ARTICOLI E INTERVENTI (continua)
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- Legge anti-omofobia: tutti in lotta per il nulla - Notiziegay.it, 15 set 09
- Ora è il momento di sostenere il matrimonio gay, ora più che mai! - Notiziegay.it, 29 ago 09
- L’estate delle notizie (gay) idiote - Notiziegay.it, 29 ago 09
Notiziegay.it, 15 set 09
Legge anti-omofobia: tutti in lotta per il nulla
di Enrico Oliari – www.oliari.com
Che si tratti dell’allargamento della Legge Mancino o di un articolo del codice penale creato ad hoc, quella della legge anti-omofobia è oggi la battaglia più importante (e forse la sola rimasta) del movimento omosessuale italiano. E l’unica che fino ad oggi ha trovato disponibilità presso la maggioranza di centro-destra, con il ministro Carfagna favorevole alla proposta di Legge dell’onorevole Concia, il presidente della Camera Fini che convoca le associazioni gay ed il sindaco di Roma Gianni Alemanno che (ma ormai è un pellegrinaggio della giunta capitolina) va in visita al Gay Village della comunistissima Imma Bataglia.
Un Centro-destra rivoluzionario che finalmente si pone di pari passo alle formazioni simili del resto d’Europa? Un ultimo lembo del giustizialismo atavico di una piccola parte del PDL? Macchè, quella della legge anti-omofobia è sicuramente la cosa meno costosa intermini politici che la classe di maggioranza possa oggi dare, anche perché in un’Europa dove i gay si sposano o si uniscono un po’ dappertutto qualcosa bisogna pur fare per dimostrare Urbi et Orbi un minimo di laicità. E chi potrebbe dire di no ad una giustizia più severa ed a un poliziotto di quartiere in più nelle gay street italiane?
D’altro canto il movimento gay non chiede di meglio di un po’ d’attenzione ed in nome della proposta Concia è disposto a rinunciare persino al matrimonio fra persone dello stesso sesso (lotta ormai cara solo a qualche liberale e agli autentici radicali); tuttavia a ben guardare nel nostro paese non è la “fobia” a mancare, bensì la “omo”, dal momento che ancora oggi la stragrande maggioranza delle persone omosessuali si vergognano del proprio orientamento al punto da pensarci due volte prima di presentare denuncia contro l’aggressore.
L’Italia tutta non ha mai avuto una tale ondata di omofobia, ma di certo non perché vi siano più gay visibili di qualche anno fa: chissà se il ragazzo accoltellato dal cerebroleso Svastichella avrebbe presentato denuncia se al posto di una lama fosse girato un solido ceffone… sulla stampa non si è andati più in là delle iniziali o del semplice nome, ma la stessa cosa vale per la moltitudine di attacchi omofobici che stanno costellando la cronaca di questi tempi con tanto di attentati terroristici a suon di bombe carta (che poi erano semplici petardi).
Botte, bombe, coltelli… davvero una legge contro l’omofobia sortirebbe l’effetto di fermare la mano dell’omofobo violento? Diciamoci la verità, il ladro ruba sia che gli si diano due anni, sia che glie ne si diano tre e comunque cercherebbe di non farsi beccare… la proposta di Legge Concia rischia così di essere semplicemente una cura palliativa inefficace, mentre il nostro paese necessita di una più radicale cura preventiva: solo nelle società in cui i gay sono percepiti come persone “normali” si ha un reale decremento del tasso di omofobia e questo avviene laddove gli omosessuali hanno i diritti e i doveri di tutti, laddove non è lo Stato per primo a ritenerli cittadini di serie “B” o, peggio, dei peccatori immorali.
Il processo di “normalizzazione” sociale dell’omosessuale rappresenterebbe una piccola rivoluzione culturale scomoda per tutti, quasi ingombrante, dal momento che obbligherebbe lo Stato a trattare gli omosessuali alla stregua degli altri cittadini riconoscendo loro, ad esempio, il diritto si sposarsi o di unirsi civilmente, mentre richiederebbe a tutti gli omosessuali italiani la dignità di metterci la faccia e di non lasciare ai soliti pochi leaders delle associazioni la foto di prima pagina.
Oddio… riconoscere il matrimonio omosex? Dire al papà che sono gay? Meglio la legge anti-omofobia.
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Ora è il momento di sostenere il matrimonio gay, ora più che mai!
di Enrico Oliari
Qualche giorno fa discutevo con un paio di esponenti politici del mondo gay e con un deputato del PDL della sentenza della corte d'Appello di Trento che riguardava due coppie omoaffettive e del suo rinvio alla Corte Costituzionale; mi aveva fatto riflettere l'uscita di Cossiga che vedeva nella "grana" passata alla Corte Costituzionale un elemento da fibrillazione atriale, perchè, sosteneva l'ex Presidente della Repubblica, Berlusconi avrebbe potuto anche "non ostacolarne" il cammino dal momento che vi sarebbe in ballo anche il Lodo Alfano (prendo uno e in cambio lascio l'altro) ed ancor più il Capo del Governo sarebbe, diciamo, un po' adirato con Oltretevere per come la Cei e i giornali cattolici, ed in particolare Avvenire (si noti!), lo hanno attaccato circa la sua velinofilia.
Aggiungo io che se i giudici, le "toghe rosse", approvassero il matrimonio gay, Berlusconi non si sporcherebbe neppure le mani e rimetterebbe senza sforzo l'Italia a pari passo con gli altri Paesi europei.
Poco dopo la felinofobia della Chiesa l'energico (e bravo) Feltri succede a Giordano alla guida de "Il Giornale" e... osp, Boffo, direttore de "L'Avvenire" e di tanto altro ancora, subisce un outing che oscura persino quello del cardinal Groer.
I miei amici esponenti del mondo gay e il deputato del PDL sostenevano che la diatriba Berlusconi - Cei fosse solo di facciata, mentre io insistevo nel dire che vi è in atto una guerra con sonore bordate, come mai era successo. E, a proposito del "volemoce bé" e della Perdonanza, è saltata pure la cena a L'Aquila fra Berlusconi e Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano.
In questo simpatico e, per chi come me vuole una Libera Chiesa in un Libero Stato, auspicato scambio di sciabolate, il movimento gay si lancia a capofitto nella più inutile delle battaglie: la legge antiomofobia.
Sono infatti convinto che in Italia non siano per nulla aumentate le aggressioni o le violenze nei confronti dei gay, come neppure che vi sia una crisi particolare in atto, ma semplicemente sempre più omosessuali vivono a testa alta e trovano il coraggio di denunciare il sopruso. Ma è pacifico che chi si vergogna di dichiarare il proprio orientamento sessuale ai genitori, se invece di un'accoltellata prendesse un ceffone, difficilmente si recherebbe in questura a presentar denuncia.
Davvero serve aumentare la pena a chi picchia i gay? Se un ladro ruba, lo fa sia che rischi due anni, sia che ne rischi tre e l'omofobo violento agisce di certo ritenendo di farla franca, non di essere arrestato.
Non è con la legge antiomofobia che si vince l'omofobia, quella è solo la cura palliativa; è con la "normalizzazione" dell'omosessuale nella società, ovvero la percezione di lui come cittadino degno dei diritti e delle opportunità di tutti che si vince l'odio e la violenza nei confronti dei gay. Questa è la cura preventiva.
Quindi mi chiedo: perchè il movimento gay non riesce a cavalcare il momento d'oro in corso per inserire nella formidabile crisi Berlusconi - CEI la lotta per il riconoscimento della coppia gay? Perchè mirare al 10 quando si può tentare al 100? Ora è il momento di sostenere il matrimonio gay, ora più che mai!
di Guido Keller
Ogni estate si caratterizza anche per la
qualità dell’informazione, la quale tende a diventare più “leggera”,
appetibile ad un pubblico per così dire “da spiaggia”.
La sindrome della notizia che non fa ne’ caldo ne’ freddo, quella
che in sostanza rappresenta esclusivamente uno specchietto per le
allodole che però non porta a nulla se non ad un “oooohhhhh” un po’
ignorantello, ha colpito in pieno anche i diversi blog di
informazione gay. Vediamo come.
Se da un lato c’e stata la bomba della sentenza della Corte
d’Appello di Trento in merito al matrimonio gay (e cosa c’è di più
utile alla comunità omosessuale?), uscita in pieno agosto, come pure
articoli sul massacro di giovani gay in Iraq, sulla vendita di
adesivi omofobici a Rimini, o sull’ennesima trans sgozzata,
dall’altra vi è stato uno tsunami di aria fritta, di inchiostro
telematico versato in fede alla stupenda arte di dire tutto e di non
dire niente, di raccontare ciò che non serve e che non cambia la
vita a nessuno. L’arte di vendere fumo, insomma. Ecco per cosa, nel
solo periodo luglio-agosto, avremmo dovuto perdere il sonno la
notte… e si tratta solo di un assaggio:
Brad Pitt ribadisce l'omosessualità di George Clooney
Stewie Griffin è gay
Chris Rockway: pornodivo gay, moretto e ammiccante
Queen Latifah in un locale gay: è lesbica?
Daniel Radcliffe in aiuto dei giovani gay
Il bacio lesbo di Carolina Marconi
Brad Pitt: se mio figlio fosse gay non mi importerebbe nulla
Per Juliana Moreira il tradimento gay fa meno male
Francesco Venditti: il calcio lo conosco, penso sia un mondo gay
L'opinione di Valentino sui matrimoni gay
Marco Mazzanti non è gay e non gli interessa Cecchi Paone
Darren Hayes (ex Savage Garden) si scaglia contro gli stereotipi gay
Hugh Jackman ballerino mancato?
Kristen Stewart diventa lesbica e bacia Dakota Fanning
Harry Potter pazzo per le drag queen. "Sto meglio con gli occhi
truccati"
Duncan James fa coming out e si dichiara bisex
John Barrowman non si pente di essere gay e non vuole cambiare
Chris Engen si ritira da "Febbre d'amore". Rifiuta di baciare il bel
Yani Gellman
A Mischa Barton piace baciare le donne
Luca Argentero “valletto” della Clerici a Sanremo?
Jesus Luz Non solo modello, voglio fare il dj
Madonna a un quotidiano israeliano: racconto la mia conversione
Jude Law: l’icona gay per la quarta volta padre.
Moira Orfei: “Piaccio ai gay perchè le altre donne sono z…”
YouTube: l’incontro tra Marco Carta e Domenico
Beth Ditto: “Felice di essere gay”
Ian McKellen: "Le star facciano coming out"
Marco Mazzanti, GF9: “Sono etero al cento per cento”
Marco Carta: “Non sono gay, ma anche se fosse?”
Mary Carbone e Rosy Dilettuso: una nuova coppia lesbo?
A Lindsay Lohan sex toys per il compleanno
Lady Gaga e il mondo gay su "Out"
Un intasamento di super-scienza, insomma, dal quale volutamente
mancano i modelli mezzi nudi, i consigli su come allargare e
allungare il pene, del colore delle mutande più in voga e del fatto
che i gay vanno in massa all’Ikea, perché forse sono informazioni
che a qualcuno possono interessare…