ISLAM (continua)
TURCHIA
In questa pagina:
- GayNews, 30 mag 08: Turchia: associazione gay chiusa per immoralità
- Asca, 20 set 05: Turchia: autorità vogliono chiudere associazione diritti gay
GayNews, 30 mag 08
TURCHIA: ASSOCIAZIONE GAY CHIUSA PER IMMORALITA'
Chiude LambdaIstanbul, unica associazione gay del Paese
Un tribunale turco ha deciso oggi la chiusura dell'unica associazione per i
diritti degli omosessuali esistente in Turchia dopo che il pubblico ministero
aveva sostenuto che l'organizzazione aveva violato le leggi sulla protezione
della famiglia e sulla moralità pubblica. Lo ha riferito l'agenzia Anadolu
precisando che il verdetto è stato emesso da un tribunale del quartiere di
Beyglou, nel centro di Istanbul, nei confronti del gruppo LambdaIstanbul,
fondato nel 1993, noto anche per l’organizzazione dell’annuale Gay Pride di
Istanbul.
Altre volte in passato c'erano state minacce di chiusura delle associazioni gay
o tentativi di bloccare eventi o manifestazioni, ma l'ultimo tentativo del
Governo di Istanbul è stato quello di appellarsi all’Alta Corte di Giustizia che
oggi ha accettato la richiesta di procedura contro l'associazione.
Tre anni fa il vicegovernatore di Ankara aveva chiesto la chiusura di un'altra
associazione, Kaos, cui aderivano gli omosessuali di sesso maschile e femminile
residenti nella capitale turca, invocando l'applicazione di una norma che
proibisce le associazioni "contrarie alla legge ed alla morale". Ma il
procuratore di Ankara aveva respinto la richiesta.
A differenza degli altri Paesi musulmani, in Turchia l'omosessualità non è un
reato, ma è circondata da una diffusa riprovazione sociale con l'eccezione dei
quartieri europei di Istanbul, dove esistono vari luoghi di ritrovo riservati
agli omosessuali, senza che ciò susciti scandalo. Non esistono comunque leggi
per la protezione degli omosessuali dalla discriminazione
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Asca, 20 set 05
Turchia: autorità vogliono chiudere associazione diritti gay
(ASCA-AFP) - Ankara, 20 set - Le autorità turche si
apprestano a chiudere la prima associazione del paese che si occupa dei diritti
degli omosessuali, provocando così la rabbia degli attivisti per il continuo
disprezzo che il paese, nonostante l'avvicinamento all'Europa, nutre i diritti
umani fondamentali.
Sulla base del fatto che "le associazioni contro la legge e la morale non
possono essere costituite", l'ufficio del governatore di Ankara ha rigettato la
richiesta ell'associazione Kaos di essere regolarmente registrata. Si tratta di
un'associazione, la prima del paese ad occuparsi dei diritti degli omosessuali,
nata nel '94 e che pubblica anche una rivista propria.
La notizia, arrivata oggi alla Afp, dice anche che a un tribunale della capitala
turca è stato chiesto di sciogliere l'associazione.
"Questa decisione dimostra che nulla è cambiato nella mentalità ufficiale,
nonostante le leggi adottate per il processo di avvicinamento all'Unione
europea, finalizzate al rafforzamento della società civile", ha detto all'Afp
Ali Erol, segretario generale di Kaos.
"Stiamo parlando di un diritto basilare: quello dei cittadini omosessuali di
organizzarsi in associazione", ha continuato Erol.
Ora, l'associazione Kaos intende portare il caso davanti alla Corte europea dei
diritti umani se i tribunali di Ankara dovessero seguire le indicazioni del
governatore.
L'Ilga (International Lesbian and Gay Association) ha denunciato l'episodio ed
ha promesso aiuto. "Se la situazione non cambierà, le autorità turche non
avranno argomenti per continuare a sostenere che il paese rispetta tutte le
condizioni (su diritti umani e democrazia) per l'adesione e che l'Ue la
discrimina senza motivi", ha detto all'Afp Kursad Kahramanoglu, responsabile
ILGA per la Turchia.(Più Europa).