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INTERVENTI

Lunedì 27 maggio, incontro delle associazioni gay romane con il sindaco Gianni Alemanno

di Enrico Oliari

 

Lunedì 27 maggio le associazioni gay romane hanno incontrato il sindaco Alemanno ed altri esponenti della sua Giunta per, come ha subito detto l’Assessore Croppi, conoscere le problematiche che possono interessare la giunta comunale di Roma e quindi trovare sinergia su proposte concrete.

 

Gianni Alemanno ha subito premesso di non essere disposto a concedere il patrocinio al Gay Pride, come avevano fatto i suoi predecessori (erano state patrocinate da alcuni assessorati determinate iniziative di interesse culturale), mentre si è dimostrato disponibile ad impegnarsi nella lotta alla discriminazione, nel campo sociale e culturale.

 

Interessante l’intervento di Rossana Praitano del Circolo Mario Mieli, la quale ha affermato che per la prima volta è accaduto che il sindaco di Roma abbia dedicato ore del suo tempo per ascoltare la comunità omosessuale romana; l’esponente del circolo ha poi affermato di non aspettarsi il patrocinio per una manifestazione che, negli aspetti politici, è lontana dalle posizioni di un esponente della destra italiana; semmai un interessamento per quelle manifestazioni culturali che precedono la sfilata dell’Orgoglio gay.

 

Imma Battaglia di Di Gay Project ha presentato al sindaco Alermanno le difficoltà che incontra il Gay Village, troppo spesso oggetto di attacchi da parte di malintenzionati e, a volte, preso di mira da un’amministrazione cittadina particolarmente puntigliosa sui regolamenti; Imma Battaglia ha ricordato che l’iniziativa dà lavoro a 350 persone e che oggi si trova inserita all’EUR in un contesto difficile sia per la realizzazione delle iniziative che per il pericoloso traffico di via Cristoforo Colombo.

 

Francesca Busdraghi, segretaria politica di Azione Trans, ha ricordato la necessità dell’educazione nelle scuole e le enormi difficoltà che le persone transessuali incontrano specialmente nell’inserimento nel mondo del lavoro ed è stato lo stesso sindaco a voler confermare il suo impegno in tal senso.

 

Fabrizio Marrazzo di Arcigay Roma ha chiesto l’impegno della Giunta per la lotta alla discriminazione ed il patrocinio del Gay Pride (cosa che l’ha messo in contrapposizione con Rossana Praitano, la quale aveva precedentemente chiesto il patrocinio per la stessa manifestazione a nome del comitato promotore).

 

Vi sono stati poi interventi, anche applauditi, belli nella forma e nella retorica, ma poveri nella sostanza.

 

Per GayLib sono intervenuto io, Enrico Oliari: ho ringraziato Gianni Alemanno per essere stato il primo sindaco della città ad invitare GayLib al tavolo di coordinamento delle associazioni gay dopo anni di voluto e sistematico disinteresse al coinvolgimento da parte  delle associazioni di sinistra e delle stesse giunte di centro-sinistra, producendo nei fatti una discriminazione.

 

Il senso del mio intervento è riassunto nel documento completo di dieci punti programmatici che abbiamo presentato al sindaco Alemanno ed alla giunta:

 

GayLib

gay di centro-destra

 

Preso atto degli scarsi e talora discutibili risultati emersi dall’attuazione delle precedenti “piattaforme programmatiche” presentate dalle associazioni rappresentanti le istanze della comunità gay romana nelle istituzioni;

Considerato che, grazie alla sensibilità immediatamente mostrata dall’Amministrazione guidata dal sindaco Gianni Alemanno, la nostra Associazione GayLib (gay di centrodestra) ha per la prima volta dalla sua fondazione, con oggi, l’opportunità di intervenire in una seduta ufficiale di confronto con il Comune di Roma;

Premettendo che non riteniamo necessaria l’approvazione di un Registro delle Unioni Civili, ampiamente disatteso laddove approvato, in quanto il riconoscimento dei diritti della coppia omoaffettiva può arrivare solo dallo Stato nazionale;

Premettendo il nostro disappunto verso Gay Pride che possono manifestarsi in termini offensivi del decoro, nonché rappresentare oggi una forma di lotta autoghettizzante e superata;

Ritenendo quindi più che mai necessaria l’individuazione, da parte della comunità gay, di una serie di strategie, metodi e manifestazioni realmente aperti a tutta la società cittadina ed efficaci per la crescita della stessa comunità gay

 

PROPONIAMO

 

il seguente programma di interventi in dieci punti:

 

1)     Studio ed eventuale ampliamento “ad hoc” dell’intero corpus di delibere socio-assistenziali emesse e da emettere da parte dell’Amministrazione comunale di Roma.

2)     Creazione di un centro di consulenza contro la violenza e la discriminazione.

3)     Mantenimento della linea telefonica “Pronto, aiuto gay”.

4)     Attivazione di una campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili rivolta alla comunità omosessuale da ripetersi ad intervalli regolari di tempo.

5)     Promozione di una campagna di comunicazione nelle scuole medie inferiori e superiori contro il bullismo.

6)     Coinvolgimenti dei gestori di locali gay (bar, discoteche ecc…) nella prevenzione della diffusione di droga, prostituzione ed eventi violenti nelle aree di loro pertinenza. 

7)     Istituzione di un Archivio Storico in cui raccogliere il materiale bibliografico e documentativo (Fondazione Massimo Consoli e altri) aperto agli studiosi e agli studenti.

8)     Realizzazione di una conferenza di alto profilo sull’Unione Europea e i vari esempi legislativi di riconoscimento della coppia omoaffettiva (Risoluzione EU A30028/94).

9)     Organizzazione della prima conferenza sulla persecuzione degli omosessuali nei paesi comunisti e sotto le altre forme di dittatura.

10)  Promozione di eventi culturali di alto livello (mostre, rassegne teatrali ecc…).

 

I punti 2,3 e 7 possono trovare attuazione utilizzando un’unica sede logistica.

 

Ha concluso gli interventi l'immunologo Fernando Aiuti, il quale si è reso disponibile ad interagire con le associazioni omosessuali per azioni di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

 


 

Ami, 27 mag 08

 

Gay, oggi le associazioni romane in Campidoglio


Incontro tra le associazioni Gay, Lesbiche e Trans di Roma e la nuova giunta comunale. Confronto con il sindaco Alemanno e l'assessore alla Cultura Croppi per avviare il dialogo con l'amministrazione capitolina. Con il mutamento politico, cambiano anche gli scenari della comunità omosessuale, dice Enrico Oliari, presidente dei Gay Liberali di centrodestra: «Ora più opportunità di dialogare in modo diverso».

(valerio perogio - video: michele imperio)

 

Incontro lunedì in Campidoglio per le associazioni Gay, Lesbiche e Trans della Capitale con il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi. L'avvento della nuova amministrazione della città e l'avvenuta rottura della continuità politica rispetto al passato, hanno imposto alla comunità omoaffettiva l'esigenza di un confronto, per costruire le basi di un nuovo dialogo con il Campidoglio e valutare congiuntamente le politiche che il sindaco Alemanno proporrà in tema. Alla base dell'incontro la discussione di proposte riguardo politiche di tutela delle identità omosessuali: misure contro le discriminazioni e il bullismo nelle scuole, politiche di inserimento professionale per le persone discriminate, attività di supporto per gli immigrati provenienti da paesi in cui sono in vigore pene per i gay e numerose altre istanze. Ma se il dialogo con l'amministrazione cittadina può ormai ritenersi un prassi consolidata, attenzione e curiosità saranno richiamate soprattutto dal nuovo e maggiore peso che assumerà la presenza al tavolo di GayLib, l'associazione dei gay liberali di centrodestra.
«Con Alemanno da tempo abbiamo un ottimo rapporto, che abbiamo ricambiato con un solido supporto in campagna elettorale -esordisce il presidente di GayLib Enrico Oliari - e noi siamo sicuri che il sindaco ci ascolterà attentamente». Mutati gli scenari politici, muteranno sicuramente anche i ruoli e le posizioni delle singole associazioni, ne è convinto Oliari: «Con il rimescolamento delle carte che c'è stato nella politica, e quindi anche nel movimento omosessuale, ci possono essere più opportunità di dialogare in modo diverso». GayLib, spiega il suo presidente, richiede di affrontare tematiche per grandi linee comuni a quelle delle altre associazioni del territorio, anche se nello specifico emergono differenze sostanziali: «Puntare di più sulla prevenzione del bullismo e anche delle malattie sessualmente trasmissibili, piuttosto che chiedere finanziamenti per manifestazioni ludiche e feste, come il Gay Pride». Già questo è un fattore di differenziazione rispetto ai movimenti di centrosinistra. Spiega Oliari: «Chiediamo un impegno della città per la comunità omosessuale, però sulle cose concrete e più serie, come il rilancio la cultura omosessuale. Siamo convinti che con Alemanno, persona veramente aperta, si possa dialogare di moltissime cose».
Altro discorso anche per la questione diritti. GayLib non porrà la questione al sindaco, come era stato invece fatto dalle altre associazioni con la precedente giunta Veltroni: «I diritti possono arrivare solo dal governo centrale. L'istituzione dei registri delle coppie di fatto, le unioni civili nelle varie città sono cose importanti, però non hanno alcun tipo di valenza giuridica effettiva. Quindi in ambito locale preferiamo concentrarci su attività che si possano realmente svolgere».


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