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Intervento al congresso per la nascita del Movimento Libertario - 24 set 05
Per cominciare, devo subito dire
che sono rimasto stupito ed entusiasta per l’intervento dell’on. Stucchi
della Lega, dal momento che ha definito la sua formazione
libertaria
e quindi in sintonia con quanto viene affermato in questa sede, ovvero in
occasione della possibile nascita di un movimento libertario.
Perché per noi omosessuali liberali e di centrodestra risulta difficile credere che la Lega abbia un qualcosa di libertario, dal momento che le affermazioni di Calderoni e degli altri esponenti leghisti sono palesemente contrarie ai nostri diritti, alle nostre istanze ed alla nostra richiesta di libertà.
Andando oltre, vorrei dire di essere qui per raccomandare al nascituro movimento libertario, sia esso un partito, una loggia, un’associazione di idee o quant'altro, l'importanza e la necessità di tenere in considerazione la questione dei diritti civili delle persone omosessuali. Si tratta di una tematica di grande attualità che riguarda la più nutrita minoranza del nostro Paese; in particolare la comunità omosessuale italiana è in lotta per vedersi riconosciuti diritti e doveri che riguardano la sfera dell’assistenza reciproca, della solidarietà all’interno della coppia, oltre che ai diritti di successione: tutti elementi che si basano fermamente sulle libertà individuali e sociali
L’Italia rischia di essere fanalino di coda in questo senso, se si pensa che a fronte della Risoluzione del Parlamento di Strasburgo del 1994, solo il nostro Paese, la cattolicissima Irlanda, la Grecia e l’Austria, ancora non hanno legiferato in proposito alle istanze dei gay e delle lesbiche italiani.
Un movimento libertario, in quanto movimento di lotta per le libertà, ha quindi bisogno di abbracciare la questione dei diritti civili delle persone omosessuali, cosa che tuttavia, per dimenticanza o per paura, non ho trovato scritta in modo manifesto nel programma.
E di pari passo anche il movimento omosessuale italiano ha bisogno di una forza libertaria laica ed io aggiungo transpartitica, dal momento che è impensabile per noi omosessuali italiani vedere riconosciuti i nostri diritti grazie al fatto che Prodi arrivi al Governo: il problema che ostacola un sereno raggiungimento dei nostri obbiettivi libertari è infatti la radicata presenza dei cattolici in tutti gli schieramenti, non solo in quello di centrodestra, dei vari inchini ed "obbedisco" ai Ruini ed ai Ratzinger.
Il movimento libertario non può e non deve lasciarsi sfuggire l’occasione, specie in questo momento “caldo” per le nostre battaglie, di portare avanti la questione dei diritti civili delle persone omosessuali, poiché, ripeto, si tratta oltre che di una tematica di profonda attualità, soprattutto di un bisogno di libertà, essenza di un movimento libertario, che per gli omosessuali italiani è ormai improcrastinabile.