile questione di libertà,
al di là degli schieramenti".
Lo Giudice auspica "che, nel semestre di presidenza italiana dell´Unione
europea, arrivino altre firme in calce ad una proposta che rappresenta una sia
pur parziale risposta alle innumerevoli sollecitazioni dell´Unione
europea".
Il Resto (Roma), 7 lug 03
Caso Campania - Interviene l'unico politico omosessuale di An
La destra (gay) dice no alle adozioni:"Ai bambini servono mamma e papà"
di Daniele Priori
Il caldo week end appena trascorso ha sbollito gli spiriti bollenti (e un po'
troppo progressisti) dell'Ulivo campano. Tema (arcipolemizzato in due soli
giorni): la possibilità che lo Statuto regionale in via di riscrittura pareva
volesse concedere alle coppie gay di adottare o generare figli propri attraverso
la fecondazione medicalmente assistita. Dopo l'attacco dei cattolici della
Margherita e l'anatema dell'Osservatore Romano, il simpatico presidente della
Regione Campania, Antonio Bassolino, ha messo la retromarcia assieme a tutta la
sua giunta. Il centrodestra, in tutta questa vicenda, se n'è restato zitto
zitto in un angolo. Alessandra Mussolini, già candidato a sindaco di Napoli per
An, se l'è presa con i colleghi della minoranza: "Su questi temi dovevamo
essere noi a farci sentire con più forza - aveva tuonato la nipote del
Duce. Ma contrario - e questo può suonare davvero strano a prima vista -
si è dichiarato Enrico Oliari, esponente controcorrente di Alleanza Nazionale e
presidente di GayLib, l'unica associazione omosessuale di centrodestra.
"Parlando di adozioni - ha dichiarato Oliari a "Il Resto" - si
deve fare attenzione ai diritti del bambino non a quelli di chi adotta. I
piccoli hanno bisogno di un padre e di una madre".
D: La Regione Campania propone adozioni e figli in provetta anche per i gay.
Voi di GayLib cosa ne pensate?
R:"Proposte di questo tipo mi trovano sempre profondamente contrario. E'
capitato di discutere dell'argomento anche quando dibattiti del genere si sono
aperti tra le associazioni. Il concetto sbagliato a priori è quello che mette
davanti il diritto della coppia di adottare. Deve essere, infatti,
preso in considerazione per primo il diritto del bambino di essere adottato.
Questo è l'elemento che distingue noi gay di centrodestra dagli amici di
centrosinistra. Quello di GayLib è quindi un no fermo all'adozione di bambini
da parte di coppie omosessuali e single. Dobbiamo metterci in testa che noi gay
non siamo in tutto identici agli eterosessuali. Salta agli occhi sia degli
adulti ma anche dei bambini il fatto che una coppia gay è composta da persone
dello stesso sesso. Un elemento che non si può buttare all'aria come niente
fosse. Altre proposte, come quella dell'amico Franco Grillini, di dare in
adozione ai gay i "bambini spazzatura", cioè orfani, handicappati o
malati di Aids, mi sembra una idea nazista. Si tratta di una discriminazione
nella discriminazione. Il no di GayLib alle adozioni per le coppie gay è quindi
fermo. Ci sono al momento numerosissimi altri diritti da raggiungere: in primo
luogo sono da porre in atto i parametri europei: la reversibilità della
pensione, i contratti di locazione. Cose che ci sono anche in Israele".
D:GayLib è un movimento di centrodestra, ma il Governo Berlusconi non ascolta
neppure un po' le vostre istanze. Nella "verifica" potreste inserire
anche un pacchetto di riforme per i diritti civili?
R:"Questo Governo mi ha deluso tantissimo. La legge antidiscriminazione in
ambito occupazionale è solo l'ultimo particolare. Ora si è passati quasi a
raccomandare il licenziamento di lavoratori gay. Non ho problemi ad ammettere
gli errori compiuti dal mio partito e dalla mia coalizione di appartenenza. Il
problema italiano è che in Italia pesano più i voti dei cattolici rispetto a
quelli degli omosessuali ma, visti i dati sul calo delle presenze nelle chiese
durante gli ultimi venticinque anni, credo che le cose stiano davvero
cambiando".
D: Nel centrodestra c'è la possibilità di dare vita ad una
"sottoalleanza" liberale che possa favorire gli omosessuali sul piano
dei diritti?
R:
"Gli omosessuali possono giovarsi solo di un voto transpartitico
all'interno del Parlamento. Ci deve essere uno sforzo laico. Gli stessi partiti
di centrodestra devono ritrovare la loro anima liberale. An, infatti, ha
rinnegato il congresso della fondazione, quello di Fiuggi. La Lega, inizialmente
laica, è al momento più fondamentalista dei talebani islamici. Forza Italia,
nata con gli auspici di essere un partito liberale di massa, è in realtà solo
il partito del capo. C'è necessità di cambiare strada. Credo che si potrà
sperare di ottenere risultati solo dopo essere passati per qualche batosta
elettorale come quella delle recenti amministrative".
D: Il movimento gay può ritrovare secondo lei l'unità sul progetto Pacs (patto
civile per le coppie di fatto) presentato in Parlamento da Grillini e sostenuto
dal movimento?
R: "L'unità si ritroverà quando sarà messa da parte l'abitudine di fare
prima gli interessi del partito rispetto a quelli dell'intero movimento. Quando
i gay italiani metteranno in testa che dovranno lottare prima per la loro causa
piuttosto che per la rivalutazione dell'immagine di Lenin, la Palestina, l'
antiglobalizzazione e robe del genere forse si ritroverà più unità. Per
quanto riguarda il Pacs temo si tratti di una mezza vittoria. Da liberale credo
che ogni cittadino debba essere uguale, non simile, a un altro cittadino. Il
Pacs proclama la similitudine ma non l'uguaglianza tra cittadini. Noi siamo per
il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, esclusa ovviamente
l'adozione, prevede infatti automaticamente il pieno riconoscimento dei diritti.
Oggi si fa tanto parlare della mobilitazione per il Pacs ma nel movimento fanno
finta di dimenticare che poco tempo fa i radicali proposero una petizione
referendaria per il matrimonio civile e nessuno mosse un dito tra gli stessi gay
solo perché la proposta non nasceva dai Ds o da Rifondazione Comunista. I gay
oggi stanno facendo una politica appiccicata ai partiti. C'è bisogno di darsi
una mossa andando a far confluire tutte le energie e gli sforzi esclusivamente
sul raggiungiomento dei nostri diriti a prescindere dalla provenienza delle
proposte".
Alto
Adige, 15 ott 02
Gay, oggi Gubert alla sbarra
Processo per un editoriale in cui paragona gli omosessuali a necrofili e pedofili
Il senatore: sono dei deviati. Oliari: e' al Medioevo. Il caso"Chiedo la garanzia da parlamentare"
Il
senatore trentino dell'Udc Renzo Gubert da una parte, il mondo degli omosessuali
dall'altra. Dopo attacchi e contrattacchi al curaro, questa mattina Gubert
entrera' a palazzo di giustizia di Bolzano per rispondere di un suo articolo
("Amore solo tra uomo e donna") pubblicato sulla stampa nel gennaio di
due anni fa. Una vera e propria dichiarazione di guerra al mondo gay, secondo
la presidente nazionale di Arcilesbica Titti de Simone che chiede al tribunale
un risarcimento esemplare. Ma cosa aveva scritto Gubert? In sostanza, che
l'omosessualità e' una devianza: "Omosessualita' e bestialita' oppure
necrofilia o altre deviazioni cui induce in taluni la
forza dell'istinto sessuale non sono la stessa cosa, ma se vacilla la convinzione
che e' normale cessa di valere ogni confine e il destino delle nostre societa'
potrebbe divenatre quello di Sodoma e Gomorra". Paragoni pesantissimi,
che non erano certo passati inosservati. Da allora, Gubert e' entrato nel
mirino delle organizzazioni gay nazionali che l'hanno classificato come
"un classico esempio di uomo bianco omofobico conservatore di medio alta
cultura".
Il
senatore trentino, comunque, e' tranquillo. Oggi rinuncera' alla seduta
in Senato per essere presente in tribunale e confermare la sua tesi di
fondo. "C'e' un fatto sociologico che e' evidente a tutti, e cioe' la normalita'
delle relazioni sessuali tra uomo e donna, che e' nella natura umana",
spiega Gubert, il quale mette un po' in croce i nuovi costumi di una societa'
in cui "sempre piu' viene valorizzato il gioco sessuale sganciato dalle
finalita' in termini di procreazione". Per Gubert, insomma, sbagliano quei
paesi europei che hanno approvato le unioni di fatto o i matrimoni tra
persone dello stesso sesso, come e' accaduto in Olanda: "Non e' così
che si compiono passi nella giusta direzione, in questo modo non si riesce
piu' a distinguere i tradizionali valori del matrimonio". La difesa di
Gubert e' presto spiegata: "In tribunale rivendichero' la mia liberta'
di opinione. Non ho offeso nessuno, e piuttosto e' poco dignitoso che qualcuno
abbia deciso di mettere la questione sul piano penale. Comunque essendo
un senatore della Repubblica, chiedero' che venga applicata la garanzia
di parlamantere".
Secondo
il presidente di Gay Lib, il bolzanino Enrico Oliari, "Gubert e' rimasto
al Medioevo, a prima dell'Illuminismo. Lui ha paragonato gli omosessuali
ai necrofili e pedofili, ma quelle sono devianze, mentre l'omosessualita'
non e' una malattia. E a dirlo non sono certo io, bensì l'Organizzazione
mondiale della sanita'. L'Europa sta cambiano, ma forse Gubert non se ne
sta accorgendo: nove paesi dell'Ue su quindici hanno approvato le unioni
civili o il matrimonio". Quanto al processo di oggi, Oliari non ha dubbi:
"Non me lo voglio perdere. Mi auguro che Gubert sia condannato in modo
esemplare, e che la sua pena sia da monito per ricordare tutto quello che
gli omosessuali hanno subito: sono stati messi nei campi di concentramento,
derisi, bruciati come le streghe, internati sulle isole Tremiti durante
il Ventennio». Gubert contro tutto il mondo omosessuale, dunque:
questa mattina in tribunale rischia di essere soltanto il primo round.
Le reazioni dell´arcigay trentino "Quelle frasi offendono Voi, politici da paura"
di Paolo Micheletto
Michele
Roner è il rappresentante trentino del circolo Arcigay. Ha letto
l´intervista a Renzo Gubert pubblicata ieri dal nostro giornale e
si chiede: «Come fa un parlamentare ad offendere in questo modo?».
Roner non accetta che l´omosessualità sia considerata come
una pratica attribuita a «deviati»: «La normalità
non esiste - dice - Il problema non riguarda noi, ma è di taluni
adulti con le loro incapacità mentali. Ecco quindi che si continuano
a crescere ragazzi disturbati e si creano problemi ai figli omosessuali,
influenzandoli a credere di essere"sbagliati"». Gubert ha riferito
di aver trovato molti insulti nella sua posta elettronica: «Non ci
credo - ribatte Roner - perché ritengo che non valga nemmeno la
pena rispondere ad affermazioni assurde e che dimostrano una certa ignoranza».
Dichiarazioni
sottoscritte anche da Enrico Oliari, in passato presidente di Arcigay del
Trentino: «Mi auguro che Gubert venga condannato. Quel paragone con
la necrofilia mi sembra molto grave - dice - Questi personaggi politici
mi fanno molta paura. In parecchi paesi d´Europa hanno riconosciuto
le unioni civili tra persone dello stesso sesso, mentre qui siamo molto
indietro. E ci si dimentica che gli omosessuali sono la prima minoranza
d´Italia, contando su tre-cinque milioni di persone». Oliari
fa parte di Alleanza nazionale: «Nella Casa delle libertà
convivono persone come il presidente Fitto, che ha dato il patrocinio della
Regione Puglia al gay-pride di Bari, e Storace. E in Trentino non vengono
sfruttate le possibilità offerte dall´autonomia».