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LE
MIE RICERCHE STORICHE (continua)
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Trascrizione de "Gennaio 1910 - Rapporto quadrimestrale del comitato scientifico umanitario... di Magnus Hirschfeld
(Titolo originale:Vierteljahrsberichte des Wissenschaftlich-humanitaeren Komitees – Januar 1910, Jahrbuchs fuer sexuelle Zwischenstufen, mit besonderer Beruecksichtiung der Homosexualitaet - Verlag von Max Spohr)
Gennaio
1910
RAPPORTO
QUADRIMESTRALE
del
Comitato
scientifico umanitario
Charlottenburg-Berlin,
Berlinstrasse 121
Prosecuzione
del rapporto mensile
E
del
Annuario
degli stadi intermedi della sessualità
Con
particolare attenzione all’omosessualità
Relatore:
Dott.
Magnus Hirschfeld
Pag.
184
B
– Italia.
Anche
gli italiani, come i francesi, sostengono che omosessualità sia presso di loro
una cosa rara, ma, dal momento che non possono negare che anche in Italia
succedano spesso atti omosessuali, usano come scusa che l’omosessualità sia
stata importata e venga praticata da immigrati.
Io
vorrei dimostrare che non è così e che gli italiani si sbagliano dicendo che
in Italia ci sono pochi omosessuali
Scandali
omosessuali.
Lo
scandalo di Bologna.
Nel
1908 arrivò voce alla polizia che nei pressi della stazione
ferroviaria si incontravano di sera molti uomini e ragazzi, soprattutto
immigrati, per avere rapporti omosessuali.
La
polizia scoprì una coppia mentre stava facendo sesso. Essi non erano stranieri,
ma si trattava di un cittadino di un certo livello e di un ragazzo telegrafista.
E’
risultato dagli atti disciplinari che un grande numero di ragazzi delle Poste e
Telegrafi avevano rapporti intimi con signori della Bologna bene.
Uno
dei ragazzi fece anche il nome di un avvocato bolognese, che però non poteva
essere perseguitato legalmente perché i ragazzi avevano più di sedici anni.
Tuttavia
il fatto divenne di dominio pubblico e così si seppero i nomi di diversi
personaggi di Bologna.
Lo
scandalo di Milano.
Nel
marzo 1909 si era sparsa la voce in certi ambienti altolocati che alcuni membri
del corpo dei pompieri, che era molto stimato, avevano rapporti con uomini.
L’inchiesta
disciplinare arrivava a concludere che le voci erano fondate.
Alcuni
pompieri, che erano stati più volte con dei signori , avevano avuto rapporti
con un prostituto giovane in una camera della caserma; questi l’aveva riferito
a dei suoi “colleghi” e costoro, rammaricati
per non essere stati loro ad aver avuto rapporti con dei signori,
raccontarono il tutto in giro.
Nello
stesso tempo più pompieri che non avevano superato un esame, si lamentarono
diessere stati bocciati, mentre altri, che avevano avuto rapporti intimi con dei
signori, avevano superato l’esame.
L’inchiesta
disciplinare aveva come conseguenza che dodici pompieri fra i quali quattro
graduati, vennero sospesi
immediatamente.
Dopo
che furono informati i giornali, vennero passati gli atti alla magistratura per
esaminarli e per vedere se si configurava un reato. Tuttavia non era questo il
caso, in quanto i pompieri avevano tutti più di sedici anni e i rapporti non
erano stati consumati in luogo pubblico.
Anche
i gentiluomini coinvolti non potevano essere perseguitati, ma erano persone
altolocate di famiglie in vista.
Il
sindaco di Milano, marchese Ponti, che era molto ben visto, si dimise
dall’incarico in parte per motivi politici, in parte perché tutti e due i
suoi figli rimasero coinvolti.
L’avvocato
C. sfidò a duello il suo collega M., perché lo aveva citato nell’inchiesta.
Entrambi rimasero feriti e, come raccontano i giornali, non si riconciliarono più.
Un
figlio del sindaco diede uno schiaffo al direttore
del giornale “L’uomo di pietra” Otto Cima, perché scrisse un
articolo offensivo e questi fece causa a Ponti per aggressione.
Un
ufficiale cittadino, Caudini, a capo dell’amministrazione dei pompieri, citò
in causa Cima per il quadretto satirico sui milanesi “Tavola rotonda”.
Non
so come siano andati a finire questi processi, perché nei giornali non ho più
trovato niente. Probabilmente i coinvolti e l’opinione pubblica erano
dell’idea di lasciar stare la storia e di non aumentare lo scandalo.
Infatti
i giornali italiani, a differenza di quelli tedeschi, hanno parlato in maniera
molto delicata e discreta di questo scandalo. L’italiano ha più tatto del
tedesco e sa conservare di più l’onore della nazione.