Le mie recensioni a...
Non sono un alieno, di Gabriele Sannino

Ad un primo approccio il libro potrebbe sembrare scontato, dopotutto i romanzi gay dicono sempre le stesse cose. Tuttavia l’autore intelligentemente non eccede nella retorica ed evita di appesantire il libro con dialoghi poco probabili: grazie ad un armonico realismo (potrebbe essere la storia di ogni ragazzo gay!), al lettore vengono presentati gli stati d’animo del giovane Walter, in un primo momento costretto a mentire, se non a sé stesso, a chi gli sta accanto; egli non cerca di estirpare o di soffocare la propria essenza omoerotica, ma ricorre all’arte della menzogna pur di difendere i propri “castelli”. Scoperto, imparerà a guadagnarsi la stima difendendo la verità del proprio orientamento affettivo: è controproducente imporre paletti all’evoluzione del proprio essere!
Attorno a lui il mare peccatorum del gay che non si accetta, dell’omofobo che, scopertosi frocio, si suicida, dei sessuomani frequentatori dei battage e di chi porta avanti un’ostinata doppel Leben, rinunciando alla serenità in cambio delle convenzioni sociali.
L’autore però non pretende di dare la ricetta di come essere gay e felici; più semplicemente sottolinea la dignità e quindi l’assoluta normalità dell’essere persone dall’orientamento omoaffettivo.
19 ott 08
Enrico Oliari