PAGINA
WEB DI ENRICO OLIARI
Mondo
(continua)
EMIRATI ARABI UNITI

Codice penale, art. 354
Indipendentemente dalle disposizioni di legge sui
Giovani Delinquenti e Vagabondi, qualsiasi persona che si impegna in un
rapporto sessuale forzatamente con una donna, o in un atto omosessuale con un
omosessuali, è punito con la pena di morte. La coercizione è riconosciuta se il
condannato era persona di quattordici anni di età al momento della commissione
del reato.
Gay.it, 11 feb 06
UAE Sentences Gays To 5 Years In Prison
February 11, 2006 - 11:00 am ET
(Abu Dhabi) Eleven of twenty-six men arrested at what police in the United Arab
Emirates called a "gay wedding" have been sentenced each to five years in prison.
The 15 others were acquitted but are still being held until the government
decides whether to have them retried.
The men were charged with homosexuality, a crime under Sharia law, although
police acknowledged that non of the men were engaged in a sexual act when police
raided the event.
Press reports from the capital say that the men did not deny being gay, although
some of the accused reportedly identify as transgendered.
Lawyers familiar with the case say the sentences are likely to be appealed.
Police, acting on a tip, raided a hotel in Ghantout, a desert region on the
Dubai-Abu Dhabi highway last November, and found what they descried as a dozen
men dressed as female brides and a dozen others in male Arab dress. (story)
The case attracted worldwide attention when an Interior Ministry employee told
reporters that the accused could be forced by the government to receive male
hormone shots.
Esam Azouri told reporters at the time that a Sharia court could impose male
hormone treatments "to direct the men away from homosexual behavior", five years
in jail and a lashing.
In handing down its sentence Friday the court did not mention either hormone
injections or lashings.
In 2005 UAE police made mass arrests at another event, also described by
authorities as a gay wedding in the conservative emirate of Sharjah and at the
Khor Fakkan beach resort in Fujairah emirate.
Two dozen men arrested in Sharjah were given symbolic lashings and then released
from jail.
Sharia courts which uphold strict Islamic law have a history of imposing harsh
sentences.
-----
APC, 19 lug 08
Secondo la stampa, indossavano vestiti femminili
Dubai, 19 lug. - La polizia di Dubai ha comunicato l'arresto di 17 turisti
stranieri accusati di "comportamento omosessuale" in negozi e altri luoghi
pubblici. Il portavoce della polizia Zuhair Horoun ha precisato che gli
arresti sono stati effettuati mercoledì scorso, senza precisare la natura
del "comportamento" in questione. Lo riferisce la Cnn. Secondo il quotidiano
Dubai News i turisti si stavano provando vestiti da donna.
---
La Stampa, 12 mar 09
Parte dagli Emirati arabi la crociata anti
lesbiche
«Scusa, ma sono una ragazza» si propone di contrastare con ogni mezzo un
"pericoloso fenomeno sociale"
Paese che vai usanza che trovi. Mentre in Spagna si pensa a una Camera di
Commercio espressamente dedicata alle imprese gestite da gay, lesbiche,
transessuali e bisessuali per dare maggiore visibilità a un business che nel
Paese di Almodovar riguarda il 6,5% della popolazione spagnola, con un
potere di acquisto di 72 miliardi di euro l’anno, pari al Pil delle Baleari
e di Valencia, gli Emirati arabi uniti si dedicano a una campagna di stampa
per reprimere un fenomeno «che minaccia la società». Forse pensate alle
droghe, agli incidenti stradali (l'alcol dovrebbe essere escluso, almeno in
via ufficiale) o agli stupri, o alla mitica "sicurezza". Ebbene no, ciò che
mette in pericolo la facoltosa società dei Paesi che si affacciano sul Golfo
è l'amore saffico. Insomma, le relazioni omosessuali tra donne. Che la tv al
Arabiya citando dal depliant ufficiale edito per l'occasione, descrive in un
linguaggio aulico degno di un romanzo rosa degli Anni 50: «Femminilità e
coccole - premette l'opuscolo - sono prerogative della donna. E sono solo
alcune delle armi di seduzione machiavelliche di cui dispone. Spine e vizi,
accrescono il desiderio dell’uomo di amarla. Ella ha una fiammella che
accende la passione e addolcisce il cuore, annunciando al maschio
l’esistenza della femmina. Ed è proprio questa la differenza tra Lei e la
sua vittima (l’uomo). Una donna senza femminilità è una pagina senza righe;
una bellezza non presente; una fragranza priva di profumo». Dichiarato il
2009 anno della «guerra» alle donne omosessuali, è pronto un drappello di
sociologi, psichiatri, operatori sociali e forse anche poliziotti che
saranno sguinzagliati in scuole, università, centri commerciali e «luoghi di
incontro femminili» per intervenire dove il «rischio» è più alto. Tra le
armi in dotazione «mega schermi al plasma» con video educativi che
«risveglino l’istinto della femmina» di alunne e scolari, adolescenti e non.
La campagna del governo, orchestrata dal Ministero degli Affari Sociali del
Dubai hacome slogan: «Scusa, ma sono una ragazza». Ovvero: «Insieme per una
società priva di deviati». Giustamente la tv si chiede come si è arrivati a
decidere la campagna dato che statistiche ufficiali sulla diffusione del
lesbismo, per ammissione degli stessi organizzatori, non ce ne sono. Ma
basta guardarsi in giro per vedere «troppe ragazze e donne che tentano di
imitare i maschi nel modo di vestirsi, nei movimenti del corpo, nel modo di
parlare, nel timbro della voce, nel taglio dei capelli e nei profumi
maschili che usano». Ecco. Vita difficile per le emire, però.