Dal mondo (continua)
MALESIA

Codice penale, art. 377
Offese contro-natura
Rapporto carnale contro l'ordine della natura.
Qualsiasi persona che abbia un rapporto sessuale con un'altra persona mediante
l'introduzione di pene nell'ano o nella bocca di un'altra persona commette un
rapporto carnale contro l'ordine della natura.
Spiegazione.
La penetrazione è sufficiente perché si attui il reato descritto in questa
sezione.
377B
Punizione per chi commette il rapporto carnale
contro l'ordine della natura.
Chi commette volontariamente il rapporto carnale contro l'ordine della natura
sarà punito con la reclusione, per un periodo che può estendersi a venti anni,
ed è anche passibile di fustigazione.
377C
Commettere il rapporto carnale contro l'ordine della
natura, senza consenso, ecc.
Chi commette volontariamente il rapporto carnale contro l'ordine della natura su
un'altra persona senza il suo consenso o contro la sua volontà, o su un'altra
persona tramite minacce di morte o di ferite, è punito con la reclusione per un
periodo di non meno di cinque anni e non più di venti anni, ed è passibile di
fustigazione.
377D
Violazione della decenza.
Chi, in pubblico o privato, si impegna, o favorisce, o procura, o tenti di
procurare un rapporto da parte di un altro, di un qualsiasi atto di grave
indecenza con un altra persona, è punito con la reclusione, per un periodo che
può estendere a due anni.
In alcuni stati della della Malaysia è in vigore la Sharia islamica, che si
applica a maschio e femmina, con pene di reclusione, pecuniarie e corporali.
Agi, 3 nov 08
Malaysia, polizia fa irruzione in feste gay: arresti
Kuala Lampur - Le forze di sicurezza malesi hanno fatto irruzione nel fine settimana in quattro feste di omosessuali e arrestato circa 70 persone, tra le quali diversi stranieri, che erano stati sorpresi in atteggiamenti intimi. L'operazione di polizia e' avvenuta sabato scorso nella citta' di Georgetown, dove gli agenti sono entrati in tre palestre e in una sauna e hanno trovato molto materiale pornografico. Tra gli arrestati, secondo le fonti, diversi cittadini cinesi e statunitensi. In Malaysia - dove c'e' un Islam moderato, ma conservatore nei costumi, anche se la poligamia e' consentita- l'omosessualita maschile e' vietata e la sodomia e' condannata con pene che arrivano fino a 20 anni di carcere. Quanto alle lesbiche, la scorsa settimana, il Consiglio nazionale delle Fatwa ha definito blasfeme le donne musulmane che si vestono come gli uomini e fanno sesso tra di loro.
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Notiziegay.it, 15 nov 08
Malesia: fatwa per frenare il lesbismo e colpire
le Tomboy
Kuala Lumpur - A seguito di una recente fatwa da parte del Consiglio Nazionale
islamico, la polizia ha avvertito le organizzazioni non governative (ONG) di non
opporsi alla sentenza del Consiglio di condanna nei confronti delle Tomboy
(ragazze dall’apparenza e dal vestire mascolino). Come ha fatto sapere
l’ispettore generale della polizia Musa Hassan, le proteste portate avanti da
alcune ONG, in particolare quelle che parlano per i non-musulmani, potrebbero
"pregiudicare la sicurezza del paese". "Tali proteste – ha affermato – possono
innescare insoddisfazione all'interno della comunità musulmana e questo potrebbe
provocare tensioni. Verranno intraprese azioni sulla base dell’ordine pubblico.
Bisogna inoltre che venga rispettata la religione e che non vi siano
interferenze nelle questioni dei musulmani. Un incaricato del Dipartimento per
gli affari religiosi verrà incaricato di affiancare la polizia.
Hasan ha riferito di essere stato recentemente ad una manifestazione che si è
tenuta nella capitale, dove le Tomboy si vestivano e si comportavano come i
maschi ed erano in odore di omosessualità.
Il Consiglio ha inoltre previsto il rilascio di un breve Fatwa contro i
musulmani praticanti yoga , visto come una tecnica di origine indiana e con
elementi indù.
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IFGonline, 24 ott 08
Il libero amore non passa dalla Malesia
Nel paese del sud-est asiatico, la cui economia è
cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni, d’ora in poi saranno vietati i
rapporti sessuali e gli atteggiamenti ambigui tra donne. Di più, le ragazze
malesi affascinate dagli abiti maschili non potranno vestire secondo i propri
gusti, altrimenti rischiano di essere incriminate.
La decisione di vietare questi comportamenti arriva dal National Fatwa Council,
l’assemblea di esperti dell’Islam nominata dalle autorità legali, le cui
decisioni hanno validità legale su tutti i credenti. Nel paese asiatico infatti,
circa il 60% degli abitanti professa la fede islamica e in particolare l’etnia
dominate, quella malese, è tenuta a rispettare le leggi musulmane, anche se il
codice civile del paese non subirà alcuna modifica.
Secondo il presidente dell’NFC Abdul Shukor Husin “è inaccettabile vedere donne
che amano lo stile di vita maschile e indossano abiti da uomo. Il comportamento
maschile diventa poi evidente quando iniziano a fare sesso con qualcuno dello
stesso sesso, donne e donne. E’ per questo che – conclude Husin – il NFC ha
deciso di bandire e vietare questi atti”.
Con il divieto alle lesbiche, si completa in Malesia la lotta all’omosessualità
tout-court, visto che la sodomia è già da tempo vietata e punibile con venti
anni di carcere. Ma l’attacco delle autorità musulmane ad alcuni dei costumi
giudicati “impuri” parte da molto più lontano, e si unisce alla battaglia agli
usi occidentali. Nel 2004 ad esempio il NFC vietò i concorsi a premi via Sms,
giudicandoli simili a giochi d’azzardo, mentre è di luglio la notizia che in una
piccola città di provincia, le autorità religiose locali hanno imposto delle
linee guida che vietavano rossettie tacchi a spillo.
Mauro Munafò
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Il Tempo, 16 lug 08
Malaysia: arrestato il lieder dell'opposizione, nuove accuse di sodomia
Kuala Lumpur, 16 lug. (Adnkronos/Dpa - E' stato arrestato in Malaysia il leader
dell'opposizione, l'ex vice primo ministro 60enne Anwar Ibrahim, che e' accusato
di sodomia da un 23enne. Anwar e' stato prelevato dagli agenti nella sua
abitazione di Segambut Dalam e trasferito nel quartier generale della polizia di
Kuala Lumpur. Il suo avvocato, Sankara Nair, ha riferito che Anwar e' stato
arrestato nell'ambito delle indagini su una denuncia per sodomia a suo carico,
ma che non era ammanettato. La moglie del leader dell'opposizione, Wan Azizah
Wan Ismail, ha detto che il marito l'ha chiamata al telefono mentre era
sull'auto della polizia per dirle che era stato arrestato. "E' una sorta di 'deja
vu' di quanto successo 10 anni fa", ha aggiunto la donna, con riferimento alle
accuse di sodomia ad Anwar nel 1998, per le quali era in seguito stato
scagionato."Mi ha raccomandato di badare ai ragazzi", ha quindi affermato Wan
Azizah. Secondo le leggi malesi, Anwar puo' restare in cella fino a 14 giorni,
al termine dei quali la polizia dovra' incriminarlo oppure lasciarlo libero.
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APCom, 1 lug 08
Malaysia; Capo opposizione si rifugia in
ambasciata turca
Accusato di sodomia, Anwar teme un complotto
governativo
Kuala Lumpur, 30 giu. (Ap) - Il leader dell'opposizione malese, Anwar Ibrahim,
si è rifugiato nell'ambasciata turca di Kuala Lumpur, dopo aver respinto le
accuse di sodomia che gli sono state rivolte da un ragazzo di 23 anni. Anwar ha
dichiarato di temere un complotto governativo per ucciderlo.
Anwar, 60 anni, ex vice-premier, protagonista di una spettacolare "resurrezione
politica che lo ha condotto a un vasto successo nelle elezioni dell'8 marzo
scorso", ha negato le accuse definendole "un complotto nei miei confronti" e un
"tentativo disperato del regime di fermare il movimento popolare verso la
libertà".
Nel 1998, Anwar fu accusato di sodomia e corruzione quando era vice-premier; fu
assolto in appello nel 2004, dopo aver trascorso 6 anni in prigione. In
Malaysia, la sodomia può essere punita con 20 anni di detenzione, anche in caso
di rapporto consenziente