HOME PAGE DI ENRICO OLIARI


ARTICOLI E INTERVENTI  (continua)

ItaliaSociale, 4 lug 07

 

Perchè i TeoCon non possono essere liberali

 

Gli imperialisti amerikani hanno sempre fatto man bassa dove potevamo, distruggendo le economie dei paesi latinoamericani (vedi, ad esempio, l'Argentina) e africani.
E' il sistema ipercapitalista, il quale per funzionare deve macinare altri, deve distruggere le economie degli altri; e così, esauritesi le risorse economiche di mezzo mondo, hanno puntato sui paesi del Medioriente (petrolio), andando a sbattere contro i musulmani; gli islamici, tuttavia, non sono miti peruviani, e combattono la guerra come possono, anche con gli attentati, che è il modo più vile di intervenire. D'altronde, come rispondere ad una superpotenza nucleare che ti vuole colonizzare prima economicamente e poi militarmente?
Purtroppo gli americani, che comandano all'ONU e nella Nato, hanno trascinato nelle loro miserie anche noi, che abbiamo perso la guerra e che quindi non possiamo opporci. A noi sarebbe convenuto più comprarci il petrolio costruendo infrastrutture (come abbiamo sempre fatto!) che buttarci in guerre idiote (ed è per questo che i morti (non martiri!) di Nassirya non mi dicono niente).
Ma io sono convinto, e ne ho la speranza, che come il miserrimo sistema comunista è esploso, così il fagocitatore sistema ipercapitalista imploderà, processo che si è già innescato, dal momento che 30 milioni di americani non possono accedere alla sanità (vedi alluvione di New Orleans) e che i due nuovi Vietnam, voluti SOLO per motivi economici, si stanno rilevando un pantano.
E sarà ancor peggio, quando i paesi arabi ed il Venezuela, come hanno detto, scambieranno il petrolio con gli euro e non con i dollari. Sortirà negli Usa l'effeto di una guerra  nucleare in salsa bancaria.
Quella della minaccia islamica è una palla grossa come una casa. Ovvero, esistevano paesi laici, laicissimi, come l'Iraq, sul quale, a differenza che per l'Afghanistan, non hanno potuto tirar fuori le favole sul burka o sulle scuole islamiche, dal momento che il paese di Saddam era (e dico ERA) l'unico ad essere laico per costituzione, l'unico a non avere leggi contro gli omosessuali, l'unico a prevedere equiparazione fra uomo e donna; persino il vicepresidente era cristiano; oggi vi è entrata Al Kayda, contro la quale lottava Hussein; ed il tutto grazie a Bush.
Ma per far star buone le coscienze del popolume occidentale, si è puntato tutto sul pericolo islamico, verso il quale noi ci opponiamo non da laici, ma da cristiani (il velo in Francia, il presepio nelle scuole in Italia....). Ed anche questo ha del ridicolo, perchè c'è chi ci vuole spinti in una crociata ideologica, dove i cristiani odiano i mussilmani e viceversa, ma io rimarrò liberale ed anticlericale fino alla fine. Ed ecco perchè non posso considerare i teocon dei liberali.
La verità è che in questo momento è in corso una guerra mondiale che noi, ostinatamente, non vogliamo vedere,  parlando poi a vanvera di  esportare democrazia e di libertà; agli americani di esportare la democrazia e la libertà non glie ne frega un fico secco: prima vengono gli interessi delle lobby (banche, armamenti, approvvigionamenti, petrolio....) e poi... nient'altro.
Ma tutto viene giustificato con la sacralità della democrazia d'esportazione... ma vi sembra possibile che intere popolazioni che non hanno subito i processi storici nostri, come la Rivoluzione francese, diventino democratici (come intediam noi) dall'oggi al domani?
Chi pagerà, storicamete parlando, il costo di quest'assurda politica, così lontana dalle gente e così vicina ai poteri forti? Ancora una volta noi, popolo? Mettiamo ai voti, qui in Italia, la nostra partecipazione alle guerre d'espansione americane? Oppure il volere del popolo italiano non conta nulla e quindi siamo noi a voler dare esempio di democrazia agli arabi?
Non c'è pace senza giustizia.


editoriali
home page di enrico oliari
home page di gaylib