PAGINA WEB DI ENRICO OLIARI

Dal mondo (continua)

 

CAMERUN

 

 

In questa pagina:

- Codice penale, art. 347 bis

- Asca, 24 nov 11 - Camerun. Tre omosessuali condannati a 5 anni di carcere

- ApCom, 18 ott 10: Camerun, due arresti per omosessualità

- Il Manifesto, 10 feb 06: Caccia al gay

- Amnesty international, mar 08: 11 arresti

- Agr, 6 mag 06: Camerun: il governo si rifiuta di rilasciare 9 uomini gay

- NotizieNews, 31 mar 10: Camerun: essere gay è un reato. Fino a 5 anni per gli omosessuali definiti “sotto-uomini”


 

Codice penale, art. 347 bis

 

Articolo 347 bis, vieta le attività sessuali tra persone dello stesso sesso, con una pena della reclusione da sei mesi a cinque anni e una multa di 20000 a 200000 franchi.

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ApCom, 18 ott 10

 

Camerun, due arresti per omosessualità

Alternatives-Camerun: “Arrestati non in flagranza di reato”

Yaounde – Due camerunensi sono detenuti in una prigione di Yaounde dal settembre scorso per omosessualità. Lo denuncia l’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo Alternatives-Camerun, dove le relazioni tra persone dello stesso sesso sono vietate. “Due cittadini camerunensi dal 27 settembre 2010 sono rinchiusi in un carcere di Yaounde. Una perquisizione effettuata nel loro domicilio ha permesso di sequestrare una quantità importante di preservativi e lubrificanti. I due uomini hanno ammesso di essere gay”, si legge su un comunicato che cita le il verbale su cui sono state trascritte le dichiarazioni dei due detenuti.
Il loro avvocato, André Nlend, ha ricordato che al momento dell’arresto, avvenuto “non in flagranza di reato” ai due “non sono stati letti i loro diritti e hanno subito un controllo medico, mentre erano ammanettati”. Alternatives-Camerun chiede al governo di “liberare immediatamente” le due persone detenute e di interrompere “gli arresti per omosessualità”.
 

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Asca, 24 nov 11

 

Camerun. Tre omosessuali condannati a 5 anni di carcere


Un tribunale di Yaounde ha condannato tre cittadini camerunensi omosessuali a cinque anni di carcere e una multa di 300 euro. Secondo il loro avvocato, si tratta della piu' pesante sentenza emessa in Camerun, dove l'omosessualita' e' illegale. Il legale, che ha presentato appello, ha detto che due di loro erano presenti in aula e sono stati portati subito in carcere, mentre per il terzo e' scattato il mandato di cattura in contumacia.
I tre uomini erano stati scoperti dalla polizia mentre avevano rapporti sessuali a bordo di un veicolo nel quartiere Essos a Yaounde lo scorso luglio. Tutti e tre erano stati accusati solo di omosessualita', ma uno di loro aveva beneficiato di un provvedimento di liberta' provvisoria.
Le organizzazioni non governative, fra cui la statunitense Human Rights Watch (HRW) e la camerunense Alternatives-Cameroun, hanno chiesto da tempo la depenalizzazione delle pratiche omosessuali in Camerun, invocando le raccomandazioni del Comitato dei diritti dell'Uomo delle Nazioni Unite.

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Il Manifesto, 10 feb 06

CAMERUN, CACCIA AI GAY

Nelle settimane scorse i tabloid camerunesi hanno lanciato una caccia alla streghe che ha per vittime ministri, uomini politici, imprenditori, artisti. Sospettati di essere omossessuali.

Irene Panozzo

Una vera e propria lista di proscrizione. Pubblicata e ripubblicata su tabloid scandalistici, che sono andati a ruba tra la popolazione del Camerun, richiamata alle edicole da titoli come “Ecco le checche di casa nostra” e “Devianza: la lista completa degli omosessuali del Camerun”. Si è aperta così nelle settimane scorse un’insolita caccia alle streghe. Che rischia di fare però vittime eccellenti, visto che nelle famose liste compaiono ministri della repubblica, uomini politici, imprenditori, artisti e perfino un vescovo.
L’effetto è stato dirompente. Perché in Camerun l’omosessualità non solo non è socialmente accettata, ma è anche perseguibile per legge. È un’eredità del vecchio codice penale di epoca coloniale, che all’articolo 347 stabilisce che ogni persona che abbia relazioni sessuali con un’altra dello stesso sesso può essere punito con una pena che va dai sei mesi ai cinque anni di carcere e con un’ammenda che può variare tra i 20mila e i 200mila franchi CFA (dai 30 ai 300 euro). Ma se chi commette il reato è minore di ventun anni, la pena è automaticamente raddoppiata.
Finire sulle prime pagine dei giornali nazionali non è quindi uno scherzo. E le reazioni dei diretti interessati non si sono fatte attendere. A parlare per tutti è il ministro della comunicazione, Pierre Moukoko Mbonjo, che ha domandato come i giornalisti che hanno redatto le liste pensano di dimostrare in tribunale le accuse mosse contro i presunti omosessuali. A meno che, ha concluso affondando il colpo, non siano loro stessi i partner di coloro che sono stati citati dai giornali. Ha poi raddrizzato il tiro, sostenendo che “sia che siano eterosessuali sia che siano omosessuali, i comportamenti sessuali sono una questione privata che riguarda due persone in un ambiente intimo”.
Un’affermazione che però è molto lontana dal sentimento diffuso tra la popolazione e che i direttori dei giornali impegnati nella caccia alle personalità gay stanno facendo di tutto per smentire. Fino ad arrivare ad arrogarsi il diritto e il dovere di “purificare” la nazione dal virus dell’omosessualità. “L’amore tra gli uomini è disgustoso”, ha dichiarato il direttore di L’Anecdote, uno dei giornali che si sono gettati a pesce sullo scandalo. “Può essere normale in Europa”, ha continuato, “ma in Africa e in Camerun è impensabile”. Parole che ricordano da vicino quelle di personaggi in vista della scena politica africana, come il controverso presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, che ha abituato cronisti e popolazioni con esternazioni spesso eccessive sul tema.
Lo straparlare di Mugabe o il caso camerunese si inseriscono in un panorama, quello africano, di radicata e persistente omofobia. Nella maggior parte dell’Africa sub-sahariana l’omosessualità è fuorilegge (alcuni paesi prevedono addirittura l’ergastolo o la pena di morte per i gay) e non è un argomento di discussione pubblica. In molti casi, anche lo status legale dell’omosessualità non dice molto sul reale stato dei gay e lesbiche, visto che solitamente i tabù hanno una rilevanza maggiore delle leggi. Ciò non significa che comunità omosessuali, per quanto underground, non esistano. Ma non essendo un argomento di discussione pubblica, anche il livello di consapevolezza individuale dell’omosessualità può essere bassa. Unico caso decisamente in controtendenza è il Sudafrica, che è l’unico paese al mondo ad avere una costituzione che proibisce esplicitamente qualsiasi tipo di discriminazione nei confronti delle minoranze sessuali e dove i matrimoni omosessuali sono diventati legali lo scorso dicembre.
Ma nel caso delle liste sui giornali camerunesi non c’è solo la pura e semplice omofobia a muovere le fila dello scandalo. Alcuni osservatori hanno voluto vedere dietro a tutto questo bailamme delle manovre politiche causate da una lotta di potere interna al partito del presidente Biya, in vista di un eventuale prossimo rimpasto di governo. Ma ci sono anche gli interessi commerciali dei giornali, che nel giro di pochi giorni hanno visto crescere vertiginosamente le proprie vendite. E mentre i prezzi delle singole copie si decuplicavano, le fotocopie delle liste incriminate hanno raggiunto quotazioni astronomiche al mercato nero.

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Amnesty international, marzo 2008

 

11 arresti

 

In Camerun fra il 19 luglio e il 1 settembre 2007 nelle città di Douala e Yaoundé, 11 uomini sono stati arrestati con l’accusa di essere stati coinvolti in atti omosessuali.

Amnesty International ritiene che gli uomini arrestati potrebbero essere condannati a una pena detentiva variabile dai sei mesi ai cinque anni a causa del loro reale o presunto orientamento sessuale. La detenzione effettuata su tali basi viola il diritto alla libertà da ogni discriminazione, il diritto alla privacy, alla libertà di assemblea e di associazione, così come garantito dai trattati internazionali e regionali di cui il Camerun è parte.
Nello specifico il paragrafo 347 bis del codice penale camerunese stabilisce che: “Chiunque abbia relazioni sessuali con persone dello stesso sesso, sarà punito con una pena detentiva variabile dai sei mesi ai cinque anni e con una multa compresa tra i 20.000 e i 200.000 franchi” (approssimativamente fra i 35 e i 350 dollari).



Agr, 6 mag 06

 

Camerun: il governo si rifiuta di rilasciare 9 uomini gay


YAOUNDE (Camerun) - Le organizzazioni internazionali per i diritti di gay e lesbiche protestano contro il governo del Camerun, che si rifiuta di rilasciare nove uomini gay anche dopo che sono stati giudicati innocenti dal tribunale il 21 aprile. Gli uomini, che erano stati arrestati il 21 maggio 2005 insieme ad altri 8 con l'accusa di "sodomia", sono stati processati e prosciolti per l'assenza di prove e testimoni, riferisce l'ong International gay and lesbian human rights commission. Ma l'ufficio del procuratore ha rifiutato di liberarli. (Agr)

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NotizieNews, 31 mar 10

 

Camerun: essere gay è un reato. Fino a 5 anni per gli omosessuali definiti “sotto-uomini”

Camerun – In molti stati africani l’omosessualità non è ben vista e i gay sono spesso perseguitati in maniera molto violenta. Uno degli esempi più lampanti a riguardo è il Camerun. La nazione centro africana giudica l’omosessualità un vero e proprio reato: l’articolo 347 della costituzione condanna pesantemente le persone che commento atti sessuali disdicevoli con esemplari dello stesso sesso. Pene che vanno dai 6 mesi ai 5 anni di carcere senza possibilità di appello. Con la negazione di ogni diritto umano.
L’ambiente truce della galera è reso più insopportabile per i gay, oltraggiati derisi e picchiati senza pietà. Spesso la detenzione è un periodo caratterizzato da continui e umilianti abusi che non vengono denunciati né resi pubblici in un panorama omertoso che grida vergogna e vendetta. Un testimone parla di questo trattamento con queste parole: “Appena entrati vengono interrogati sulla loro sessualità. Li dividono in base al loro orientamento e sono considerati delle sottospecie di uomini, senza alcuna dignità. Vengono drogati e picchiati per poi essere violentati dagli altri detenuti. Spesso escono dal carcere infettati dall‘HIV”
Migliaia di persone vengono arrestate senza alcuna vera colpa. Basta una spia, una voce, una testimonianza anche indiretta che sospetti una presunta natura “omosessuale” per essere condotti in cella senza un processo immediato. Una situazione scabrosa che le associazioni di difesa denunciano e che passa sempre inascoltata a livello internazionale. Nessuna parola è stata spesa neanche dalla chiesa locale che si oppone spesso
contro il regime che governa il Camerun ma non in questo caso.
Un grande scandalo era già scoppiato quando la nazionale calcistica si era presentata per giocare i mondiali del 2004 con un completo molto aderente. Focolai di protesta governativa erano nati per contestare la scelta del marchio PUMA che rappresentava lo sponsor tecnico della squadra. I giocatori avevano preso le distanze dalla posizione omofoba che contraddistingue i vertici del potere africano. Una denuncia che va diffusa e portata davanti ai tribunali internazionali per far cessare questo scempio.

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dal mondo

paesi e leggi che condannano il rapporto omosessuale

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