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SCIENTOLOGY (continua)

 


Notiziegay.it, 19 ago 09

 

Scientology e omosessualità: il problema non è John Travolta

 

Gli omosessuali? Interniamoli.


di Enrico Oliari

Ai primi di gennaio moriva Jett, il figlio sedicenne di John Travolta verso il quale il noto attore nutriva un affetto profondo. Jett era, secondo alcune fonti, un ragazzo autistico ed il decesso era stato causato da un trauma mentre con la famiglia si trovava in vacanza alle Bahamas.
Qualche mese dopo, siamo alla fine di luglio, i giornali di mezzo mondo davano notizia della decisione di John Travolta di lasciare il culto di Scientology a cui l’attore aderiva e dove, da quello che si legge nell’articolo di Tony Damascelli pubblicato su “Il Giornale” del 27 luglio, l’attore americano e la moglie Kelly Preston sarebbero stati convinti che la causa della malattia del figlio era da vedersi nella sindrome di Kawasaki, ovvero nelle tossine ambientali prodotte dai detersivi domestici (!?) e che Jett non avrebbe avuto bisogno di farmaci, perché la scienza non permette di riconoscere il disordine neurologico e dunque non concepisce l’uso o il ricorso a qualunque tipo di farmaco, semmai la cura è il cervello, la forza del pensiero è l’unica, valida medicina, dal momento che il novanta per cento delle malattie hanno origine psicosomatica.
Al di là delle donazioni economiche dell’attore a Scientology di cui dà notizia con un certo sarcasmo Damascelli (ma noi con le nostre tasse ed in modo meno volontario ne lasciamo tanti anche alla Chiesa cattolica), “Il Giornale” riporta dell’intenzione di John Travolta di abbandonare il culto (cosa poi smentita dallo stesso artista) e che comunque, sempre con il comodo beneficio dei “sembra” e dei “pare”, dalle parti di Scientology vi sarebbe l’intenzione di mettere in circuito la storia di una presunta omosessualità di John Travolta, la sua relazione con l’istitutore di Jett, anzi proprio la tresca avrebbe causato la morte del ragazzo. Una storia bastarda, feroce. L’omosessualità è malattia per quelli di Scientology, i gay sono gente malata, così come è malata, tra le altre, la setta degli psichiatri.
In tutta franchezza non mi sembra che i gay se la siano passata bene neanche dalle parti delle altre religioni, visto che proprio la Chiesa Cattolica li metteva al rogo nel Medioevo, che a Bagnasco viene il mal di pancia non appena si nominano i diritti civili e che in Iran gli omosessuali vengono impiccati, ma non vi è dubbio anche per Scientology vedere l’omosessualità è come per un toro vedere rosso.
Senza entrare nella complicata filosofia del culto, va detto che in Scientology riveste un ruolo fondamentale l'idea di etica intesa come ragione, come razionalità volta al più alto livello di sopravvivenza per l'individuo, la razza futura, il gruppo, l'umanità e le altre dinamiche prese collettivamente. L'etica è ragione. Il più alto livello etico consiste in concetti di sopravvivenza a lungo termine […]. L'individuo "fuori etica" non può ambire alla sopravvivenza suprema in quanto spirito (Wikipedia). Chi è “fuori etica” o presenta nella vita personale situazioni non ottimali viene quindi inviato alla “Sezione di etica” dove l’Ufficiale di etica” indica al fedele, spesso dietro il pagamento di sostanziose remunerazioni economiche, i percorsi spirituali da attuarsi per rientrare nei parametri etici.
L’omosessualità, ovviamente, è uno dei motivi per cui si viene rinviati alla Sezione etica.

Il tipo di vita te lo dettano loro, devi fare quello che dicono loro, niente droga, niente alcool, niente sesso mercenario, né omosessualità, né masturbazione, né sesso con persone diverse dal proprio partner fisso – racconta a notiziegay.it “io ty”, commerciante di quarantadue anni, ex tossicodipendente, che per ovvi motivi sceglie l’anonimato. - Sono tutte overt, cioè azioni errate. Se sbagli finisci dall'ufficiale di etica, colui che con le buone o con le cattive, ti rimette in riga e ti fa promettere e mantenere di non farlo più. Le cattive vanno dal fare una donazione economica, a pulire i bagni, pulire molti locali, aiutare per giorni, fino alle minacce di sbatterti fuori e dichiararti persona soppressiva, cioè chi non può più essere parte di scientology o incontrare parenti che vi aderiscono. Un appestato, insomma.

- Come si è avvicinato a Scientology?

Come detto, ero tossicodipendente da eroina ed avevo trovato un volantino del Narconon in un bar; ormai mi drogavo da anni ed ero disperato, chiamai, arrivarono il giorno dopo, in due, notai un atteggiamento aggressivo, volevano che i miei pagassero subito 5 milioni di lire e che io li seguissi immediatamente, dovetti mandarli via da casa prendendo uno di quei coltelli per il pane.

- Per dovere di chiarezza preciso che il Narconon è un programma di diretta emanazione di Scientology e viene visto come una “tecnologia" ideata da Ron Hubbard (fondatore di Scientology, appunto) che permetterebbe la riabilitazione dalla tossicodipendenza, mentre per dovere di cronaca ricordo che vi sono casi di morti per malattie non curate nei centri Narconon e che qualche anno fa nei pressi di Como vi era state denuncie per una struttura del programma in precarie condizioni igieniche e all’alto rischio di contagio infettivo.

In seguito sempre preso dalla disperazione e dalla spinta della famiglia cedetti ad andare a vedere la comunità e cosi entrai. Da quel momento io ed altri membri della famiglia fummo tutti risucchiati in questa spirale che è questa setta, criptica, che utilizza un linguaggio diverso, basata sul segreto dei vari livelli superiori in cui si divide la consapevolezza umana, segreti che possono essere svelati solo pagando. Alla fine dalla mia famiglia sono riusciti ad avere qualcosa come trecentomila euro tra Narconon e Scientology, trecentomila! La richiesta di denaro è morbosa, anche di notte, ti telefonano, ti scrivono, ti offendono se blocchi il flusso verso la "libertà totale"… cioè devi pagare.
E' difficile capirlo ma quando uno esce dalla tossicodipendenza… lì per lì non si rende conto in quello in cui si sta cacciando. O gente debole e disperata oppure bisognosa di aiuto, queste sono le vittime prescelte.


- Ha mai conosciuto omosessuali in Scientology?

Ho conosciuto un ragazzo di Catania, omosessuale, ma gli amici dicevano che lo era prima di entrare in Scientology e che poi aveva smesso. Veniva accettato solo nel momento in cui considerava la sua omosessualità come la tossicodipendenza per un ex drogato e il furto per un ex ladro. Questo perché secondo questa filosofia, le persone si reincarnano e passando da una vita ad un'altra possono cambiare sesso: se, ad esempio, uno era una donna, poi potrebbe rinascere in un corpo di uomo. Quindi se sente desiderio verso lo stesso sesso è solo perché vi è qualcosa di connesso alla vita passata ancora attivo. Deve quindi seguire le procedure di Scientology, pagando fior di quattrini per rimediare a questa aberrazione; l'ufficiale di etica è il guardiano che controlla a che questa persona, fino a quando il problema non sarà stato risolto, stia nelle righe, si comporti bene, non faccia azione sbagliate; in caso contrario gli viene bloccato il programma e deve ricominciare con le punizioni.
Il senso è questo, ho usato parole mie per evitare una terminologia troppo tecnica, ma il succo penso sia chiaro.
Non sono ammessi gay, solo ex gay che stanno risolvendo il loro "problema". La cosa non bella è che le cose personali, come ad esempio l'omosessualità, venivano spesso dichiarate pubblicamente, ma non da parte dell’interessato, bensì da altri, in battute come "era gay, ma ora sta bene, da tempo non lo è più".

- Punizioni?

Ho visto persone messe a lavorare in cucine aziendali, in condizioni igieniche pessime, ore ed ore, solo perché messe in punizione dall'ufficiale di etica. La punizione intesa come lavoro fisico ed umiliante, l'esborso di denaro e la continua minaccia di essere dichiarati persone soppressive ed espulsi per sempre da scientology sono i metodi per tenere gli adepti sotto controll. Se questo è essere una chiesa...

Già nel 1950 Hubbard, rifacendosi alla psicologia dell’epoca, classificò l’omosessualità come una malattia o meglio, come un’aberrazione. Come si legge in Dianetics, il libro - base di Hubbard, il pervertito sessuale è davvero malato fisicamente ... è molto lontano dall'essere colpevole per la sua condizione, ma è altresì lontano dalla normalità ed estremamente pericoloso per la società.
Sostanzialmente l'omosessualità si troverebbe sotto il livello 2 della scala del tono, dove vi sono appunto le aberrazioni.
Questo è il livello del pervertito, dell’omosessuale, del voltagabbana. È il livello a cui appartiene il sovversivo. ...Questa gente dovrebbe essere allontanata dalla società al più presto possibile e internata in istituti senza eccezioni, dato che questo è il livello che propaga il contagio dell’immoralità e distrugge l’etica (Hubbard, “Scienza della Sopravvivenza”).
Secondo Scientology i gay e le lesbiche in quanto tali non avrebbero un sentimento amoroso (si intende, se rivolto a persone dello stesso sesso), dal momento che le loro relazioni consistono in brevi, sordidi e impersonali incontri o in più lunghe sistemazioni con drammatiche discordie, gelosie e frequenti infedeltà (Ruth Minshull, “How To Choose Your People” – 1972).
Sebastiano Scandamarro della Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo aveva poi scritto a "notiziegay.it" (12 agosto 2009) per precisazioni sul caso Travolta e terminava l’intervento scrivendo che ci auguriamo che tra le genti fiorisca il seme della tolleranza e del rispetto del credo altrui per una pacifica convivenza.
Appunto.


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