Le mie interviste (continua)
INTERVISTA A PAOLO KARATOSSIDIS DI FORZA NUOVA
di Enrico Oliari, Pride 10/01
Sorpresa! Quando
li si interroga direttamente, gli esponenti della destra ci tengono
a dare di sè un'immagine all'acqua di rose, quasi pro-gay. E' stato
così che a luglio con Adolfo urso di AN, è così, molto più
sorprendentemente, con Paolo Karatossidis, che milita in quella
Forza Nuova che nel corso dell'ultimo gay pride romano ha riempito
la città di manifesti che accusavano:"Dietro ogni omosessuale c'è un
pedofilo".
Questa è la prima
intervista mai fatta da un giornale gay ad un esponente del partito
nazional-socialista italiano, e non mancherà di
sorprendere.
Paolo
Karatossidis era presente al World Gay Pride di Roma. Ma non era nel
corteo colorato dei manifestanti gay. E neppure fra le lunghe fila
di curiosi dai occhi spalancati e dagli “anvedi quello”.
C’era anche lui sotto l’incudine del sole di
quel luglio infuocato di polemiche e di “purtroppo”, ed era anche
lui dietro uno striscione. Con su scritto “il Colosseo ai gay, ma
con i leoni dentro”
Iniziamo spiegando chi tu sia e
che ruolo hai in Forza Nuova.
Beh,
diciamo innanzitutto che non sono il demonio. Abito a Padova, studio
scienze politiche, vivo come vivono tutti. Milito in Forza Nuova da
quando l’abbiamo fondata, ne sono il coordinatore regionale del
Veneto e faccio parte dell’esecutivo nazionale, che è ristretto a 5
membri.
A suo tempo ho militato nel Fronte
della Gioventù, quando c’era ancora il Movimento Sociale di
Almirante, ma poi le cose hanno preso pieghe diverse, i movimenti
sono diventati partiti ed è cambiato il modo di far
politica..
Come possiamo
definire Forza Nuova?
E’ un
movimento politico di estrema destra con un’autentica tradizione
missina nel patrimonio cromosomico. Possiamo definirlo social
nazionalista o forse, meglio ancora, nazional popolare. Siamo una
formazione di militanti che respingono i modelli di partiti che si
occupano solo di determinate categorie, dove “x” difende
esclusivamente i lavoratori dipendenti, “y” l’esercito e i
carabinieri e “z” gli impresari. Noi siamo una forza a 360 gradi,
attenta a tutta i cittadini. Crediamo nell’ordine pubblico, nella
giustizia sociale. Sarei troppo romantico a dire che cerchiamo un
cambiamento per la società, ma credimi, la nostra scelta ci dà più
oneri che onori. Alle politiche ci siamo presentati in quattro
collegi, ed in Veneto abbiamo raccolto undici mila voti. Ne siamo
soddisfatti. Anche perché ci siamo fatti la campagna elettorale
attingendo dalle nostre tasche, senza finanziamenti né pubblici, né
privati. Stiamo crescendo e ne sono contento.
Affermare che
Forza Nuova è un movimento social nazionalista o nazional popolare,
non vi colloca vicino a Hitler, che ha ucciso milioni di
ebrei, e con loro zingari, handicappati ed omosessuali?
Io sono convinto che nessuno possa arrogarsi il
diritto di fare processi alla storia. La storia viene scritta da chi
vince la guerra. Gli ebrei sono stati perseguitati non solo da
Hitler, ma anche da Stalin. E vedi cos’hanno combinato gli ebrei il
Palestina grazie al fratello americano. La persecuzione degli ebrei
l’ha cominciata la Chiesa di Roma e il primo ghetto era a Venezia,
non a Varsavia.
Per quanto riguarda
gli omosessuali, anche lì sappiamo cosa successe in Germania, ma non
cosa successe in Unione Sovietica, più numerosa e quindi con più
omosessuali. L’articolo che condannava a morte gli omosessuali è
stato abolito soltanto con la caduta dell’URSS.
La guerra l’hanno vinta gli Stati Uniti, i quali hanno
creato un ordine mondiale fatto di ingiustizie e di prevaricazioni.
Vedi ad esempio la situazione dell’Iraq, dove per tutelare il prezzo
del petrolio gli americani continuano un ingiusto embargo che affama
la popolazione ed uccide i bambini. Ed ancora l’Afghanistan, i Paesi
dell’America latina, la questione dell’uranio impoverito. No,
quest’ordine mondiale proprio non mi piace.
Come vedi la
comunità omosessuale italiana?
Vedo una comunità formata da una maggioranza silenziosa
indirettamente politicizzata da una minoranza rumorosa che viene da
Botteghe Oscure.
I gay italiani sono di
destra, di sinistra o per nulla interessati alla politica, ma il
movimento è in mano alle sinistre che lo hanno trasformato in
un gruppo di contestazione, contro tutto e contro tutti. Le istanze
presentate sono una manovra politica di rifiuto della famiglia
tradizionale e questi concetti sono artificiosamente messi sulla
bocca degli omosessuali italiani. Il fatto è che i gay sono voti.
Vedi, ad esempio, il gay pride: ci buttano dentro tutto, G8, diritti
degli extracomunitari, sindacati. Se uno disprezza i gay, non è
detto che sia intollerante verso di loro in quanto omosessuali, ma
in quanto punta dell’iceberg della sinistra.
I gay italiani devono portare avanti le loro istanze con
calma, senza megafoni e dimostrazioni di piazza. L’integrazione in
quanto omosessuali si ha solo con la quiete, con la
normalizzazione.
Cosa ne pensi
della “famiglia omosessuale”?
Io
sono convinto che esistano tre realtà e che esse stanno su gradini
diversi nella scala dei diritti e dei doveri giuridici: la comunione
omosessuale, la famiglia di fatto composta da uomo e donna e la
famiglia eterosessuale sposata. Lo Stato deve prendersi cura per
prima cosa della famiglia sposata e quindi delle altre. Ed anche il
termine di “famiglia” lo distribuirei con cautela. La famiglia è
solo quella naturale, fondata sul matrimonio fra uomo e donna. E la
tradizione non può essere buttata via come se nulla fosse stato, ha
il suo valore.
Poi se due maschi o due
femmine si amano, è chiaro che il loro legame debba essere
riconosciuto,.
E i diritti
civili?
Alcuni diritti che reclamano le
associazioni gay, come la successione testamentaria, li vedo in
chiave individualistica e non di coppia, etero o omo che sia: uno
lascia quello che vuole a chi vuole, non necessariamente alle
persone con un legame parentale.
Per quanto
riguarda l’accesso agli alloggi popolari sono dell’idea che vadano
privilegiate le famiglie dei connazionali. E’ chiaro che bisogna
rispettar determinate graduatorie e vada data la precedenza alle
famiglie sposate ed a quelle con i bambini, ma se due vogliono
vivere insieme, anche due amici, non necessariamente due che formano
una coppia, che male c’è?
Come vedi la
legalizzazione della coppia gay in Europa?
So che ci sono diversi modelli, ad esempio in
Olanda il matrimonio ed in Francia il Pacs. Io penso che gli
olandesi sono estremisti in tutto, non solo in questo campo. Vedi ad
esempio il tema delle droghe o del sesso: in Olanda tutto è
possibile, anche troppo.
Che ne dici del
Gay Pride di Milano?
Innanzitutto che
sono profondamente contrario al patrocinio del presidente della
Provincia, la Forzista Ombretta Colli. E questo non perché era
indirizzato ai gay, ma perché io disapprovo tutti i finanziamenti,
compreso i tre miliardi di Berlusconi ai manifestanti del G8. I
soldi dei contribuenti devono servire ben altre cose.
Poi torno a sottolineare che la manifestazione è
stata troppo monopolizzata dalla sinistra ed un gay non di sinistra,
ripeto, si vede rappresentato in un corteo dove si parla di
extracomunitari e di mille altri problemi non collegati a quel tipo
di lotta.
E il World Gay
Pride di Roma 2000?
Tutti hanno
sbandierato posizioni laiche e staccate dalla Chiesa, ma noi eravamo
gli unici a manifestare da cittadini laici contro il Gay Pride. C’è
stato anche chi a Verona ha organizzato una messa riparatrice contro
i manifestanti gay, ma noi siamo laici, difendiamo l’ordine civile,
non la religione.
In Forza Nuova ci
sono dei cattolici, come in tutte le formazioni. Io, ad esempio,
sono stato battezzato con rito greco-ortodosso, ma non mi ritengo
neppure credente.
E gli uomini
vestiti con boa di struzzo e tacchi a spillo?
Io ho meno problemi a vedere una drag queen per le vie di
una città, che due maschi che si baciano . Veramente non capisco:
abbiamo la fortuna di avere il diritto all’intimità, che bisogno c’è
bisogno di sbandierare tutto? Io non ho problemi a vedere gay in
discoteca, che tra l’altro sono spesso in compagnia di belle donne.
Non siamo mica nell’epoca delle balere degli anni Cinquanta. Ma due
maschi che si baciano mi fanno… non mi aggradano.
Cosa ne pensi
dell’amore gay in genere?
C’era una
falange tebana, formata di gay e guidata da due generali
omosessuali, Epaminonda e Pelopida. Si amavano, combattevano fianco
a fianco e furono gli unici, imitati dai Romani, a sconfiggere gli
spartani. Ma non penso che si limonassero in pubblico o urlassero la
loro omosessualità ai nemici.
Io concepisco
un forte legame fra due uomini, perché ci sono diversi tipi di
amore. Due maschi possono amarsi senza essere omosessuali. Penso
all’amore fra camerati, fra due giovani nella stessa trincea, ma
anche fra due compagni di giochi o di studio. L’amore fra due maschi
viene banalizzato solo se limitato alla sessualità, alle
mascherate.
Ma Forza Nuova
picchia i gay, che hanno un loro amore…
Forza Nuova non picchia nessuno, e pure noi ci sentiamo
discriminati quando ci accusano di fatti che non sono
successi.
A Roma tuttavia
un gruppetto di ragazzi di Forza Nuova aveva alzato le mani contro
una coppia gay.
Io non sono al corrente
di questi fatti, ma penso che le mele cattive ci sono da tutte le
parti.