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LE MIE INTERVISTE (continua)

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INTERVISTA A LISSETTE

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Lissette è una cantante molto nota nei paesi latinoamericani, dove la sua musica è apprezzata al punto da aver conquistato più volte i vertici delle hit parade.

I genitori, Tony Alvarez e Olga Chorens, anch’essi artisti, la educano già da bambina al canto,  ma presto la famiglia è costretta a lasciare Cuba a causa dell’opposizione al governo rivoluzionario di Fidel Castro.

Rifugiatasi a Miami, Lissette si sposa con il cantante cubano Willy Chirino e continua la sua professione fino al successo proponendo canzoni piacevoli e colme di sentimento, come “Si hay amor ... Volverà” e compilation celebri come “Salvaje”; grazie alla sua voce calda e intensa ottiene diversi premi, fra i quali ben dodici dischi d’oro e viaggia in tournè in diversi paesi americani ed europei.

Solo a Cuba è proibito ascoltare la sua musica, poiché ritenuta una “diserzione ideologica” e quindi un’attività antigovernativa.

Lissette ha molti amici gay cubani ed è in contatto continuo con loro. Alcuni vivono negli Stati Uniti, altri sono ancora a Cuba.

La situazione dei gay a Cuba è drammatica” racconta, “ho amici che sono stati perseguitati in quanto omosessuali, che sono stati incarcerati. Contro di loro si è usata ogni forma di violenza, da quella psicologica a quella fisica. Un mio amico è stato messo in un pozzo tanto stretto da dover rimanere in piedi per ore ed ore”.

Perché a Cuba i gay vengono perseguitati? Non ci sono leggi contro gli atti omosessuali, se vissuti nel privato…

Al governo cubano non occorrono leggi per agire. Lo stato e la polizia fanno quello che vogliono. Cuba vive in un clima di terrore. Ci sono le “Brigadas de respuestas rapidas” che prendono la gente nelle loro case, per strada e di molti di loro non si sa più nulla. So di ragazzi omosessuali internati nei campi di lavoro forzato, gli UMAP, dove vi rimangono per innumerevoli anni. A Cuba i gay sono ritenuti degli inadattati sociali e tutto quello che può richiamare all’omosessualità, dal modo di vestire alla musica, è vietato e perseguito penalmente. Ovviamente sono vietate anche le forme associative di lotta per i diritti dei gay”.

Che Guevara ha avuto responsabilità nelle persecuzioni contro gli omosessuali?

Direttamente non so. Ma davvero non capisco come abbia fatto a diventare un’icona per molti giovani europei: ha firmato mazzi di condanne a morte ed è risaputo da tutti essere stato un assassino. So di una volta che uccise un giovane di quattordici anni, solo perché aveva fame ed aveva rubato da mangiare”.

 

Link:

Sito di Lissette: www.lissette.com