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Attivismo per i diritti civili delle persone omoaffettive


Oscad




Nel 2010 il vulcanico (di idee) Daniele Priori, davanti all’ennesimo caso di omofobia violenta, scrive un comunicato stampa con il quale chiede un incontro con i vertici della Polizia. Invio quindi la missiva al prefetto Antonio Manganelli e da lì a poco Michele Beozzo, segretario della nostra associazione GayLib, ci informa di aver ricevuto una chiamata da Roma per comunicarci che il Capo della Polizia ci avrebbe ricevuto.
La troika di GayLib è composta da me, da Daniele Priori e da Michele Beozzo, ed il prefetto Manganelli dimostra interesse, ascolta le nostre proposte e riferisce le sue impressioni: da quell’incontro e da altri successivi, con il prefetto Antonio Cirillo e con le altre associazioni, nasce l’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, istituito con un decreto del Capo della Polizia.

Dal sito dell’Oscad: Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori

L'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD) è stato istituito allo scopo di agevolare le persone che sono vittime di reati a sfondo discriminatorio (hate crimes o crimini d'odio) nel concreto godimento del diritto all'uguaglianza dinanzi alla legge ed alla protezione contro le discriminazioni.

Rimuovere gli ostacoli che impediscono la fruizione di tale diritto universale, riconosciuto dalla "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" nonché da varie Convenzioni europee ed internazionali, è segno del livello di civiltà di un Paese e costituisce, pertanto, un obiettivo da perseguire con la massima determinazione.

L'Oscad è un organismo interforze (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri) incardinato nel Dipartimento della pubblica sicurezza - Direzione centrale della polizia criminale.

In particolare, l'Oscad:
- riceve le segnalazioni(oscad@dcpc.interno.it- fax: 06 46542406e 0646542407) di atti discriminatori attinenti alla sfera della sicurezza , da parte di istituzioni, associazioni di categoria e privati cittadini, per monitorare i fenomeni di discriminazione determinati da razza o etnia, nazionalità, credo religioso, genere, età, lingua, disabilità fisica o mentale, orientamento sessuale, identità di genere;
- attiva, alla luce delle segnalazioni ricevute, interventi mirati sul territorio, da parte della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri;
- segue l'evoluzione degli atti discriminatori denunciati alle forze di polizia;
- mantiene rapporti con le associazioni e le istituzioni, pubbliche e private, che si occupano di contrasto alle discriminazioni;
- predispone moduli formativi/informativi per qualificare in materia di antidiscriminazione gli operatori delle Forze di polizia e partecipa a programmi di formazione/informazione con istituzioni pubbliche e private;
- elabora idonee misure di prevenzione e contrasto.

In ogni caso, la segnalazione di un atto discriminatorio all'Oscad non sostituisce la denuncia di reato alle forze di polizia, né costituisce una modalità di attivazione d'emergenza delle medesime in alternativa al 112 o al 113.

  





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