CHIESA (continua)
Il Messaggero, 16 set 05
Usa - Nei seminari caccia ai gay
Ispezioni volute dal Vaticano: "Chi è omosessuale non diventi prete"
Partono gli ispettori di Papa Ratzinger: è l'ora della caccia al gay nei seminari Usa. Chi ha tendenze omossessuali non ha titolo a diventare sacerdote e deve quindi non essere ammesso in seminario. Questo è, secondo un documento riservato del Vaticano ottenuto dal New York Times, il senso dell'ispezione a tappeto ordinata dal Pontefice nei 229 seminari cattolici degli Stati Uniti. Obiettivo, la ricerca di "prove di omosessualità" tra preti e seminaristi e di casi di insubordinazione o di mancato rispetto degli insegnamenti della Chiesa Cattolica. L'ispezione, definita in gergo ecclesiastico visita apostolica, interesserà più di 4500 studenti oltre agli insegnanti. L'ultima supervisione del genere ebbe luogo 25 anni fa e durò sei anni. La scorsa settimana, anticipando i motivi dell'ispezione, il capo dei cappellani militari Usa, responsabile del controllo dei seminari, arcivescovo Edwin O'Brien, aveva dichiarato:"Chiunque sia coinvolto in attività omosessuale o abbia forti inclinazioni all'omosessualità" non dovrebbe essere ammesso in seminario. L'alto prelato aveva aggiunto che la misura restrittiva dovrebbe riguardare anche chi non ha avuto rapporti sessuali con partner dello stesso sesso da oltre un decennio. I seminari americani sono sotto stretta sorveglianza a partire dagli scandali sessuali che hanno coinvolto i sacerdoti cattolici statunitensi nel 2002. I casi venuti alla luce in seguito alla denuncia di centinaia e centinaia di vittime di abusi, erano in stragrande maggioranza episodi di pedofilia. Da allora il Vaticano e le gerarchie ecclesiastiche Usa sono d'accordo sulla necessità di esercitare maggior rigore nei controlli sulle ammissioni ai seminari, in particolare per verificare la reale disponibilità dei candidati a votarsi ad una vita di celibato e di castità. In particolare, ha scritto il New York Times sulla base del documento riservato, il problema dell'omosessualità è quello più attentamente studiato perché l'80 per cento della persone vittime di abusi attribuiti a preti e seminaristi riguardano bambini e minori. Secondo quanto ha riferito il New York Times, citando fonti degli Stati Uniti e di Roma, l'urgenza di intervenire sui seminari è stata accentuata da Benedetto Sedicesimo che ha più volte invocato la necessità di "purificare" la Chiesa. Secondo stime ufficiose dal 10 al 60 per cento dei sacerdoti Usa è omosessuale. Il questionario degli ispettori chiede fra le altre cose se il seminario in questione sia "sensibile alla cultura New Age o a forme eclettiche di spiritualità". Vuole sapere se siano stati registrati comportamenti omosessuali o se siano emersi casi di "amicizie particolari".