17 mag 07
Azione Giovani di Bagheria sbaglia. E si lascia strumentalizzare.
di Enrico Oliari
Quello che è certo, sicuro come l'amen in chiesa, è che AN dimostra una grande e grave ignoranza in materia di coppie di fatto, diritti di famiglia ecc. Il fatto è che nel mio partito, nonostante le sollecitazioni, non si è mai discusso, in nessun dibattito e in nessun congresso, di questa materia tanto attuale, quanto complicata.
E si pensi che la risoluzione del Parlamento di Strasburgo che prevede di rimuovere le discriminazioni per le coppie gay è datata 1994 e che l'Italia è uno degli ultimissimi Paesi dell'UE Occidentale a non aver legiferato in materia.
Già, perchè a molti piace l'Europa solo quando c’è da incassare i contributi, quando si vuole un mercato forte e quando si devono riscattare certi passati, ma poi, quando si tratta di diritti civili ed individuali... Chissà cosa direbbe Mastella, accanito osteggiatore dei diritti delle coppie gay (ma solo per farsi pubblicità!) , se l'Europa interrompesse il flusso di denaro diretto al Sud.
Ciò che mi preoccupa quindi dei ragazzi di Bagheria è quindi portare avanti una battaglia senza confronto e senza ideologia, ed infatti sul volantino in questione dimostrano un’impreparazione imperdonabile. Ed ovviamente i dirigenti locali non vi si oppongono, forse perché anche a loro conviene un partito con un immagine perbenista e bigotta, utile per rastrellare i voti delle vecchiette di parrocchia; forse perché figli della stessa ignoranza sulla questione.
Si parla infatti di diritto delle coppie gay di adottare, di famiglie naturali… andiamo con ordine: se vogliamo possiamo scrivere anche sulla Costituzione che la famiglia deve essere fatta da un uomo e da una donna (attualmente non è così), ma smettiamola di dare del naturale e dell’innaturale a destra e a manca, siamo un partito moderno, moderato e laico, non gli eletti seduti alla destra del Padre. Cos’è il naturale e l’innaturale? La coppia gay è innaturale, mentre i gulag ed i Lager sono naturalissimi?
Personalmente penso che la famiglia debba essere composta da due persone che si amano, ma se brucia tanto, chiamiamo quelle gay “coppia omoafettiva”, così almeno non tocchiamo quell’istituto tradizionale che nei secoli ha sempre cambiato forma e che, lo dice l’Istat, tende ad essere fallimentare, con una coppia su quattro che divorzia entro i primi sette anni.
E da qui all’adozione: quanto vorrei che la si smettesse di fare terrorismo ideologico. O di prendere in giro la gente. Perché probabilmente ci sarà qualcuno disposto ancora a crederci, ma su questa storia dell’adozione persino la Chiesa di Roma ha smesso di pesare.
Per un motivo molto semplice: in Italia non esiste la possibilità per nessuna coppia di adottare un minore. Neppure per quelle eterosessuali: il nostro ordinamento giuridico non prende infatti in considerazione il diritto della coppia, ma il diritto del minore di essere adottato e quindi di avere una famiglia che risponde a determinate caratteristiche. Ed infatti io pure sono contrario all’adozione da parte di coppie omosessuali, perché nella fase dello sviluppo, per i processi identificativi, sono necessarie le figure del padre e della madre.
Trattandosi di un falso problema, perché è tanto caro a Azione Giovani di Bagheria?
Sul ddl dei DiCo concordo nel dire di trattarsi di una porcata, ma prima che per i motivi indicati, per il fatto che (ed è gravissimo!) non riconosce la coppia. Ma si sa, da sinistra questo ed altro.
Io sono dell’idea che debba essere creato uno strumento per riconoscere i diritti e i doveri delle sole coppie omoaffettive, una specie di Pacs solo per i gay. D’altro canto non vedo perché creare un istituto giuridico per i conviventi in generale: gli eterosessuali hanno già il matrimonio e le giovani coppie devono sapersi assumere le loro responsabilità.
Concludo denunciando un’altra ipocrisia: che Paese storto, che siamo! La famiglia c’è sempre stata ed ai nostri politici non ne è mai importato una mazza. Sono i politici del Family Day che l’hanno distrutta con l’alto costo della vita, il caro-casa ed il precariato e solo oggi, grazie ai gay, si torna a parale di centralità e di sostegno della famiglia. Noi gay ci meriteremmo un premio solo per questo.
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I Giovani di AN di Bagheria: "Nessuna discriminazione e nessun rogo"salva
SI LOTTI ALLORA PER IL MATRIMONIO GAY!
Io non parlo di chi non conosco. Ma cerco di riflettere su alcune frasi
riportate in un volantino uscito dalla sezione cittadina di An. Ed è su ciò che
conosco, in questo caso il pensiero, che faccio le mie valutazioni politiche.
Sabato 21/04/07 i giovani (non so chi e quanti) di Azione Giovani-Circolo
“Giorgio Almirante” di Bagheria hanno fatto una raccolta di firme contro i DiCo.
E distribuivano un volantino (anche il Notiziario OnLine “90011.it” di Bagheria
ne riportava alcuni stralci) caratterizzato da messaggi omofobici sia espliciti
sia subliminali. Citiamone un primo stralcio: “…Passa quindi il principio della
legalizzazione di nuove forme di ‘famiglie’ che, come è avvenuto in altri paesi,
pone le basi giuridiche per future equiparazioni tra famiglie naturali e
omosessuali (e relativi diritti quali adozioni e fecondazione assistita.)”Ci si
chiede: c’è forse qualche articolo della nostra Costituzione che definisce “non
naturali” le diversità sessuali e la stessa omosessualità? Non è già questo modo
di interpretare un Disegno di Legge un atto discriminatorio? E quindi contro i
diritti di uguaglianza sanciti nella nostra Costituzione? E perché parlare di
“adozioni e fecondazione assistita” a proposito dei DiCo? Nel Disegno di Legge
Bindi-Pollastrini questi due argomenti sono considerati tabù. E a parte la
forzatura interpretativa, su quali sacre scritture è codificato il principio che
una coppia omo non può educare bene i figli? Là dove le adozioni gay sono
consentite c’è già una letteratura psicopedagogica a loro favore. Non è questo
un altro esplicito pregiudizio omofobico?
Riflettiamo ora su quest’altro stralcio del volantino: “Queste unioni fondate su
tanti diritti e pochi doveri, potranno concorrere all’ assegnazione delle case
popolari, ai danni delle coppie regolarmente sposate e con figli a carico, e
otterranno nuovi diritti previdenziali i quali provocheranno una diminuzione dei
già carenti fondi, che invece vanno aumentati, per le famiglie. Favorirà
l’immigrazione incontrollata. Infatti basterà dimostrare la convivenza per
ottenere facilmente il permesso di soggiorno.” Non sono esplicite istigazioni
all’odio contro i conviventi? Infatti l’interpretazione del Disegno di Legge è
volutamente forzata. Occorre ricordare che la reversibilità della pensione viene
rimandata alla successiva riforma previdenziale e il permesso di soggiorno è
possibile solo per il partner straniero già regolarmente soggiornante in Italia…
Ma ora ci si chiede: forse i cittadini conviventi omo o etero che pagano le
tasse non possono accedere ai diritti di cui godono gli altri cittadini? E dire
che le “Unioni civili provocheranno una diminuzione dei già carenti fondi per le
famiglie” non è come additare i conviventi (omo o etero) e dire: “sono da
eliminare perché futuri fruitori di diritti previdenziali? Si può affermare
tutto ciò senza che le coscienze democratiche si ribellino?
Io so che in Alleanza Nazionale non tutti la pensano così, giovani o adulti che
siano. Ricordo alcuni nomi: Enrico Oriali, gay di An e presidente di GayLib (Gay
Liberali di centrodestra) e lo stesso Fini, uomo dal pensiero più duttile sia
sulle convivenze sia sul referendum relativo alla fecondazione assistita, poi
-si sa- nessuno è perfetto. Ed è per questo che ho scritto: “…Si tratta di un
atteggiamento intollerante intrinseco nella psiche di molti clericali e di
altrettanti giovani nostalgici del fascismo, tutti eredi di una cultura che si
serviva dei roghi o dei forni crematori per annientare il ‘diverso’ perché ‘perverso’,
almeno secondo la sottocultura sadica di questi singolari signori.” (“il
Settimanale di Bagheria”, n° 244) Dove le parole “molti clericali” e
“altrettanti giovani nostalgici del fascismo” (e il “tutti” raggruppa solo le
due parti citate) non stanno a significare “tutti i clericali” e neanche “tutti
i giovani nostalgici del fascismo”.
La parola “molti” è solo un aggettivo indefinito, indica una quantità
indeterminata, e non la totalità, sì come “altrettanti” è un aggettivo
quantitativo da me usato in modo correlativo. Come si fa, quindi, a replicarmi
che : “…noi esponenti della destra giovanile, saremmo nostalgici dei roghi e dei
forni crematori…”? (“il Settimanale di Bagheria” n° 246) E non capire che per
taluni parlavo di “eredità culturale”, se così si può dire? Pazienza. Prendo
atto invece che non si vuole “nessuna discriminazione e nessun rogo”. E allora
sostenete il matrimonio civile anche per i gay. Così, prometto, se mi sposerò,
vi inviterò a nozze: da Bagheria potrebbe partire una nuova destra con idee più
nuove di tutta la Destra Europea. E sarebbe un evento!
Bagheria, 16/05/07 Giuseeppe Di Salvo
Da:www.giuseppedisalvo.blog.tiscali.it