MICHELE SACCOMANNO
La Gazzetta del Mezzogiorno, 14 feb 06
“Legge famiglia”: Cdl pugliese al contrattacco
«La norma recentemente approvata dal Consiglio regionale, guidato dalla maggioranza di centrosinistra di Nichi Vendola, è incostituzionale». Annunciata una «forte azione politica». Dichiarazioni anti-gay e contro le “pacs” • «Ma perché la Chiesa locale tace?»
BARI - Per i consiglieri regionali pugliesi
della Casa delle libertà, è incostituzionale la legge sulla famiglia
recentemente approvata a maggioranza dal consiglio regionale,
così
come proposto dalla giunta di sinistra guidata da Nichi Vendola. Lo
hanno sottolineato oggi incontrando i giornalisti, e annunciando - come
ha rilevato il capogruppo di An, Michele Saccomanno - «un’azione
politica forte per smascherare un centro sinistra che mira non a fare
leggi migliori ma a scardinare la famiglia così come prevista nella
Costituzione».
«La famiglia - ha insistito Saccomanno - è una cosa seria e noi non
transigeremo perché non si possono far riconoscere ad unioni contro
natura le stesse leggi che valgono per la famiglia. Noi riconosciamo la
famiglia come cellula fondamentale della Costituzione e non solo come
centro di bisogni, in una visione laica che la legge di questa giunta
mina per far entrare nell’ordine sociale l’equiparazione di Pacs e gay.
Non vogliamo che la Puglia - ha concluso il capogruppo di An - sia testa
di ponte per l’esistenza di famiglie diverse abrogando la definizione di
famiglia espressa nella Costituzione».
«Sul riordino della legge dei servizi sociali - ha aggiunto il
capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese - abbiamo dubbi di
incostituzionalità poiché viola i valori etici dell’art.29 della
Costituzione, e di merito poiché va ad abrogare la legge regionale 5 del
2004 sulla famiglia che assicurava già la soddisfazione di tutti i
diritti dei cittadini». «Intravediamo invece in tutto ciò - ha concluso
- un’azione che parte dalla Puglia e si raccorda con altre azioni a
livello nazionale per cambiare il modello di società».
«La famiglia - ha sottolineato il capogruppo della “Puglia prima di
tutto”, Francesco Damone - è una precisa identità culturale che non va
confusa con altre situazioni; la coppia gay è illegale, abnorme e
anormale».