"DESTRA IN AVANTI"
DARIO RIVOLTA
Incontro a Grosseto, 19 giu 04

In questa pagina:
Proposta di legge sul "Patto civile di Solidarietà", di Rivolta ed altri (clicca qui)
Incontro a Grosseto con l'on. Dario Rivolta, l'Assessore Francesca Scopelliti ed il sindaco Alessandtro Antichi
Si è svolta a Grosseto, in occasione del Gay Pride del 19 giugno 2004, la conferenza stampa organizzata da GayLib "La destra e i diritti dei gay, un'occasione da non perdere".
Durante l'incontro, che si è svolto presso la sala consigliare del Comune grazie all'appoggio all'evento offerto dallo stesso Sindaco Alessandro Antichi, sono state affrontate diverse tematiche sui diritti civili degli omosessuali e non solo, impegno al quale sono chiamati tutti coloro che credono nella libertà e nella pari dignità fra i cittadini.
Lo
stesso sindaco ha voluto sottolineare come non sia possibile ascrivere ad
un'unica parte politica una battaglia di uguaglianza nei diritti e nei doveri e
quindi l'importanza della proposta di Legge presentata dall'on. Dario Rivolta.
Il Comune di Grosseto ha dato un tangibile sostegno alle iniziative del Gay Pride, impegnandosi di prima persona e senza nessun impedimento, per la realizzazione della manifestazione.
Francesca Scopelliti, già senatrice ed oggi assessore allo Sviluppo sostenibile del Comune di Grosseto, ha fatto notare come già 10 anni fa aveva presentato in Senato una proposta di Legge atta a tutelare la coppia convivente ed in particolare la donna che comunque si trovava ad essere penalizzata.
Secondo l'Assessore Scopelliti lo Stato deve riconoscere le nuove forme di convivenza, fra le quali anche quelle omosessuali, al fine di tutelarle e quindi di dare loro diritti ed doveri.
Dario
Rivolta, deputato di Forza Italia, ha spiegato la proposta
di Legge da lui presentata nell'ottobre 2003 sul
"Patto civile di Solidarietà", ovvero sul riconoscimento della coppia
convivente, compreso quella omosessuale.
Infatti l'on. Rivolta ha precisato come la proposta veda coinvolte le coppie che si uniscono per i più svariati motivi, che possono essere affettivi, di parentela, di solidarietà o anche economici, scelta che deve essere lasciata nella sfera del privato e quindi alla libertà del singolo individuo. Già oggi, ad esempio, i partner di coppie conviventi non possono accedere alle informazioni, anche sanitarie, del compagno o della compagna a causa della legge sulla Privacy.
"La cosa interessante" ha continuato Rivolta "è che ho volutamente raccogliere le firme solo di deputati di centrodestra, chiedendo loro di prestare una particolare attenzione a quanto scritto nel documento.Tale scelta è stata voluta per capire il grado di sensibilità per la tematica che vi è nel mio schieramento politico, ma anche perché sono convinto che la difesa dei diritti individuali è e debba essere una battaglia delle forze liberali. Ebbene, vi sono, fra i firmatari, esponenti di Alleanza Nazionale e dell'UDC".
E'
interessante notare il fatto che la proposta di Legge preveda la non
equiparazione della coppia convivente alla famiglia tradizionale. Ad esempio,
per sciogliere il rapporto di unione, è sufficiente la volontà di uno solo dei
due partner.
L'on. Rivolta sì è poi dimostrato ottimista sulla possibile calendarizzazione della proposta di Legge già per l'autunno, magari con la collaborazione dell'amico e deputato Franco Grillini.
Enrico Oliari, presidente di GayLib, l'associazione dei gay liberali e di centrodestra, ha ringraziato il deputato Rivolta per aver dimostrato l'apertura e l'intelligenza di chi sa cogliere il segno dei tempi: nella maggioranza dei Paesi europei sono riconosciute le coppie omosessuali e l'Italia rischia davvero di essere il fanalino di coda dell'Unione.
Il presidente di GayLib ha espresso compiacimento per il fatto che anche nel centrodestra vi siano persone sensibili ai diritti della più grande minoranza del Paese, anche perché "è sbagliato sia pensare che essere gay significhi per forza di cose essere di sinistra, sia lasciare questa battaglia di libertà alle sinistre". "Trovo difficoltà" ha proseguito Oliari "a partecipare nei cortei dei Gay Pride dove vengono sventolate bandiere con Che Guevara e della Palestina: fu lo stesso "Che" a condannare decine di migliaia di omosessuali cubani ai campi di concentramento "UMAP" e tutt'oggi i gay palestinesi sono costretti a rifugiarsi in Israele per sfuggire alle persecuzioni".
Oliari ha poi ringraziato gli esponenti di GayLib Marco Jouvenal e Daniele Priori per essere stati parte attiva nella realizzazione dell'incontro.
Link:
Sito web dell'on. Dario Rivolta