In questa pagina:
- Estratto della Legge prov. nr. 27 del 20/12/93 sull'edilizia abitativa agevolata in Alto Adige.
- Istituito il registro delle Unioni civili a Bolzano
Estratto della Legge prov. nr. 27 del 20/12/93 sull'edilizia abitativa agevolata in Alto Adige.
- art. 40 - (omissis)... Per la determinazione del reddito si applica il comma 4 dell'art. 6 bis della L.P. 2/4/62 nr. 4, inserito nell'art. 5 della L.P. 25/11/78 nr. 52. Ai fini della determinazione del reddito familiare si tiene anche conto del convivente more uxorio.
- art. 8 - (omissis)... In ogni altro caso di decesso del locatore, hanno diritto all'assegnazione dell'alloggio, nell'ordine, il coniuge superstite, i figli o gli ascendenti di primo grado, perché stabilmente conviventi con l'assegnatario al momento della sua morte ed inclusi nel nucleo familiare...(omissis)... In mancanza di discendenti o di ascendenti di primo grado la persona convivente more uxorio al momento della morte.
- art. 11/e - (criteri di revoca)...Il Presidente dell'Istituto dispone, con proprio decreto, la revoca dell'alloggio nei confronti di chi: (omissis)...Sia proprietario o abbia diritto all'usufrutto, uso o abitazione di una abitazione adeguata al fabbisogno della propria famiglia in località agevolmente raggiungibile dal posto di lavoro o abbia ceduto negli ultimi cinque anni la proprietà di una tale abitazione. Lo stesso vale se il proprietario, usufruttuario od usuario è il coniuge legalmente separato o la persona convivente more uxorio.
Istituito il Registro delle Unioni Civili a Bolzano
Il
mattino del 04.04.2003
di Felice Espro
Coppie di fatto, sì al registro comunale
La sinistra agguanta voti preziosi di An, FI e parte della Svp. Salghetti bocciato
Il
sindaco "bocciato" dal consiglio comunale, inascoltate le parole del
vescovo: il registro per le unioni civili (coppie di fatto) eterosessuali o gay
verrà istituito. Lo hanno deciso 24 consiglieri comunali su 43 presenti, 18
hanno votato no, Salghetti è stato l'unico "non votante".
La votazione per appello nominale ha permesso anche di "leggere" il
voto. Della maggioranza sono stati favorevoli i diessini (Chisté, Gobbetti,
Margheri, Salvadori e Serafini), i Verdi (Hartungen, Rungger, Rabini), parte
della Svp (Ausserer, Buratti, Ellecosta, Rottensteiner, Wiedenhofer), il gruppo
misto (Benedikter, Zanella, Sfondrini, Spada). L'esito favorevole è stato
ottenuto grazie ai sì di parte dell'opposizione: Fabbri Mani (Insieme per
l'Alto Adige), Galletti (Rifondazione), Pasquali (FI), Pontecorvo, Tomada,
Forest e Sigismondi (An). Contrari i consiglieri della Margherita (Berlanda,
Guerriero, Moretti e il sindaco Salghetti), parte della Svp (Atz, Clementi,
Franchi, Maffei), parte di An (Angeli, Bertolucci, Biancofiore, Gambetti,
Menapace, Rullo), parte di "Insieme" (Longo, Varalta, Trentini),
Unitalia (Piccolin).
La delibera prevede di istituire l'elenco delle unioni civili presso un ufficio
comunale da individuare entro 30 giorni. Quest'elenco non ha alcuna relazione o
interferenza con i registri anagrafici. L'iscrizione può essere richiesta con
domanda documentata da due persone coabitanti da almeno un anno per vincoli
affettivi o per reciproca assistenza morale e materiale, purché abbiano dimora
a Bolzano. L'ufficio dovrà rilasciare, a richiesta, un certificato di
iscrizione.
IL DIBATTITO. La seduta, in prosecuzione di quella di martedì che aveva
registrato lo scontro tra sindaco e sinistra, era cominciata nel peggiore dei
modi per i proponenti della delibera (primo firmatario Edi Rabini dei Verdi): in
mattinata i quotidiani avevano pubblicato l'appello del vescovo, contrario al
registro; ad inizio seduta, invece, il segretario generale aveva illustrato il
suo parere tecnico amministrativo contrario. Il segretario Arman ha prima
evidenziato "incertezze terminologiche" nella motivazione e nella
parte deliberante, in quanto non viene specificata la differenza tra registro ed
elenco. Quindi ha contestato la citazione della sentenza del Tar Toscana che,
secondo gli autori dell'atto convaliderebbe il registro, secondo il segretario
confermerebbe l'impossibilità di istituirlo. Arman, infine, ha fatto notare che
il Comune di Firenze, primo ad aver istituito il registro, "ha appena dieci
coppie iscritte e quello di Arezzo solo una". Rabini, invitato a
trasformare la delibera in mozione, ha voluto portarla a tutti i costi al voto.
Durante il dibattito, da segnalare alcuni attacchi ad Arman "per aver dato
anche un parere politico non richiesto". Il sindaco, nel suo intervento, ha
ribadito il benestare per una eventuale mozione per sollecitare i governi
nazionale e provinciale a regolamentare la materia, ma non per il registro
"che ancor più discriminante per i gay". Lo stesso sindaco ha
ammesso di "aver usato parole poco felici nella precedente seduta del
consiglio", quando ha definito la delibera "aria fritta priva di
contenuti" ed ha invitato i consiglieri a battersi per la lotta alle
discriminazioni, senza dare spazio al registro delle unioni civili che non
garantisce alcun diritto. Il voto, alla fine, è stato all'insegna della libertà
di coscienza e non delle direttive di partito. Un applauso ha salutato la
vittoria dei sì.
I COMMENTI. All'atto pratico, l'iscrizione al registro non comporta diritto
alcuno per le coppie di fatto etero o gay. L'argomento verrà discusso in un
convengo organizzato per l'11 aprile. Ma per Ingrid Facchinelli, presidente
dell'associazione di gay Centaurus, promotrice dell'iniziativa, "è un
passo significativo in avanti. Sembrava impossibile ottenere il benestare
dall'aula, dopo certi attacchi assurdi e il parere contrario del segretario
generale. Ma abbiamo raggiunto l'obiettivo: avviare la discussione su questi
temi. Rispetto a 4-5 anni fa, l'atteggiamento nei nostri confronti è un po'
cambiato. Posso dire di essere lesbica senza essere per forza giudicata male.
Ora la battaglia si sposta a livello provinciale, con un disegno di legge
consegnato alla presidente del consiglio Alessandra Zendron. Tanto è stato
fatto, tanto resta da fare. Soprattutto ai fini pratici per i diritti dei
conviventi omosessuali in caso di eredità o contributi dagli enti. Ma adesso
abbiamo il coraggio e la voglia di uscire allo scoperto".
La delibera.
Premesso che:
il riconoscimento delle "Unioni civili"o "Unioni affettive"
trova un sicuro fondamento negli artt. 2, 3 del nostro dettato costituzionale,
non contrasta con l'art.29 che riconosce "i diritti della famiglia come
società naturale fondata sul matrimonio" (sentenza Corte Costituzionale n.
237 del 18.11.1986);
il Consiglio europeo ha raccomandato gli stati membri dell'Unione di considerare
l'orientamento sessuale al pari dei motivi di discriminazione punibile dalla
Convenzione europea dei diritti dell'uomo (raccomandazione n.1474 del 2000)
il TAR della Toscana (sez.I del 9.2.1996 n.49) ha appurato la potestà
regolamentare dei Comuni in questa materia, sulla base dell'autonomia
riconosciuta dalla legge 8.6.1990 n.142, rafforzata dalle recenti modifiche al
titolo V della Costituzione (legge 3 del 2001);
in attesa di un'auspicabile legge statuale e provinciale, e per sollecitarla dal
basso, già alcune decine di Comuni italiani hanno istituito un Registro delle
Unioni Civili;
Il Consiglio comunale delibera:
1. per le motivazioni esposte in premessa ed al fine di consentire il pieno
sviluppo della persona umana, di istituire un elenco delle Unioni Civili presso
un apposito Ufficio comunale, individuato e regolamentato dalla Giunta entro 30
giorni dalla data di esecutività della presente deliberazione;
2. di dare atto che tale elenco non ha alcuna relazione o interferenza con i
registri anagrafici e di stato civile o alcuna connessione con l'ordinamento
anagrafico o di stato civile;
3. che l'iscrizione a tale elenco può essere richiesta con domanda documentata
(certificato di residenza con autocertificazione sulla della durata della
coabitazione), presentata congiuntamente dagli interessati all'Ufficio comunale
competente, da:
due persone non legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione,
coabitanti da almeno un anno ed aventi dimora abituale nel Comune di Bolzano;
4. il venir meno della situazione di coabitazione e di dimora abituale nel
Comune di Bolzano dichiarata da una o entrambe le persone interessate, produce
la cancellazione da detto elenco;
5. a richiesta degli interessati l'ufficio comunale competente è autorizzato ad
attestare l'iscrizione nell'elenco delle Unioni civili.