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GLI ANTIGAY

 

In questa pagina:

- L'espresso, 12 feb 04: Riccardo Illy.

- Il Messaggero Veneto, 17 feb 06: Illy, continuano le polemiche

- La Gazzetta del Mezzogiorno, 14 feb 06: Michele Saccomanno


 

RICCARDO ILLY

 

L'Espresso, 12 feb 04

 

... Ha certe posizioni che sembrano pugni in faccia al centro - sinistra. Gliene cito solo qualcuna. Haider.

Haider è un buon amministratore che ogni tanto dice bestialità. Ma ho imparato che le persone si misurano dalle azioni e non dalle dichiarazioni. In Carinzia Haider ha rispettato i principi dell'Unione europea e della Costituzione austriaca.

Famiglie di fatto.

Io mi affido alla logica. Come mai ad un certo punto l'umanità ha inventato la famiglia? Per trasferire la pensione al coniuge o per garantire la procreazione e la salvaguardia della specie? Con il matrimonio i figli sono più tutelati ed è nostro compito incentivare questa scelta, dando vantaggi certi solo a chi si sposa.

Omosessuali.

Come sopra. Poiché non fanno figli, e non è opportuno che li adottino, sono liberi di vivere come credono, ma non ritengono che abbiano bisogno di tutela. (foto Casisoli)

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Il Messaggero Veneto, 17 feb 06

 

ILLY, CONTINUANO LE POLEMICHE


Famiglia, pure Intesa contesta il leader Zorzini (Pdci) e Menosso (Ds): le coppie di fatto devono avere uguali diritti

TRIESTE. Riccardo Illy spiazza d'amblé opposizione e maggioranza, e non per la prima volta. Le dichiarazioni del presidente su unioni gay e coppie di fatto costringe il centrodestra ad approvare, e il centrosinistra a effettuare imbarazzati distinguo, quando non a dissociarsi. La Lega esulta e invita il governatore "a liberarsi dai ricatti dalle estreme, o a cambiare schieramento". "Cose perfettamente sottoscrivibili, le stesse che diciamo noi nel tentativo di fermare la deriva sfasciafamiglie di quella parte della sinistra, dei radicali, ma anche dell'estremismo individualista liberale", dice la capogruppo Alessandra Guerra. "Ma le parole di Illy grondano ipocrisia visto che ha portato al governo di questa regione Rc, Pdci, e Verdi no global, cui lega la sua sopravvivenza". Critiche arrivano dalle sinistre. "Mi lasciano esterrefatta queste dichiarazioni che non fanno bene a Id né all'Unione", dice Bruna Zorzini, del Pdci. "Qui abbiamo trovato una mediazione dicendo e non dicendo, attribuendo gli stessi diritti a sposati e non tramite la genitorialità, ma c'è un orientamento più laico nel programma dell'Unione; Illy ci riporta indietro, e lo pregherei di tornare ad avere un atteggiamento politico che comprenda il senso dell'alleanza e il senso della realtà rispetto alla società di oggi". "Più grave del contenuto il metodo: mentre noi, con senso di responsabilità dialoghiamo sulle possibili mediazioni, il presidente Illy entra a piedi uniti, e contraddicendosi, perché se così importante aumentare la natalità, a questa contribuiscono anche le coppie di fatto", osserva Pio De Angelis, di Rifondazione. "Avrò una visione romantica, ma continuo a pensare che alla base di una convivenza ci sia l'amore più che la salvaguardia della specie. E rimango enormemente colpito da quella sorta di fobia che pervade buona parte della classe politica del nostro Paese nei confronti delle coppie gay e lesbiche", scrive in una nota Alessandro Metz, dei Verdi. "Auspico che le trasformazioni del tessuto sociale e relazionale riescano prima o poi a contagiare anche la politica del centrosinistra, dando spazio e coraggio a scelte innovative". Anche dalla Quercia si levano voci di dissenso rispetto a quanto detto da Illy. "Ovviamente non concordo affatto con quanto afferma. Premesso che a livello regionale non abbiamo potestà legislativa sui Pacs, ribadisco quanto detto altre volte: le coppie di fatto e quelle sposate devono avere uguali diritti", dice la diessina Annamaria Menosso. "Comunque il riconoscimento verrà, dal piano nazionale, dopo le elezioni, con la vittoria dell'Unione, nel cui programma c'è anche il riconoscimento dei Pacs. Sapevo che il presidente era di questo avviso, mi sembra tutto sommato che abbia una visione limitata del matrimonio". "Dev'esserci più attenzione, per offrire alle persone che di fatto convivono, la possibilità di regolamentare anche giuridicamente i loro rapporti", commenta, con qualche imbarazzo, Virgilio Disetti, esponente dell'ala laico socialista della Margherita. Piú cauto il capogruppo dei Cittadini per il presidente, Bruno Malattia. "Si tratta di un problema che presenta aspetti diversi e complessi. Comunque sono convinto del fatto che sia utile poter introdurre anche nel nostro ordinamento i Pacs", riflette. Sulle dichiarazioni di Riccardo Illy interviene anche Enrico Pizza, consigliere Ds al comune di Udine, che allega alla nota la lettera di ringraziamento inviatagli dal presidente "quando", scrive "nel tentativo di creare un dialogo con lui, chiesi di ritirare l'idea di boicottare il suo caffè". "A distanza di due anni, Illy sembra essere tornato in contraddizione con quanto affermato in privato, e si ripropone con le sue idee, perfettamente legittime, ma culturalmente di destra", scrive Pizza, secondo cui Intesa democratica "per vincere in regione si è affidato a un uomo culturalmente di destra". Pizza esprime anche "un fermo richiamo, in particolare al gruppo regionale dei Ds", e auspica "un intervento forte del segretario Pegorer", ricordando l'odg sui Pacs votato dal congresso del gennaio 2005. "Delle due l'una - conclude -, O si sta violando il mandato congressuale, o i congressi sono inutili". Anche Gianfranco Leonarduzzi, del comitato nazionale Radicali italiani critica le dichiarazioni del governatore. "La politica di Illy finisce per essere più forte dell'amore e della carità", dice. "La crisi della famiglia è già qui, indipendentemente da Pacs o da matrimoni gay".


 

MICHELE SACCOMANNO

 

La Gazzetta del Mezzogiorno, 14 feb 06

 

“Legge famiglia”: Cdl pugliese al contrattacco

 

«La norma recentemente approvata dal Consiglio regionale, guidato dalla maggioranza di centrosinistra di Nichi Vendola, è incostituzionale». Annunciata una «forte azione politica». Dichiarazioni anti-gay e contro le “pacs” • «Ma perché la Chiesa locale tace?»

 

BARI - Per i consiglieri regionali pugliesi della Casa delle libertà, è incostituzionale la legge sulla famiglia recentemente approvata a maggioranza dal consiglio regionale, così come proposto dalla giunta di sinistra guidata da Nichi Vendola. Lo hanno sottolineato oggi incontrando i giornalisti, e annunciando - come ha rilevato il capogruppo di An, Michele Saccomanno - «un’azione politica forte per smascherare un centro sinistra che mira non a fare leggi migliori ma a scardinare la famiglia così come prevista nella Costituzione».
«La famiglia - ha insistito Saccomanno - è una cosa seria e noi non transigeremo perché non si possono far riconoscere ad unioni contro natura le stesse leggi che valgono per la famiglia. Noi riconosciamo la famiglia come cellula fondamentale della Costituzione e non solo come centro di bisogni, in una visione laica che la legge di questa giunta mina per far entrare nell’ordine sociale l’equiparazione di Pacs e gay. Non vogliamo che la Puglia - ha concluso il capogruppo di An - sia testa di ponte per l’esistenza di famiglie diverse abrogando la definizione di famiglia espressa nella Costituzione».
«Sul riordino della legge dei servizi sociali - ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese - abbiamo dubbi di incostituzionalità poiché viola i valori etici dell’art.29 della Costituzione, e di merito poiché va ad abrogare la legge regionale 5 del 2004 sulla famiglia che assicurava già la soddisfazione di tutti i diritti dei cittadini». «Intravediamo invece in tutto ciò - ha concluso - un’azione che parte dalla Puglia e si raccorda con altre azioni a livello nazionale per cambiare il modello di società».
«La famiglia - ha sottolineato il capogruppo della “Puglia prima di tutto”, Francesco Damone - è una precisa identità culturale che non va confusa con altre situazioni; la coppia gay è illegale, abnorme e anormale».


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