Pride, lug 06
Trento: Alleanza Nazionale tenta di parlare di pedofilia. Ma ben presto arrivano gli anatemi contro gli omosessuali. In un incredibile slalom fra Pacs, Pagode e psichiatria.
Da gay a pedofili
di Enrico Oliari
“È tutta colpa dell’Illuminismo, il quale ha sostituito la religione con la Ragione”, esordisce il professor Walter Salin in occasione della conferenza pubblica “Pedofilia, pericolo attuale”, organizzata recentemente presso il circolo trentino “Perlasca” di Alleanza Nazionale.
Salin è uomo dall’aspetto solo apparentemente trasandato, capelli lunghi e barba sessantottina, che il caso (o forse no) ha messo seduto all’incontro di Trento sotto un enorme simbolo del partito di Fini: “Vi sono poteri occulti che alimentano la degenerazione morale proteggendo i pedofili e puntando alle nozze fra omosessuali per sfaldare la società tradizionale e quindi arrivare ad un unico governo mondiale in grado di sfruttare le risorse energetiche”.
Con un salto da abile stuntman, Salin mette da parte il “pericolo attuale” della pedofilia per buttarsi nel più fervido attacco alla vecchia massoneria ed alle nuove tendenze filosofiche che capovolgerebbero, a suo dire, i valori e la società, distruggendo la famiglia tradizionale e propinando in modo del tutto organizzato ai giovani la trasgressione e il libertinaggio.
La quindicina di ascoltatori presenti appare interessata e nessuno batte ciglio, neppure quando il professore si scaglia contro la musica rock, l’arte contemporanea, la filosofia della New Age, il Codice da Vinci di Dan Bown e soprattutto il massonico Ordo Templi Orientis e le sue dodici Pagode, che propagano il “tutto è lecito, tutto è permesso” per arrivare alla distruzione della società naturale, promuovendo persino le nozze fra persone dello stesso sesso.
Vittorio Bertolin è presidente del circolo trentino “Europa” di Alleanza Nazionale. È uno dei tre relatori invitati all’incontro, ed anche lui si sofferma poco sulla pedofilia, forse perché la condanna morale dell’abuso sui minori è cosa scontata. Bertolin la vede imparentata a doppio filo con l’omosessualità “che ingiustificatamente viene vista come una cosa positiva, ma è un male. Lo è anche in termini politici, dal momento che i gay vogliono i Pacs, come Prodi ha scritto nel programma dell’Unione. E lo scopo dei Pacs è arrivare all’adozione da parte delle coppie omosessuali”. La disinformazione padroneggia, a quanto sembra, fra le idee dell’esponente politico, dal momento che la proposta dei Pacs riguarderebbe anche le coppie eterosessuali, non nomina neppure lontanamente il diritto all’adozione e soprattutto i gay hanno protestato per il fatto che Prodi non ha voluto inserirla nel programma dell’Unione.
Più interessante è l’intervento del terzo relatore, Eraldo Mancioppi, psichiatra che esercita la sua opera anche presso il carcere di Rovereto. Il suo intervento è indubbiamente ampio e ricco di spunti, anche perché denuncia la mancanza di processi educativi per i pedofili incarcerati che, una volta scontata la loro pena, si trovano a non essere guariti dalla loro forma di perversione.
Pur ricordando che la stragrande maggioranza degli abusi sui minori avvengono in ambiente famigliare, anche Mancioppi si abbandona a quella teoria che vede l’omosessualità e la pedofilia come due facce della stessa medaglia: “Preparandomi per l’incontro di questa sera, ho scoperto una cosa che mi ha lasciato allibito, ovvero che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha cancellato ormai da anni l’omosessualità dall’elenco delle malattie. So di essere obsoleto, ma non condivido questa scelta. Sicuramente dietro a tale azione vi stanno lobbies potenti, come l’ American psychiatric association, che fra i vertici vede non pochi omosessuali”.
Lo psichiatra va oltre: “Anche se l’omosessualità non può essere perseguita penalmente, in quanto, a differenza della pedofilia, riguarda adulti consenzienti, rappresenta comunque una forma di angoscia e di disagio. Ho due amici gay che vivono in coppia e mi hanno riferito del loro stato di sofferenza, dal momento che si vedono costretti ad annusarsi come cani e ad avere rapporti sessuali dove gli capita, anche per strada”.
La serata organizzata da Alleanza Nazionale Trento si conclude fra qualche applauso ed una marea di interrogativi lasciati aperti. Di certo, l’immagine che ne è uscita è quella di un partito alla ricerca di un perbenismo forzato, che vorrebbe cancellate le libertà individuali per mettere alla società del domani le briglie del Medioevo di ieri.