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RASSEGNA STAMPA (continua)

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In questa pagina:

- www.dilloadalice.it, 14 nov 06: "No al monopolio della sinistra sul mondo gay"

- www.dilloadalice.it, 02 set 04: "Essere gay non significa per forza di cose essere di sinistra. Io sto col centrodestra"


www.dilloadalice.it, 15 nov 06

 

"No al monopolio della sinistra sul mondo gay"


Alice incontra Enrico Oliari di Gaylib, l’associazione di gay di centrodestra: “A sinistra alberga ipocrisia ed immobilismo nei confronti dei diritti delle persone omosessuali. Con i catto-comunisti al potere nessuna conquista”.

di Andrea Fantuzzi

 

Gaylib è un'associazione di gay di centrodestra. Arcigay è schierato a sinistra, il suo presidente onorario Grillini è un deputato DS... perchè voi avete scelto la coalizione di Berlusconi, dei cattolicissimi Casini e Fini e degli antigay dichiarati quali sono i leghisti?


Per prima cosa ci tengo ad affermare che noi non crediamo che essere gay significhi necessariamente essere di Sinistra. Rifiutiamo il concetto secondo cui l'essere omosessuale debba implicare il far parte della rete "no global", il simpatizzare per la Palestina o il portare la maglietta col "Che" al Gay Pride, il quale, tra l'altro, internò 30.000 gay nei campi di concentramento a Cuba.
E soprattutto non vogliamo il monopolio della Sinistra sul mondo gay: in più occasioni il movimento omosessuale italiano ha "svenduto" ai partiti di sinistra le proprie lotte, senza mai ottenere nulla in cambio.
Pensi solo a quanto sta scritto nel programma dell'Unione: noi, che siamo liberali, crediamo necessario l'allargamento del matrimonio alle coppie omoaffettive, il movimento gay lottava per i Pacs alla francese, molti pensavano alle Unioni civili, ma poi il programma delle sinistre ha partorito il topolino delle sette righe e mezzo, dove non si parla neppure di coppia gay.
Se a destra c'è omofobia e chiusura, a sinistra alberga ipocrisia ed immobilismo nei confronti dei diritti delle persone omosessuali.
Io sono convinto che anche questa volta i gay italiani non otterranno nulla, ed ancora una volta nella corsa per l'equiparazione della coppia gay a quella eterosessuale verremo superati da paesi del Terzo mondo.
Sì, a destra ci sono Casini e Calderoli, ma non creda che a sinistra le cose vadano meglio: pensi solo alla Binetti e a Rutelli. In realtà il vero problema dei gay italiani (e non solo) è la forte presenza dei cattolici in entrambi gli schieramenti e quindi necessitiamo di un voto laico e transparlamentare.
Noi di GayLib abbiamo scelto di combattere per migliorare il nostro centrodestra; lo provino a fare le associazioni di sinistra nei confronti dei loro partiti.


Quali sono i passi ancora da compiere in Italia per un completo superamento delle discriminazioni nei confronto degli omosessuali, se ancora ci sono?

Il problema degli omosessuali italiani non consiste, a mio giudizio, in una discriminazione "attiva", ovvero nella violenza psicologica o fisica, anche se vi sono a tutt'oggi casi di questo genere. Si tratta piuttosto della presenza di una discriminazione "passiva", dovuta alla mancanza di leggi che tutelino, ad esempio, la coppia gay.
Io penso che dando il giusto riconoscimento legale si arrivi ad attenuare le forme di discriminazioni esistenti, come ad esempio il mobbing rivolto ai gay sui posti di lavoro.

PACS: sì o no? Perchè nessuno ne parla più, nemmeno a sinistra, dopo che era diventato uno dei temi più dibattuti in campagna elettorale?

Noi siamo sempre stati per l'allargamento del matrimonio civile alle coppie omoaffettive. Perchè creare un istituto nuovo per gli omosessuali, mascherato come strumento valido per tutte le coppie? Perchè se ho gli stessi doveri di tutti non posso avere gli stessi diritti di tutti?
In nome del principio sacro dell'Egalitè noi siamo schierati per il matrimonio e sono contento di vedere che, specie dopo le famigerate "sette righe e mezzo" messe nel programma dell'Unione, molti nel Movimento gay si stanno allineando alla nostra posizione.
Mi chiede perchè nella sinistra non si parla più di Pacs? Semplice: qualsiasi Governo deve fare i conti con la Chiesa, anche quello del cattolicissimo Prodi.
Io ci avevo pure scommesso e sono pronto a sostenere che con i catto-comunisti al potere non vi si arriverà neanche questa volta.

E' favorevole all'adozione di bambini da parte delle coppie gay?


No, sono fortemente contrario.
Il fatto è che non bisogna prendere in considerazione il diritto della coppia di adottare, bensì il diritto del bambino di essere adottato e quindi di crescere in una famiglia con chiare le figure del padre e della madre, specie per i processi identificativi necessari per lo sviluppo.
 

Crede che la massiccia presenza sui media di Vladimir Luxuria e le polemiche che la vedono coinvolta su dove andare "in gabinetto" in Parlamento, possa più aiutare o nuocere alla causa gay?

Non ho molta stima per l'on. Guadagno. Io penso che Rifondazione comunista abbia scambiato il Parlamento con il cabaret e la Camera con il camerino.
Mi spiace vedere le frivolezze ed i tailleur di Vladimir Guadagno al centro della scena politica, dal momento che portano via le potenzialità mediatiche a personaggi che hanno qualcosa in più da dire di lui, come, ad esempio, l'on. Grillini o il sen. Silvestri.
Sì, sono convinto che Guadagno in parlamento sia di nocumento per la causa gay.
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www.dilloadalice.it, 02 set 04
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“Essere gay non significa per forza essere di sinistra. Io sto col centrodestra”

 

di Marina Bortolani

 

Enrico Oliari, presidente nazionale dei Gay Liberali, spiega i motivi della sua militanza a destra. La polemica con Fini e l'accusa a Grillini di essere un Don Chisciotte. Silenzio sul matrimonio sacro fra gay. 

 

Lei è diventato Presidente dell'Associazione Nazionale dei gay liberaldemocratici e di Centro-Destra dopo una militanza in Arcigay. Perché il passaggio da sinistra a destra?

 

Arcigay è un'associazione dichiaratamente di sinistra, che quindi sposa in pieno le idee di quello schieramento politico. Occorreva dare spazio alle persone omosessuali che non si riconoscono in quello schieramento. Bisogna tenere presente che essere gay non significa per forza di cose essere di sinistra.

 

Alcuni anni fa entrò in contrasto con l'On. Fini quando dichiarò ingiusto “dare la possibilità ad un omosessuale di insegnare nelle scuole”. Come sono oggi i suoi rapporti con il vicepresidente del Consiglio?

 

Assenti. L'on. Fini si guarda bene dal rispondere ai miei quesiti: in una recente trasmissione televisiva (Zona Rossa), durante la quale l'ho invitato a scusarsi oltre che con gli ebrei, anche con gli omosessuali, si è limitato ad un freddo “non condivido”.

 

Cosa fa e cosa deve ancora fare la politica italiana per i gay?

 

Tutto. Nonostante i governi sia di centrosinistra che di centrodestra, ai gay italiani non è arrivato nulla. La popolazione invece è indubbiamente più disposta dei nostri politici, ma i diritti per i gay italiani sembrano essere in perpetua negazione (io sostengo che la causa sia dovuta alla forte presenza dei cattolici in entrambi gli schieramenti). E questo nonostante le diverse Risoluzioni del Parlamento di Strasburgo, che hanno già portato risultati concreti in molti altri Paesi d'Europa.

 

Non crede che Franco Grillini, eletto in parlamento con i DS, stia portando avanti un'importante campagna politica per i diritti dei gay?

Sì, Franco Grillini si dà da fare, e lo fa bene. Il problema sono i risultati: a volte mi sembra un don Chisciotte.

 

L'On Grillini ha dichiarato durante una recente intervista a Dillo ad Alice che quasi tutti i partiti si stanno impegnando in parlamento per sostenere le istanze di Arcigay, tranne lega Nord e Alleanza Nazionale. Ne è convinto anche lei?

 

Qualcosa si sta muovendo, anche perché le proposte di legge sulle unioni civili sembrano interessare anche agli eterosessuali. Ed è un peccato che non si parli di matrimonio civile per le coppie omosessuali, quasi per loro sia necessario un istitutino “ad hoc”. Alla faccia dell'”uguaglianza fra i cittadini” e delle “pari opportunità”. Alleanza Nazionale e la Lega? Sono due Democrazie Cristiane di destra. Chissà se un giorno torneranno ad essere partiti laici...

 

Come vive un gay in Italia nel 2004 e specialmente, ci sono differenze fra nord e sud?

 

Sì, ci sono differenze tra nord e sud, ma stanno gradualmente scomparendo. Generalmente il gay viene più accettato e le coppie omosessuali vanno emancipandosi. Vivrebbero meglio se potessero vedersi riconosciuta la propria unione.

 

Perché, secondo lei, due omosessuali devono avere la possibilità di unirsi in matrimonio al pari di una coppia eterosessuale?

 

L'accesso al matrimonio per la coppia gay prevede il concetto della pari opportunità fra i cittadini. Se i gay avranno solo le unioni civili, rimarranno comunque discriminati rispetto alle coppie eterosessuali. Inoltre nel matrimonio vi sono chiari, oltre ai diritti, anche i doveri.

 

Come può un gay cattolico considerare il matrimonio sacro fra due persone del medesimo sesso?

 

L'accesso al matrimonio canonico per le coppie gay non è un tema della politica del movimento gay italiano.

 

Crede che una coppia omosessuale possa crescere un figlio adottivo al pari di una coppia eterosessuale?

 

Se per crescere si intende adottare, io personalmente sono contrario, anche se la mia associazione ritiene che il problema deve riguardare gli psico-pedagoghi ed è quindi una battaglia esterna al movimento gay. Secondo me il bambino ha bisogno, nella fase dello sviluppo, delle figure del padre e della madre e siccome lo Stato deve privilegiare il diritto del bambino di essere adottato e non quello della coppia di adottare, è giusto dargli questa opportunità.

 

A quale politico italiano affiderebbe totalmente le istanze dell'associazione GayLib?

 

Dario Rivolta, Silvio Berlusconi, Capezzone.


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