PAGINA WEB DI ENRICO OLIARI


Rassegna stampa (continua)

In questa pagina:

- La Repubblica, 7 feb 07 - Oliari: Umiliante, la sua omofobia ci farà riperdere"

- Il Corriere della Sera, 7 feb 07 - GayLib risponde a Berlusconi: ridicolo l'omosessualità non ha colore.

- Affariitaliani.it, 7 feb 07 - Gaylib/ Enrico Oliari ad Affari: a Berlusconi chiediamo delle scuse, a questo punto ci auguriamo Fini premier

- Rainews, 7 feb 07 - Oliari, presidente di GayLib a Rainews 24: "I gay non hanno colore politico"

- Afp (France), 7 feb 07 - Italie: polémíque après une "blague" de Berlusconi sur les homosexuels

- Il Tempo, 7 feb 07 - L'Unione: "Magari fosse vero"

- Il Mattino di Padova, 7 feb 07 - Galan: "I gay ci votano, Silvio Sbaglia"

- Libero, 7 feb 07 - Berlusconi: «I gay sono dall'altra parte»

- Canisciolti.info, 7 feb 07 - GayLib: "Ci siamo sentiti umiliati, Berlusconi deve chiederci scusa"

- Gay.tv, 7 feb 07 - Lettera di Platinette a Berlusconi


La Repubblica, 7 feb 07

 

Oliari: Umiliante, la sua omofobia ci farà riperdere"


Roma –La smentita vivente a Silvio Berlusconi, che ritiene che i gay stiano «tutti dall'altra parte», è Enrico Oliari, tessera di An e presidente, di GayLib, l'associazione che riunisce gli omosessuali di centrodestra.
La battuta di Berlusconivi ha fatto ridere?
«Ci ha umiliato. E' incredibile che il leader della nostra coalizione sostenga che l'omosessualità abbia un colore politico. E' una cosa mortificante. Non vorrei che certe battute del presidente Berlusconi ci facessero perdere nuovamente le elezioni per ventimila voti, magari di gay stanchi della sua omofobia».
Perché, Berlusconi sarebbe un omofobo?
«E' evidente, non è la prima volta che ci offende. Ricorda la sua barzelletta sulle sabbiature che raccontò in campagna elettorale? Un sieropositivo va dal medico e gli chiede: "dottore, cosa posso fare per la mia malattia?" Il medico risponde: 'faccia le sabbiature". Ma dottore; mi faranno bene?" Bene no, risponde il medico, ma sicuramente sia abituerà a stare sotto terra».
Una barzelletta...
«Pensa diessere simpatico con queste battute prive di gusto, ma ogni volta che le spara sono pietre. Vedi quello che è successo con la moglie. Sembra Paperino, ne combina una dopo l'altra».
Al fondo, non negherà che a sinistra i gay siano più visibili:.
«I gay ci sono anche a destra, ma cambia il modo di esserlo».
Si resta coperti?
«Sì, perché nel centrodestra c'è più chiusura, è più difficile essere accettati. Ne so qualcosa anche io. Ma l'omosessualità c'è eccome, basti pensare al mondo dell'imprenditoria milanese, al mondo della moda».
Cosa vorrebbe dire al Cavaliere?
«Di imparare dal suo amico Aznar, un leader di ben altra caratura. Che ha riconosciuto le coppie di fatto molto prima di Zapatero. Per questo penso che per la nostra coalizione ci sia bisogno di un capo più serio, magari Fini”


Il Corriere della Sera, 7 feb 07

 

GAYLIB RISPONDE A BERLUSCONI: RIDICOLO L'OMOSESSUALITA' NON HA COLORE

"Servirebbe un leader più serio. Magari Fini"

Nel video la gaffe di ieri Silvio Berlusconi ripresa dal Tg1 delle 20

MILANO — «Ridicolo. L'omosessualità non ha colore». Parola di un gay, per di più di destra. Enrico Oliari (nella foto) èun militante di Alleanza nazionale ed è il leader di GayLib, l'associazione che raccoglie gli omosessuali della Casa delle Libertà: «Non vorrei che certe battute del presidente Berlusconi ci facciano perdere nuovamente le elezioni per ventimila voti, magari di gay stanchi della sua omofobia. Pensi piuttosto ai Pacs». Ma Oliari è piuttosto sfiduciato.
Scherza invece Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay e deputato dell'Unione: «Magari avesse ragione Berlusconi. Ma il 30 per cento dei gay vota Cdl e il 20 Forza Italia». Secondo Vladimir Luxuria «Berlusconi sa benissimo che ci sono tanti gay che votano a destra: primi tra tutti Dolce e Gabbana». Gayleft, la consulta dei Ds Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) prende la palla al balzo: «Ringraziamo il presidente Berlusconi — spiegano Anna Paola Concia e Andrea Benedino, i due portavoce nazionali — Con le sue ultime esternazioni, ha certamente convinto i tanti omosessuali che votano per la Cdl a passare dalla parte


Affariitaliani.it, 7 feb 07

 

Gaylib/ Enrico Oliari ad Affari: a Berlusconi chiediamo delle scuse, a questo punto ci auguriamo Fini premier

Dopo l’affermazione di Berlusconi secondo il quale “I gay sono tutti a sinistra”, gli omosessuali di destra, delusi, insorgono e pretendono le dovute scuse. “Non è assolutamente vero, i gay sono sia a destra che a sinistra, l’omosessualità non ha colore” afferma ad Affari Enrico Oliari, militante di Alleanza Nazionale e presidente di Gaylib, associazione che dal 1997 riunisce i gay liberal-democratici e di Centrodestra. Lo scopo di questo movimento è quello di fare un’opera di pressing all’interno della CdL, di completare il panorama politico del movimento gay e affermare essere gay non significa per forza essere di sinistra. I gay cattolici? “Come neri iscritti al Ku Klux Klan!”
Dunque i gay sono tutti a sinistra come dice Berlusconi?
"Non è vero niente, i gay sono assolutamente sia a destra che a sinistra, l’omosessualità non ha colore. Noi di Gaylib siamo un’associazione di omosessuali dichiarati nel Centrodestra".
E’ difficile essere gay stando a destra?
"Noi siamo nel Centrodestra dal 1997, da quando ci siamo costituiti come associazione. Certo è più difficile ma non vedo perché per essere omosessuali dovremmo rinunciare ai nostri ideali e stare dalla parte che per noi è sbagliata. C’è la concezione, in Italia, per cui essere gay corrisponde a essere di sinistra, sostenere la Palestina, l’articolo 18, essere no global. Noi invece parliamo di diritti civili".
Cosa pensa dei Pacs?
"E’ un gradino indispensabile, mi dispiace che ora lo faccia il governo di sinistra, perché a destra ci siamo persi un’occasione. La Casa delle Libertà dovrebbe pensare alla libertà delle persone. Non è assolutamente vero che con i Pacs si attacca la famiglia che invece è minata da altro: dal precariato, dal costo della vita, dalle difficoltà sociali. Lo spagnolo Aznar, tanto caro a Berlusconi, ha fatto molto per il riconoscimento dei diritti dei gay. Stessa cosa è avvenuta in Olanda, la destra europea è molto diversa".
La questione dell’omosessualità crea una serie di divisioni interne alla CdL tra laici e cattolici
"Non è una divisione solo interna alla CdL ma riguarda tutti, anche a sinistra non sono messi meglio. La divisione è tra laici e cattolici. Dopo la “diaspora” i democristiani sono andati in tutte le direzioni, influenzando i programmi ovunque".
Però ci sono anche associazioni di gay cattolici
"I gay cattolici li vedo come dei neri iscritti al Ku Klux Klan! Si scontrano con una fede statica da duemila anni, la politica invece si evolve".
Dunque, riassumendo, secondo lei, tra le persone che preferiscono fare l’amore stando sopra e quelle che stanno sotto, chi è di destra e chi di sinistra?
"(Ride) Non è una questione di destra o sinistra ma di buon senso. L’Italia è uno degli ultimi paesi in Europa a toccare la questione, siamo in compagnia soltanto di Grecia e Irlanda. Anche a sinistra comunque si fanno tante parole ma niente pratica. Il problema non è soltanto Berlusconi al quale comunque chiediamo le scuse. Ci siamo sentiti umiliati se pensa che per la nostra identità sessuale dobbiamo buttarci a sinistra. A questo punto ci auguriamo Fini premier. Siamo delusi, quando è nata Forza Italia era un sogno di libertà, ora di liberale non c’è proprio niente".

Vittoria Iacovella


Rainews, 7 feb 07

 

POLITICA. OLIARI, PRESIDENTE DI GAYLIB A RAINEWS 24: "I GAY NON HANNO COLORE POLITICO"

Nuova gaffe di Silvio Berlusconi: "I gay stanno tutti dall'altra parte". Ed è subito polemica. Il leader di Forza Italia, a Monza per un'iniziativa elettorale, scherzando con il nome del candidato sindaco, Marco Maria Mariani, si è lasciato sfuggire " Non aver paura, i gay stanno tutti a sinistra".
Immediate le reazioni
Per Rutelli, si tratta di "parole offensive". Critica l'Arcigay mentre secondo Calderoli, della Lega, "gli omosessuali stanno anche nel centrodestra". Enrico Oliari, presidente di Gay lib, ha dichiarato: "Con le sue battute Berlusconi ci umilia, meglio un altro leader a capo della Cdl". Oliari ha aggiunto in un'intervista rilasciata a Rainews24 che "I gay non hanno colore politico".
Zeffirelli invita Berlusconi a non fare sempre battute
"So che per lui è molto difficile, ma supplicherei Silvio di non dire sempre battute spiritose ad ogni occasione, a scanso di fraintendimenti". E' l'invito di Franco Zeffirelli, omosessuale e di destra, dopo la frase dell'ex premier sui gay tutti di sinistra. Frase che "non credo esprima il suo stato d'animo o un atteggiamento di critica", assicura il regista in un'intervista al 'Corriere della Sera'.
Berlusconi, garantisce Zeffirelli, "è amicissimo di un'infinità di persone che hanno fatto questa scelta, ne apprezza l'ingegno, non c'è ghettizzazione". Secondo Zeffirelli, "dare un significato politico secondo il comportamento a letto mi pare insostenibile. Ma il fatto e' che certi lo fanno, un po' se la tirano addosso da soli, come Grillini, Pecoraro, quell'altro in Puglia Che i gay siano appoggiati dalla sinistra e' innegabile, le fanno gola".


Afp (France) 7 feb 07

italie-politique-homosexualité-Berluscoroni

Italie: polémíque après une "blague" de Berlusconi sur les homosexuels

Rome, 7 fév 2007 (AFP) - Une "blague" de l'ancien chef du gouvernement italien Silvio Berlusconi déciarant dans un discours que les homosexuels étaient "tous de l'autre cóté", c'est-à-dire à gauche et non pas dans sa propre coalition de droite, a déclenché mercredi une vague de protestations.
Mardi à Monza (nord), M. Berlusconi était venu soutenir la candidature aux élections municipaies d'un élu politîque locai, Marco Maria Mariani.
Dans son discours, ironisant sur le fait que le deuxiéme prénom de M. Mariani était un prénom féminin, il lui a lancé : "on aurait bien besoin du sens pratique des femmes en politique. Toi qui a un prénom féminin, tu devrais apporter un peu de cette intuition féminine si précieuse, que ne possèdent pas les hommes et encore moins les gays", rapporte La Repubblica de mercredi.
"Mais n'aie pas peur, les gays sont tous de l'autre cóté", au centre-gauche, s'est ensuite exclamé Silvio Berlusconi en riant. Ces paroles ont décienché des protestations à gauche eomme à droite, y compris de membres de la coalition du "Cavaliere".
Il va étre obligé de faire des excuses pubiiques, a estimé Pîerferdinando Casini, dirigeant du parti de l'UDC (centre), tandis que Roberto Calderali, responsable du parti populiste de la Ligue du Nord, a réagi en disant que "les gays ne sont pas taus à gauche".
L'attaque la pius dure est venue de Gayiib, association de draite de défense des homosexuels: "ils nous a humiliés, il est impensabie que le leader de notre coalition soutienne que l'homosexuaiité a une couleur politique. C'est mortiflant", a commenté son président Enrico Oliari.
Au centre-gauche, le ministre de la Culture Francesco Rutelli a dénoncé "des blagues malvenues et inopportunes". "Après avoir traité les électeurs de gauche de +couillons+, Berlusconi remet ca" a pour sa part jugé le député du parti Refondation communiste Wladimir Luxuria.
"Berlusconi est aveugle, il a des gays dans son propre parti et aussi dans son électorat", a soufigné Sergio La Giudice, président d'Arcigay, principale assocíation de défense des droits des homosexuels.
La semaine derniére, Silvio Beriusconi s'était déjà retrouvé dans fa tourmente aprés une demande d'excuses publiques de sa femme Veronica humiliée parce qu'ii avaît en plaisantant proposé le mariage à une jeune députée de sa majorité.
L'ancien premier ministre s'était immédiatement exécuté en adressant une lettre d'amour à son épouse qu'avait publiée toute la presse italienne.

kd/jflm/bds
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Il Tempo, 7 feb 07

 

L’Unione si scatena: magari fosse vero


Luxuria (Prc): «Sono numerosi gli omosessuali che votano a destra»
Il verde Bonelli: «Gli uomini più fidati dell’ex premier proprio etero non sono»
LA BATTUTA di Berlusconi sui gay scatena le reazioni e le polemiche nel centrosinistra. È bastato che le agenzie di stampa battessero la frase ironica del Cavaliere per innescare una valanga di dichiarazioni e non solo dalle associazioni dei gay. Il primo a dar fuoco alle polveri è Franco Grillini: «Magari stessero tutti dalla nostra parte», dice il deputato diessino, presidente onorario dell'Arcigay, spiegando che ben il 70% degli omosessuali ha votato il centrodestra. Il Verde Angelo Bonelli preferisce puntare sul campo avversario, suggerendo a Berlusconi di «guardarsi attorno, anche tra i suoi uomini più fidati che proprio etero non sono». Ricorre al sarcasmo Vladimir Luxuria, deputato transgender di Rifondazione comunista: «Sicuramente quelli di sinistra sono dei coglioni gay», scherza, riferendosi alla battuta detta da Berlusconi in chiusura di campagna elettorale. Duro, invece, Franco Monaco dell'Ulivo: «Berlusconi conferma il suo invincibile istinto al degrado sino all'imbarbarimento del costume». Furente Enrico Oliari, leader di GayLib, l'associazione che raccoglie gli omosessuali della Cdl, secondo il quale «ogni qualvolta Berlusconi tenta di rendersi simpatico, manca l'obiettivo». Più dura Titti de Simone, anch'essa di Rifondazione. Quella del Cavaliere è «una battuta culturalmente e politicamente scorretta che nasconde un doppio pregiudizio: siamo tutti non solo froci, ma anche comunisti...». De Simone accusa «una destra, quella italiana, che tranne rare eccezioni non è all'altezza del dibattito che c'è in Europa, forse dovuto al fatto che siamo una sorta di appendice del Vaticano». Come spesso accade, infine, le parole di Berlusconi hanno ispirato messaggini sul tema. Circola a Montecitorio, fra i banchi del centrosinistra, un sms che recita: «Hai visto che abbiamo risolto tutti i problemi di numeri in Parlamento? Se i gay stanno tutti a sinistra, parecchi di FI hanno cambiato maggioranza...». Non è la prima volta che Berlusconi inciampa su battute legate all'omosessualità. È l'aprile del 2000 quando dalla Nave azzurra racconta una barzelletta che scatena l'ira di molte associazioni gay. «Un malato di Aids va dal medico e gli chiede: Dottore cosa posso fare per la mia malattia?; il medico risponde: Faccia delle sabbiature. Ma dottore, mi faranno veramente bene?. Bene no, ma sicuramente si abituerà a stare sotto terra». Le polemiche travolgono la crociera elettorale di Berlusconi con la violenza di uno tsunami. Nel marzo del 2005 al termine di un vertice europeo a Bruxelles, Berlusconi fa una battuta: «Se uno vuole santificarsi in Italia deve essere sia gay che di sinistra...». È giù, nuove polemiche. L'ultima battuta, nel maggio dello scorso anno. Ad Arcore per presentare il candidato sindaco Marco Rocchini, Berlusconi: «Mi hanno accusato di tutto tranne che sono gay...». Ma in politica il presidente di Fi ha sempre difeso i diritti degli omosessuali. Pur dichiarandosi contrario ad una legge sui Pacs, infatti, ha lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati sottolineando più volte però che «non si devono in alcun modo discriminare gli omosessuali».


Il Mattino di Padova, 7 feb 07


GALAN: "I GAY CI VOTANO, SILVIO SBAGLIA"

«Molti gay hanno votato per me»: Giancarlo Galan «striglia» nientemeno che Silvio Berlusconi, ricordandogli che si può essere di destra o di sinistra indipendentemente dall’orientamento sessuale. E per farlo usa le parole di un poeta, Wystan Hugh Auden: «I boschi sono tutti verdi e lustri ai lati del binario, anche gli alberi hanno i loro amori, pur diversi dal mio».
Alle parole di Berlusconi, che aveva detto che i gay sono tutti «dall’altra parte» durante un dibattito elettorale a Monza, replica anche il consigliere diessino Alessandro Zan, con un invito ai gay e alle lesbiche padovane: «Fate come Veronica, scrivetegli e chiedete le pubbliche scuse».
Ma il dibattito scuote soprattuto il centrodestra veneto e registra una presa di posizione assai clamorosa, ma che fa onore alla tradizione liberale di Galan, che ha mosso i primi passi in politica nel Pli. Si rivolge alla «generosità intellettuale» di Berlusconi e all’«illuminato editore», il governatore Galan, che al primo incontro gli porterà un libello: «La verità, vi prego, sull’amore» di Auden, pubblicato però da una casa editrice non berlusconiana, la Adelphi.
«Chi sostiene di stare dalla parte delle libertà non può non conoscerlo» - spiega il presidente del Veneto, che ribadisce: «A Berlusconi dirò pure che più di un qualche gay c’è di sicuro tra i parlamentari della Casa delle Libertà». Le parole di Galan si ripercuotono sul centrodestra veneto, ma trovano soprattutto applausi. Messe da parte certe «esagerazioni» leghiste, la casa delle libertà si ritrova nelle frasi del suo governatore.
«Io sono convinto che siano più i gay che votano a destra piuttosto che quelli di sinistra», ricorda Maurizio Saia, «messo in croce» per la battuta sul presunto lesbismo del ministro Rosy Bindi e «riabilitato» da una serie di interviste nelle principali riviste gay. «Esistono degli omosessuali che fanno una scelta di visibilità, ma ci sono anche moltissimi che non si espongono, non partecipano ai Pride, non si iscrivono all’anagrafe delle coppie di fatto», spiega il senatore di An. «Quella di Berlusconi è stata una battutaccia, e la cosa finisce lì: non carichiamola di significati che non ha».
E sul tema delle coppie di fatto il senatore padovano sceglie la linea del leader Gianfranco Fini: «Si al riconoscimento di alcuni diritti individuali, no all’equiparazione con la famiglia». L’uscita di Galan è condivisa anche dal consigliere comunale FI Domenico Menorello, che taglia corto: «La politica sta fuori dalle scelte personali, tutte rispettabilissime. «Diverso è discutere sull’opportunità o meno di creare nuovi istituti. Per una ragione di priorità di una forma di relazione rispetto a un’altra». Il principio è semplice: tenere separati il piano politico da quello morale: «Galan ha fatto bene a ricordarcelo», sottolinea Menorello. Il governatore Galan potrebbe diventare adesso la nuova «icona» della destra liberale, recuperando così lo strappo con l’associazione dei gay di centrodestra, GayLib: «Il problema non è solo Berlusconi, al quale comunque chiediamo le scuse. Ci siamo sentiti umiliati se pensa che per la nostra identità sessuale dobbiamo buttarci a sinistra. Siamo delusi, quando è nata Forza Italia era un sogno di libertà, ora di liberale sembra non essere rimasto nulla» - aveva affermato il presidente Enrico Oliari, bolzanino di passaggio a Padova giorni fa per la presentazione del suo ultimo libro.
Contro Silvio Berlusconi tutti gli esponenti gay eletti nel centro sinistra: da Grillini a Luxuria, fino al padovano Alessandro Zan: «Il capo di una coalizione non può permettersi di offendere la dignità di tanti cittadini italiani. Invito a spedire lettere di protesta a Berlusconi, che deve misurare le parole».


 

Libero, 7 feb 07

 

Berlusconi: «I gay sono dall'altra parte»

Anche Enrico Oliari del GayLib ammette l'omofobia dell'ex Premier

di David Puente

Silvio... Silvio... sempre a dire cose belle eh?
«Coglioni», «indegni»... ormai siamo abituati a tutto, e purtroppo anche alla tua considerazione sugli omosessuali.
Trascrizione del file audio: «ci deve essere in tutti noi un po' di quell'intuito femminile che hanno le signore in.. no, sto dicendo solo cose buone... vedi... non devi.. noi...no no guarda che qui... solo ... i gay son tutti dall'altra parte«.
Non è una gaffe, come pubblicano alcuni giornali, quella fatta dall'ex Premier durante la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra a Monza. Diciamo la verità, Berlusconi sa benissimo cosa ha detto.
Le reazioni non si son fatte attendere, ma prendo anche queste con le pinze.
Grillini, deputato dell'Ulivo e Presidente onorario dell'ArciGay, spera tanto che le parole di Berlusconi fossero vere, cosi i voti degli omosessuali che di centrodestra verrebbero dirottati al centrosinistra.
Luxuria invece parla del dispiacere che potrebbe avere l'associazione GayLib, ribadendo anche lei che ci sono omosessuali di centrodestra, e sostenendo un punto fermo: «l'omosessualità non è un fenomeno endemico che ha l'esclusiva di un partito politico«.
Cosi come Luxuria, anche il leader di GayLib e militante di An, Enrico Oliari, afferma che «l'omosessualità non ha colore". Sempre Oliari però fa intendere perfettamente l'omofobia dell'ex Premier, che porterebbe gli stessi omosessuali del centrodestra a votare per il centrosinistra, stufi appunto dal suo punto di vista. Cosa ci faranno ancora con chi è alleato della Lega Nord, quella dei vari Calderoli, non lo so.
Simpatico Casini dell'UDC, che dice «Allora domani sarà costretto a scrivere un'altra lettera di scusa...«, cosi come anche Renzo Lusetti della Margherita, che consiglia al direttore di Repubblica Ezio Mauro di lasciare uno spazio in prima pagina per le pubbliche scuse. Povera Veronica, ma siamo sicuri che Berlusconi dirà che è stato frainteso o qualcosa di simile. Come a suo solito, ma l'audio non mente.
RaiNews invece scrive qualcosa che mi lascerebbe di stucco: «Mi piace il tuo secondo nome - ha detto Berlusconi rivolgendosi al candidato sindaco di Monza Marco Maria Mariani -. Un po' di intuito femminile fa bene. Mi piace il fatto che le donne arrivino a soluzioni concrete dei problemi senza le strade tortuose che attraversiamo noi maschi«. Povera Veronica... e due...
Ah Silvio... non ti smentisci mai... e la propaganda te la riesci sempre a fare, su questo non c'è che dire.


Canisciolti.info, 7 feb 07

 

GayLib: "Ci siamo sentiti umiliati, Berlusconi deve chiederci scusa"

 

Il problema non è soltanto Berlusconi, al quale comunque chiediamo le scuse. Ci siamo sentiti umiliati se pensa che per la nostra identità sessuale dobbiamo buttarci a sinistra. A questo punto ci auguriamo Fini premier. Siamo delusi, quando è nata Forza Italia era un sogno di libertà, ora di liberale non c'è proprio niente".
Lo afferma al quotidiano online 'Affaritaliani.it' Enrico Oliari, militante di Alleanza Nazionale e presidente di GayLib, associazione che dal 1997 riunisce i gay liberal-democratici e di centrodestra.
"I gay sono sia a destra che a sinistra, l'omosessualità non ha colore", spiega Oliari, che sui Pacs aggiunge: "E' un gradino indispensabile, mi dispiace che ora lo faccia il governo di sinistra, perché a destra ci siamo persi un'occasione. La Casa delle Libertà dovrebbe pensare alla libertà delle persone. Non è assolutamente vero che con i Pacs si attacca la famiglia che invece è minata da altro: dal precariato, dal costo della vita, dalle difficoltà sociali. Lo spagnolo Aznar, tanto caro a Berlusconi, ha fatto molto per il riconoscimento dei diritti dei gay. Stessa cosa è avvenuta in Olanda, la destra europea è molto diversa".
A chi gli ricorda delle associazioni di gay cattolici, Oliari dice: "I gay cattolici li vedo come dei neri iscritti al Ku Klux Klan! Si scontrano con una fede statica da duemila anni, la politica invece si evolve".


Gay.tv, 7 feb 07

 

Lettera di Platinette

Caro Cavaliere,
mi scuserà l'ardire,ma oso pubblicamente chiederLe una lettera di scuse (dopo quella destinata alla sua deliziosa Signora so di pretendere molto, ma visto che è in vena di scrittura, oltre che di battute, mi piace pensare che sia così sorprendentemente spiritoso da produrne una anche per me...) perchè vorrei contraddirLa...I "gay" non stanno tutti dall'altra parte: io, ad esempio, 52enne "travestitone obeso", ho lasciato i Radicali ( ricorda vero che sono stati anche amici suoi e per tanto tempo?), proprio quando sono confluiti nell'Unione, perchè, prima che "gay", sono un cittadino con una dichiarata aspirazione alla libertà di pensiero e alla coscienza civile, che ora, proprio in questi giorni, mi sta spingendo e con forza, ad entrare realmente in politica e non certo lontano dalle posizioni di una destra che, tanto è illuminata sul fronte economico, quanto è cieca su quello dei diritti civili e libertari...Nella mia città ci saranno presto le amministrative e conto di candidarmi in una lista civica,che peraltro ha governato anche in questo mandato, e con ottimi risultati, proprio con Forza Italia...Mi spiace che ,nonostante 10anni di lavoro in Mediaset, (per di più con un contratto di esclusiva televisiva,maturato negli ultimi anni,spero per i buoni risultati ottenuti...) Lei non si sia mai accorto ( forse colpa mia che mai sono venuto a cercarla, o a romperLe le scatole...) che io sia dichiaratamente "gay" e non di sinistra...Le assicuro che una bella fetta dei suoi sostenitori,anche quelli in azienda, sono "gay" e hanno maturato una personale coscienza politica che non appartiene a quella che Lei ( un po' jurassicamente, se permette...) definisce "l'altra parte": è un po' come quando la si chiamava "l'altra sponda", insomma mi spiace doverLe fare un rimprovero, ma la sua sortita è inapplicabile perchè la società, anche quella italiana, non è (semmai prima lo sua stata...), così nettamente divisa tra "di quà e di là", esistono ad es gay cattolici (tormentati dalla lotta tra dogma e carne...) e alcune categorie di lavoratori, (cito senza che sia una ferrea regola ma una tendenza certo sì ...) come quelle dei parrucchieri e truccatori che, anche in Mediaset, non votano certo a sinistra...Che dire poi di bancari, architetti, giornalisti (anche di testate vicine a Lei...)? Crede davvero che siano "tutti dall'altra parte"? Concordo con Lei sulla sensibilità delle donne e alla loro superiorità ( la sua adorabile Signora in questo senso le ha appena dato una lezioncina "pubblica" niente male...), così come non credo ad una qualità di sensibilità specifica, alta o bassa che sia, dei "gay"...Non ci mortifichi in questo modo, non neghi così ilarmente che esistiamo, e se ne faccia una ragione, anche perchè non vorrei mai e poi mai che avvenisse ciò che "prevede" un "gay" dichiaratamente di destra come Enrico Oliari ( “non vorrei che certe battute del presidente Berlusconi ci facciano perdere nuovamente le elezioni per 20mila voti, magari di gay stanchi della sua omofobia)… in attesa di una sua risposta, La prego “pubblica”.


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