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Chi sono

 

Gli interessi che costruiscono il mio mondo sono la politica estera, i diritti civili delle persone omoaffettive, gli studi di storia dell'omosessualità e le storia in generale.

Sono iscritto all'Albo dei giornalisti di Trento, ho scritto e scrivo per diverse testate, dirigo il quotidiano on line Notizie Geopolitiche. Il settore che seguo è quello della geopolitica e della politica estera; ho realizzato servizi anche da aree di crisi, fra i quali ricordo per il particolare aspetto umano e per l'esperienza acquisita "Choucha, la città degli uomini dimenticati", corrisposto da un campo profughi al confine tra la Libia e la Tunisia, e i servizi dalla prima linea Isis-peshmerga curdi, a soli 18 chilometri dal centro di Mosul e nell'area a ovest di Kurkuk, in Iraq.

Da sempre impegnato nella battaglia per i diritti civili e l'emancipazione delle persone omoaffettive, ho un percorso riassumibile in queste principali tappe:
- 1995/1996, presidente Arcigay di Trento e membro del Consiglio nazionale della stessa associazione; 1997, organizzazione gay pride di Venezia; 1997, fondatore di GayLib, l'associazione dei gay di centrodestra, che attualmente presiedo; 2010, con il mio compagno alla Corte costituzionale per il matrimonio tra persone dello stesso sesso; 2011, da un incontro con il Capo della Polizia Antonio Manganelli, nasce l'Oscad, l'Osservatorio della Polizia contro gli atti discriminatori; nel 2015, grazie all'impegno dell'avvocato Alexander Schuster, ho clamorosamente vinto con il mio compagno il ricorso alla Corte europea per i Diritti dell'Uomo nella causa "Oliari contro Italia", sul riconoscimento della coppia gay.

Sul'argomento dei diritti civili delle persone omoaffettive, ho partecipato a diverse conferenze ed ho prodotto alcuni studi. In particolare i miei saggi "L'omo delinquente - Scandali e delitti gay dall'Unità a Giolitti" (Prospettiva 2006) e "Omosessuali? Compagni che sbagliano. Omosessualità e comunismo: ciò che non bisogna sapere" (Prospettiva 2009), entrambi presentati con successo alla Fiera del Libro di Torino;
gli incontri "La persecuzione degli omosessuali: un approccio storico contestualizzato e privo di ideologismi" (Roma, 2009); Dit oui à l’Europe des les Libertès, con il ministro francese per gli Affari europei Claudie Haignerè, (Parigi 2005); alla Camera con il pres. Gianfranco Fini, il min. Mara Rosaria Carfagna, l'on. Anna Paola Concia, Paolo Patanè (Arcigay) nella Giornata di lotta all'omofobia, dove con il mio intervento ho sostenuto che l'omofobia si abbatte con la cultura dell'uguaglianza e non delle differenze.


Mi reputo l'autore del termine "omoaffettivo" (1998), come pure dell'idea di riconoscere in Italia le "Unioni omoaffettive" (2006), cioè non le coppie di fatto in generale, ma solo quelle gay.

 







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