Proposta
di legge di Franco Grillini e altri
SULLA
DIFFUSIONE DI MATERIALE INFORMATIVO E DI PREVENZIONE ALL'AIDS E IN PARTICOLARE
DEI PROFILATTICI
Onorevoli
Colleghi! - Dal suo apparire, negli ormai lontani anni ottanta, il virus
HIV, causa della Sindrome da Immunodeficenza Acquisita, ha avuto una diffusione
epidemiologica in costante aumento.
Inizialmente
veniva relegata a malattia di “categoria” a causa del fatto che solo una
parte della popolazione sembrava esserne colpita.
L’informazione
e le campagne di prevenzione vennero pertanto modellate su questa errata
valutazione e il cui principale risultato fu da una parte di colpevolizzare
ed emarginare una fetta di popolazione e dall’altro il creare una falsa
aurea di immunità nella rimanente parte.
Solo
con la trasformazione da problema di “categoria” a malattia legata ai comportamenti
“a rischio” si è finalmente potuto ottenere risultati nella riduzione
del numero di infezioni.
In
Italia, a fronte della presa di coscienza che l’epidemia si diffondeva
al di fuori dei gruppi che inizialmente presentavano la maggior parte dei
casi di AIDS si era scelto non di fornire gli strumenti per limitare la
possibilità di contagio bensì, utopisticamente, indicare
come unico mezzo di prevenzione l’eliminazione dei comportamenti a rischio.
Solo
in un secondo tempo, ad opera prima di Associazioni di volontariato e in
seguito di Enti locali particolarmente “illuminati”, sull’esempio di altre
nazioni, si fece strada la filosofia della “riduzione del danno” secondo
la quale, parallelamente ad un opera di informazione ed educazione sanitaria,
venivano distribuite siringhe monouso e profilattici.
I
risultati furono immediatamente visibili, in particolare tra gli appartenenti
a quella fetta di popolazione più sensibilizzata in quanto facente
parte delle categorie inizialmente tanto citate. Le statistiche segnarono
un arresto dell’aumento di casi di contagio ridimensionando le previsioni
catastrofiche che in base ai dati precedenti fornivano una prospettiva
per la fine del secolo scorso di milioni di sieropositivi nella sola Italia.
Parallelamente,
contrariamente a quanto temevano gli scettici, non fu rilevato alcun incremento
nella frequenza dei comportamenti a rischio bensì una maggiore consapevolezza
e prudenza.
Nel
corso degli ultimi due anni però si è assistito ad un nuovo
innalzamento nel numero dei contagi, statisticamente accertato dall’Osservatorio
Nazionale AIDS, con però un mutamento relativamente al mezzo di
trasmissione del virus: se inizialmente, in Italia particolarmente, la
via preferenziale di inoculazione erano le siringhe utilizzate dai tossicodipendenti,
ora la trasmissione per via sessuale, e soprattutto eterosessuale, è
la principale causa di contagio. Contestualmente si assiste anche ad un
sensibile aumento nella diffusione di altre malattie a trasmissione sessuale.
La
fascia di popolazione maggiormente esposta è quella composta dai
giovani tra i quali, la naturale scoperta della sessualità non è
accompagnata praticamente da nessuna forma di educazione sessuale né
da parte della maggioranza delle famiglie né da parte delle Istituzioni.
Non
è comunque da dimenticare anche la popolazione adulta che, pur essendo
maggiormente informata e nonostante l’evolversi dei costumi, ancora ha
delle remore culturali all’uso di quegli accorgimenti che evitano nella
quasi totalità dei casi il rischio di contagio.
Il
problema principalmente riscontrato in diversi studi sulla popolazione,
sia giovane che adulta, per l’uso dei profilattici è la relativa
difficoltà di reperimento nonché il loro alto costo.
Seppur
negli ultimi anni si sia visto un aumento dei punti vendita in cui è
possibile acquistare profilattici, oltre alle farmacie sono reperibili
presso supermercati, tabaccherie, autogrill, non sempre questi sono della
qualità adatta al fine della prevenzione dall’AIDS e da altre MTS.
Il
tragitto tra la produzione e la vendita al dettaglio fa sì che da
un costo di produzione di pochi centesimi si passi ad un prezzo per l’utilizzatore
anche di diversi Euro al pezzo.
Questa
proposta di Legge vuole essere una risposta concreta a questa serie di
problematiche, educare all’uso dei profilattici facilitandone il reperimento
e abbattendo le barriere culturali che ancora lo fanno considerare una
sorta di tabù, calmierare, attraverso una distribuzione gratuita
o a costo contenuto, i prezzi di vendita al dettaglio, garantire la qualità
del prodotto e, non ultimo, fornire una adeguata informazione sia sull’uso
corretto che sulla effettiva utilità nella prevenzione.
Non
si tratta di voler indicare il profilattico come unico mezzo di prevenzione
ma fornire una reale possibilità di scelta consapevole.
Uno
stato laico che deve preoccuparsi dell’intera popolazione, davanti a malattie
come l’AIDS, di cui non si è trovata ancora la cura definitiva né
tanto meno il vaccino e che ha come unico esito la morte della persona
malata, non può nascondersi dietro ad ipocriti precetti ma fornire
tutti i mezzi possibili per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini
e in particolare delle fasce più deboli economicamente o culturalmente.
PROPOSTA
DI LEGGE
Art.
1.
(Stampa
del materiale informativo e
approvvigionamento
dei profilattici)
1.
I Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione
con gli Assessorati ai Servizi Sociali e le Organizzazioni di Volontariato
e del Privato sociale approntano il materiale informativo per la prevenzione
dell’AIDS e delle altre malattie a trasmissione sessuale e provvedono alla
all’acquisto dei profilattici.
Art.
2.
(Modalità
di distribuzione)
1.
Il Ministro della Salute, entro tre mesi dalla entrata in vigore della
presente Legge, provvede, con proprio decreto, a stabilire i livelli qualitativi
minimi dei profilattici da distribuire e con cadenza annuale a pubblicare
i bandi di concorso per la fornitura, a livello nazionale, dei profilattici
e dei macchinari necessari alla loro distribuzione ed entro i tre mesi
successivi darà indicazione alle parti interessate delle aziende
e dei materiali selezionati.
2.
In concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca stabilisce le modalità per la posa delle macchine
distributrici di profilattici a prezzo agevolato o gratuito nelle scuole
secondarie superiori e nelle università e per la diffusione del
materiale informativo.
3.
In concerto con le Associazioni di categoria stabilisce le modalità
per la posa delle macchine distributrici di profilattici a prezzo agevolato
presso gli esercizi pubblici di somministrazione di cibi o bevande, locali
pubblici da ballo e più in generale ove sia consueto l’incontro
per svago di giovani e adulti e per la diffusione del materiale informativo.
Art.
3.
(Facilitazioni
economiche per l’acquisto dei
profilattici
la stampa del materiale informativo)
1.
Il Ministro della Salute provvede, con il medesimo decreto di cui all’Art.
2, a fissare gli aiuti economici a sostegno o a totale copertura dell’acquisto
delle macchine distributrici e dei rofilattici.
2.
All'onere derivante dall'attuazione della presente legge si provvede mediante
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2001-2003,
nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo
speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica per l'anno 2001, allo scopo parzialmente
utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della sanità.
3.
Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare,
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art.
4.
(Essenzialità
dell’adeguamento alla
presente
Legge per locali pubblici
e
Istituti scolastici e universitari)
1.
Gli esercizi pubblici definiti dall’Art. 2, comma 3 e gli Istituti scolastici
e universitari devono provvedere all’installazione delle macchine distributrici
entro tre mesi dalla definizione da parte del Ministero della Salute delle
aziende e dei materiali selezionati oppure entro tre mesi dall’inizio delle
loro attività.
Art.
5.
(Entrata
in vigore).
1.
La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Firme
Franco
Grillini (Ds)
Katia
Bellillo (Comunisti italiani)
Alfiero
Grandi (Ds)
Piero
Ruzzante (Ds)
Roberta
Pinotti (Ds)
Franco
Raffaldini (Ds)
Pietro
Gasperoni (Ds)
Gerardo
Oliverio (Ds)
Gabriella
Pistone (Comunisti italiani)
Goffredo
Maria Bettini (Ds)
Silvana
Dameri (Ds)
Bruno
Cazzaro (Ds)
Rosella
Ottone (Ds)
Francesco
Tolotti (Ds)
Massimo
Zunino (Ds)
Katia
Zanotti (Ds)
Luigi
Giacco (Ds)
Lalla
Trupia (Ds)
Valdo
Spini (Ds)
Luigi
Olivieri (Ds)
Pietro
Tidei (Ds)
Marida
Bolognesi (Ds)
Giovanni
Lolli (Ds)
Italo
Sandi (Ds)
Alba
Sasso (ds)
Giorgio
Bogi (Ds)
Fulvia
Bandoli (Ds)
Piera
Capitelli (Ds)
Maura
Cossutta (comunisti italiani)
Marco
Rizzo (Comunisti italiani)
Raffaella
Mariani (Ds)
Elena
Montecchi (ds)
Franco
Angioni (Ds)
Ermete
Realacci (Margherita)
Michela
Ventura (Ds)
Raffaello
De Brasi (Ds)
Giorgio
Benvenuto (Ds)
Laura
Pennacchi (ds)
Giuseppe
Caldarola (ds)
Mauro
Chianale (Ds)
Domenico
Bova (Ds)
Massimo
Cialente (Ds)
Nicola
Crisci (Ds)
Marco
Filippeschi (Ds)
Marco
Susini (Ds)
Mauro
Agostini (Ds)
Carlo
Leoni (Ds)
Giuseppe
Giulietti (Ds)
Silvana
Pisa (Ds)
Riccardo
Marone (ds)
Andrea
Martella (ds)
Pietro
Maurandi (Ds)
Graziano
Mazzarello (ds)
Carmen
Motta (ds)
Gonario
Nieddu (Ds)
Giovanna
Grignaffini (Ds)
Sergio
Gambini (Ds)
Claudio
Burlando (Ds)
Luigi
Panattoni (Ds)
Renzo
Innocenti (Ds)
Michele
Vianello (Ds)
Alberto
Nigra(Ds)
Francesco
Carboni (Ds)
Fabio
Mussi (Ds)
Francesco
Bonito (Ds)
Giacomo
Mancini (Ds)
Marco
Fumagalli (Ds)
13
giu 02
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