MOBILITA' OPERATORI SANITARI SIEROPOSITIVI
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- Interrogazione di Mauro Minniti, Alleanza Nazionale - Bolzano 19 settembre 2002
- Provincia aut. di Bolzano - Mobilità per i sieropositivi: verbale della seduta del Consiglio prov. del 17 lug 2003 (216/03)
Interrogazione di Mauro
Minniti, Alleanza Nazionale - Bolzano 19 settembre 2002
ALLEANZA NAZIONALE
GRUPPO CONSILIARE PROVINCIALE
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Interrogazione su maggiore possibilità di mobilità per i sieropositivi
Una recente sentenza della
Corte di Cassazione (n. 9960 del 9 luglio 2002 ha di fatto allargato il
concetto di invalidità in favore delle persone sieropositive
facendo rientrare nelle patologie che danno diritto all'invalidità
cosiddetta "etica" tutte le persone
sieropositive indipendentemente
dalle loro manifestazioni cliniche. Con invalidità "etica"
si intende un'invalidità collegata ad una depressione riconducibile
alla consapevolezza di avere un malattia incurabile, depressione tale da
ridurre di due terzi la capacità lavorativa. L'infezione da
HIV è pertanto da ritenersi sempre invalidante per l'indebolimento
che causa e per la necessità quotidiana di assumere farmaci. Indirettamente
la Cassazione ha affermato la necessità di andare incontro alle
esigenze pure professionali di chi è affetto da questa patologia.
Mi risulta però che
ci sono difficoltà di mobilità interna anche nelle strutture
provinciali. Per spiegarci meglio e fare un esempio come tanti, potremmo
trovarci di fronte a operatori sanitari afflitti da sieropositività
(HIV non ancora AIDS) impossibilitati a cambiare reparto. Il sistema
immunitario di dai soggetti è depresso e negli ospedali si trovano
molti batteri e virus. In
qualunque reparto in cui
si vada a lavorare (sempre che il trasferimento venga concesso) presenta
in un modo o nell'altro le stesse problematiche.
In definitiva sarebbe opportuno
che ai soggetti sieropositivi (col sistema immunitario compromesso) dipendenti
delle Aziende sanitarie, delle IPAB e delle Aziende ai Servizi Sociali
operanti a contatto con i pazienti, si desse la possibilità di mobilitarsi
a seconda presso altri settori degli uffici provinciali (qualsiasi, dall'amministrazione
all'Azienda elettrica) o presso gli uffici
comunali. Naturalmente tale
possibilità deve essere possibile conservando il ruolo, gli scatti
d'anzianità e gli altri diritti acquisiti nel precedente posto di
lavoro.
Ciò premesso si interroga il Presidente della Giunta provinciale e l'Assessore competente
per sapere se si intende prevedere, per quanto di propria competenza, che ai soggetti sieropositivi (col sistema immunitario compromesso) dipendenti delle Aziende sanitarie, delle IPAB e delle Aziende ai Servizi sociali operanti a contatto coi pazienti, venga data la possibilità di mobilitarsi a seconda presso altri settori degli uffici provinciali (qualsiasi, dall'Amministrazione all'Azienda elettrica) o presso gli uffici comunali e, in caso di riposta negativa, da che cosa la medesima sarebbe giustificata.
______
Risposta dell’assessore
al Personale, alla Sanità ed ai Servizi Sociali Otto Saurer - Bolzano,
15 ott 02
La mobilità orizzontale
tra gli enti del contratto intercompartimentale, disciplinata dall’articolo
17 del relativo contratto collettivo del 1. agosto 2002, rappresenta l’attuazione
del principio della buona amministrazione, tende a soddisfare le richieste
del personale di mobilità e di sviluppo professionale ed è
strumento per un’eventuale compensazione , razionalizzazione o riduzione
di servizi.
Essa è possibile
per tutto il personale nell’ambito della stessa o di una corrispondente
qualifica funzionale, tenuto conto delle norme che disciplinano la mobilità
orizzontale nel comparto verso il quale si effettua la mobilità,
e cioè confrontando i contenuti professionali. L’inquadramento nel
comparto di destinazione avviene comunque con rispetto del trattamento
economico in godimento, escluse le indennità collegate con l’espletamento
di determinate funzioni.
Credo, anche sotto il profilo etico della privacy, che la via da intraprendere nei confronti dei soggetti sieropositivi che chiedono la mobilità verso altri enti dell’intercomparto, sia quella di valutare, caso per caso e con la dovuta riservatezza, le forme più idonee di mobilità e di riqualificazione professionale.
Provincia aut. di Bolzano - Mobilità per i sieropositivi: verbale della seduta del Consiglio prov. del 17 lug 2003 (216/03)
Ordine del giorno n. 12 del 1.7.2003, presentato dai consiglieri Minniti, Holzmann e Urzì, concernente la maggiore possibilità di mobilità per i sieropositivi.
Groessere Mobilitaejt ftir HIV-positive Personen.
Mit
einem vor kurzem ergangenen Urteil des Kassationsgerichtshofes (Nr.9960 vom 9.
Juli 2002) wurde die Invalidenrente de facto auch auf die HIV-positiven
Personen ausgedehnt und alfe Seropositiven unabhaengig von ihrem
Krankheitsbild unter jene Krankheiten eingeordnet, die Anrecht auf die
sogenannte "ethische" Invalidenrente geben. Unter "ethischer
Invaliditaet" versteht man eine durch Depressionen verursachte Invaliditaet,
die auf das Bewusstsein zurueckzufuehhren ist, unheilbar krank zu sein, wobei
die Depression die Arbeitsfaehigkeit um zwei Drittel herabsetzt. Eine HIV-Infektion
ist daher immer als Invaliditaet einzustufen, da sie eine Schwachung zur Folge
hat und die Notiwendigkeit nach sich zieht, taeglich Medikamente einzunehmen.
Indirekt
hat der Kassationsgerichtshof also auch auf die Notwendigkeit hingewiesen,
auch der beruflichen Erfordemisse der HIV-Positiven Rechnung zu tragen. Mir
ist aber bekannt, dass es auch in den Landesdiensten Schwierigkeiten
hinsichtlich der intemen Mobilitaet gibt. Ein Beispiel, um den Sachverhalt zu
erlaeutem: Es konnte sein, dass es HIV-positive (also noch nicht AIDS-kranke)
Bedienstete des Gesundheitswesens gibt, denen es unmoeglich jst, von einer
Abteilung in eine andere ueberzuwechseln.
Das
Jmmunsystem dieser Personen ist geschwaecht und in den Krankenhaeusem sind viele
Bakterien und Viren vorhanden. In jeder Abteilung (vorausgesetzt, dem
Versetzungswunsch wird stattgegeben) treten mehr oder weniger dieselben Probleme
aut:
Schiussendlich
waere es also angebracht, dass HIV-positiven Bediensteten (also Personen mit
einem geschwaechten Immunsystem) der Sanitaetsbetriebe, der oeffentlichen
Farsorge- und Wohlfahrtseinrichtungen, der Betriebe fuer Sozialdienste, welche
direkten Kontakt mit Patienten haben, Moeglichkeiten zur Mobilitaet geboten
werden (je nach Herkunftsverwaltung mittels Versetzung in andere Landesamter -
von den zentralen Amtem bis zu den Etschwerken - oder in die Gemeinden).
Natuerlich
muessen jn solchen Faellen das Berufsbild, die Gehaltsvolrrueckungen und die
anderen am urspruenglichen Arbeitsplatz erworbenen Rechte beibehalten werden.
Dies vorausgeschickt,
verpflichtet DER SODTIROLER LANDTAG
die
Landesregierung,
im
Rahmen ihrer Zustaendigkeiten HIV-positiven Bediensteten (also Personen mit
einem geschwaechten Immunsystem) der Sanitaetsbetriebe, der offentlichen
Farsorge- und Wohlfahrtseinrichtungen, der Betriebe fuer Sozialdienste, welche
direkten Kontakt mit Patienten haben, Moeglichkeiten der Mobilitaet zu bieten
(je nach Herkunftsverwaltung mittels Versetzung in andere Landesaemter- von
den zentralen Aemtem bis zu den Etschwerken -oder in die Gemeinden).
(Testo in italiano: vedi sopra)
MINNITI
(AN): Questo ordine del giorno, diversamente da altri, non necessita di tante
altre spiegazioni. Il problema esiste, è stato evidenziato in più occasioni
da Alleanza Nazionale anche attraverso altri documenti nel corso di questa
legislatura. Riguarda i dipendenti provinciali o comunque i dipendenti delle
aziende sanitarie o delle aziende servizi sociali sieropositivi che proprio
per effetto del lavoro che svolgono potrebbero in qualche maniera vedere
svilupparsi la malattia. Questi dipendenti devono essere maggiormente
tutelati, cosi come hanno avuto modo di chiedere, in diverse occasioni, gli
stessi interessati. La Giunta provinciale potrebbe effettivamente fare quel
qualcosa in più che è necessario nel settore.
Noi chiediamo che si preveda una mobilità di questi dipendenti, che permetta loro di essere tutelati nella loro salute. Credo sia un passo in avanti da fare nei confronti di queste persone.
SAURER (Landdesrat fuer Perssonal, Gesundheit und Sozialwesen -SVP): Herr Praesident, Kolleginnen und Kollegen! Das Anliegen der Kollegen Minniti, Holzmann und Urzì ist berechtigt. Die medizinische Kommission erkennt bei HIV -positiven Personen eine Invaliditat von 46 Prozent an. Diese kann bei Depressionen und Pathologien, die eventuell hinzukommen, gesteigert werden. Die rechtsmedizinische Kommission regt an, diese Mobilitaet ins Auge zu fassen. Das Ganze ist dann auch entsprechend vollzogen worden. Ich denke, dass ein Votum des Landtages nicht schaden kann, um diese Mobilitaet wesentlich staerker auf den Weg zu bringen. Somit koennten auch eventuelle Vorbehalte in den einzelnen Verwaltungen abgebaut werden und man koennte wirklich einen Kreis machen, damit diese Mobilitaet reibungslos vollzogen werden kann. Infolgedessen denke ich, dass man diesem Beschlussantrag zustimmen sollte!
(Trad. - Saurer (assessore al Personale, alla Sanità ed ai Servizi Sociali - SVP): Sig. Presidente, Colleghe e Colleghi! La richiesta dei colleghi Minniti, Holzmann ed Urzì è giustificata. La commissione medica riconosce alle persone HIV-positive un'invalidità del 46 per cento, che può essere aumentata in presenza di depressione o di altre patologie. La commissione medico-legale suggerisce che si prenda in considerazione questa mobilità. Questo è stato fatto nei modi adeguati. Io penso che il voto del Consiglio provinciale non possa essere negativo, al fine che un numero maggiore di soggetti usufruisca di questa mobilità. In questo modo possono essere diminuiti i pregiudizi che vi possono essere nelle amministrazioni e che si costituisca un insieme perché ciò venga fatto senza problemi. Per questo io penso che sarebbe doveroso acconsentire a questa proposta!).
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