.
LE
MIE RICERCHE STORICHE (continua)
.
Milano, sentenza Corte d'Assise contro Pirloni Ermenegildo - 22 dicembre 1863
In Nome di Sua maestā
VITTORIO EMANUELE II
Per Grazia di Dio e per Volontā della Nazione
RE D’ITALIA
La Corte d’Assise del Circolo di Milano
HA PROFERITO LA SEGUENTE SENTENZA
NELLA CAUSA
Del Pubblico Ministero
CONTRO
Pirloni Ermenegildo detto Gild del fu Carlo d’anni 24 nato e domiciliato a Milano nubile palafreniere detenuto
Accusato
Del crimine di libidine contro natura commesso sulla persona di Angelo Sidi previsto e punibile ai sensi dell’art. 425 Codice penale.
Udite le letture della sentenza d’invio e dell’atto d’accusa
Sentiti il P. Ministero, la difesa e l’accusato tanto sul merito che sull’applicazione della pena avendo sempre la difesa e l’accusato avuto per gli ultimi la parola.
Ritenuta la dichiarazione dei giurati per la quale rimane stabilito che l’accusato Ermenegildo Pirloni č colpevole del reato di libidine contro natura commesso sui primi di Maggio del corrente anno sulla persona del ragazzo Gaetano Sidi[1], per il che fu dal padre e legittimo rappresentante Giovanni Sidi prodotta querela, il che costituisce il reato previsto dall’ultima parte dell’art. 425 Codice Penale.
Ritenuto che per la dichiarazione dei Giurati rimane anche stabilito che a favore dell’accusato Pirloni concorrono circostanze attenuanti.
Visti e letti gli art. 425. 684. 94. 66. 86. Codice Penale non che l’art. 993. Codice di Proc. Pen.
Condanna l’accusato Pirloni Ermenegildo alla pena del carcere per anni tre ed al paamento delle spese del Giudizio.
Milano ventidue dicembre milleottocentosessanatre.
Pacibelli P
Sonzoni Cons.
Zonca Consigl.
S. M. con D. 9. Aprile 1866 concede la diminuzione di tre mesi sul reato della pena inflitta al Pirloni alla sovraestesa sentenza.
Milano 10. luglio 1866[2]
[1] Il Sidi č citato prima col nome di Angelo, poi quello di Gaetano, per un probabile errore di trascrizione.