GLI ANTIGAY
FORZA NUOVA
Di "forza" ne ha ben poca: pochissimi militanti (un numero pressochè insignificante sotto il profilo politico) e di "nuova" ancora meno, dal momento che ha fatto del bigottismo ad oltranza, dell'intolleranza e della discriminazione il suo credo.
I componenti di forza nuova attaccano a tutto spiano gli omosessuali, colpevoli, a loro dire, di sodomia e di offesa alla moralità. E lo fanno con con inni al Duce che, al contrario di loro era laico e laicista. In più occasioni i gay sono stati paragonati ai pedofili, ma, si sa, essi devono proprio ai gay il fatto di comparire di tanto in tanto sui media.
LE ULTIME PAROLE (PIU' O MENO) FAMOSE:
Dal sito di Forza Nuova (www.forzanuova.org)
GAY PRIDE A BARI
Sono oramai aperte le ostilità per il gay pride di Bari. In
realtà Forza Nuova ha iniziato con una campagna spregiudicata e capillare
già dall'autunno. Il risultato è nell'atteggiamento freddo che la
cittadinanza di Bari ha mostrato nei confronti di questo evento e nella
creazione di un vero e proprio fronte anti gay pride che raccoglie gli
ambienti cattolici e nazionali di Bari.
Forza Nuova si appresta a mobilitare centinaia di attivisti anche da altre
regioni per la contro manifestazione del 7 Giugno.
I Partecipanti al gay pride di Bari 2003 furono 40.000 (50.000 secondo gli organizzatori) e la festa vide un affettuoso coinvolgimento della cittadinanza, oltre al patrocinio di molte amministrazioni comunali (anche di centro-destra) e della stessa Regione Puglia.

Ansa, 14 04 2004
FORZA NUOVA, ARRESTI A BARI PER PESTAGGI E MINACCE
BARI
- Undici pestaggi compiuti con mazze, bastoni, bottiglie, catene e con un
crick, danneggiamenti vari, minacce al docente dell' Universita' di Bari
Luciano Canfora, collaboratore del Corriere della Sera, e intimidazioni al
segretario dell' arcigay di Bari, Michele Bellomo, portavoce del Gay Pride
svoltosi a Bari nel giugno 2003.
E' quanto contesta la Procura di Bari a quasi tutti i 15 presunti aderenti
al movimento politico di estrema destra 'Forza Nuova' arrestati oggi da
carabinieri del Ros e del comando provinciale del capoluogo pugliese anche
per il reato di associazione per delinquere.
A due degli arrestati viene anche contestata ''l' incursione con tecnica e
organizzazione da gruppo militare d' assalto'' - cosi' la definisce l'
accusa - avvenuta il 4 febbraio scorso nella clinica Santa Maria di Bari,
specializzata in ginecologia e ostetricia. Nelle sale di degenza del
servizio di pianificazione famigliare due persone interruppero il servizio
pubblico, insultarono il personale medico e paramedico e le donne
ricoverate, e esibirono loro pubblicazioni di immagini raccapriccianti
contro l' aborto.
Tra le undici persone picchiate selvaggiamente da un commando 'squadrista'
- cosi' come lo definisce l' accusa - c' e' Giuseppe Errico, attivista del
centro sociale 'Coppola Rossa' di Adelfia (Bari) pestato il 7 giugno 2003
per strada a Triggiano (Bari). Dieci persone lo avrebbero avvicinato e
colpito con bastoni, mazze e con un crick. Errico fu ricoverato in
ospedale dove i medici lo medicarono e gli applicarono 20 punti di sutura.
Altre sette persone furono invece aggredite a Bari il 10 giugno 2003
mentre affiggevano su muri cittadini manifesti per un concerto di
simpatizzanti dell' area di sinistra. I sette furono aggrediti con pugni,
calci, fibbie metalliche, bastoni e catene. Riportarono lesioni giudicate
guaribili in pochi giorni. Furono pestati anche - tra il 28 novembre 2001
e il 27 febbraio scorso - altri tre appartenenti al centro sociale
'Coppola Rossa': anch' essi riportarono lesioni lievi.
Le minacce rivolte al prof.Canfora, invece, fanno riferimento al fatto che
alcuni indagati avrebbero scritto sul muro accanto al portone di casa del
docente: 'Canfora brucerai come Stalin' e 'Canfora bioa', solo perche' lo
studioso - secondo la ricostruzione accusatoria - avrebbe mostrato qualche
favore verso le ideologie di sinistra durante le sue prolusioni di docente
universitario.